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SORPASSO INTER, NERAZZURRI CAPOLISTI DOPO IL 2-1 A SAN SIRO CON LA SPAL

Doppietta di Lautaro nel primo tempo, poi Valoti accorcia le distanze all'inizio della ripresa

Dopo Praga ecco la giornata perfetta a Milano, tra gli spalti amici di San Siro, per un uno-due nerazzurro che in quattro giorni riporta le speranze di qualificazione in Champions e la testa della classifica, con il sorpasso sulla Juventus difficilmente pronosticabile alla vigilia, in quella che avrebbe dovuto essere una domenica di ordinaria amministrazione per le due squadre più forti del campionato. Invece la regola della S (Sassuolo e Spal) dice che determinanti per la vittoria finale saranno proprio le squadre minori perché anche il controsorpasso non avviene senza fatica. Va subito sul 2-0 l’Inter nel primo tempo, grazie alla doppietta (16’ e 41’) di un Lautaro davvero irresistibile, ma poi nella ripresa il gol di Valoti dopo solo 5’ complica i piani e rinvigorisce le speranze di portare a casa un punticino degli spallini. Al 16’ è Brozovic a servire da centrocampo il Toro che incrocia il destro dal limite e batte Berisha, al 41’ è invece Candreva a crossare per l’argentino che incorna. Va detto che i nerazzurri avrebbero la possibilità di chiuderla anche nella ripresa, ma Lautaro questa volta fa cilecca. E così fino alla fine tocca soffrire un po’. Appunto, fino alla fine, sembra questo il leit motiv di un campionato in cui vincerà chi non mollerà fino all’ultimo. Nella ripresa Conte manda in campo Godin al posto di Candreva, Borja Valero per Gagliardini e Biraghi per Lazaro per dare più freschezza a una squadra che gioca ogni tre-quattro giorni, spesso con gli stessi giocatori e con alcuni dei pezzi pregiati arrivati a fine estate fermi ai box, da Sanchez a Barella e Sensi, sul cui rientro non ci sono ancora certezze. Sono proprio questi i limiti che i nerazzurri dovranno ben esaminare. E dovranno essere ancora più spietati per chiudere le partite al momento giusto. Ma come dice Antonio Conte, non si può chiedere di più a ragazzi che giocano sempre e 37 punti sono davero un bottino da record per questa Inter. Avanti così, aspettando la Roma il 6 dicembre in un pericoloso triangolo Milano-Torino-Roma, con la Juve ospite della Lazio. E il Barcellona il 10 dicembre.

Formazioni

INTER: Handanovic; D’Ambrosio, De Vrij, Skriniar; Candreva (4′ st Godin), Vecino, Brozovic, Gagliardini (35′ st Borja Valero), Lazaro (31′ st Biraghi); Martinez, Lukaku.

SPAL: Berisha; Tomovic, Vicari, Igor; Strefezza (43′ pt Cionek), Murgia, Valdifiori (24′ st Floccari), Kurtic, Reca; Valoti, Petagna.

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