fbpx
CAMBIA LINGUA

OLIMPICO AMARO PER L’INTER: LA LAZIO VINCE 2-1 E SCAVALCA I NERAZZURRI

Nel primo tempo ospiti in vantaggio con Young, poi Immobile su rigore e Milinkovic Savic regalano il successo ai padroni di casa

Match tra outsider o partita scudetto che sia, Inter-Lazio non può mai essere banale, dal 5 maggio alla rimonta Champions nerazzurra, fino alla vittoria laziale ai rigori nella Coppa Italia dell’anno scorso. E a quella scudetto di questa sera. Olimpico tutto esaurito per la sfida che può voler dire mantenere il passo della Juventus. Le due squadre in campo lo sanno e il primo tempo sembra un incontro di scacchi, con i due schieramenti attenti a non sfilarsi. Conte punta sulla fisicità, lasciando in panca Eriksen e Sanchez e scommettendo sulla formazione tipo per affrontare l’undici di Inzaghi, tutto tecnica e qualità. Dopo un buon avvio celeste, con una traversa piena di Milinkovic Savic al 9’, viene fuori l’Inter che cerca la giocata di rimessa in velocità. I nerazzurri cercano di fare la partita. Al 18’ Brozovic copre tutto il campo per servire Lukaku che dalla sinistra si fa parare il tiro da Strakosha. In un’altra occasione Candreva era scappato fin sulla linea di fondo e da dentro l’area ha messo una pericolosa palla al centro intercettata dai difensori laziali, che però non possono nulla quando al 44’ Candreva tira forte da fuori area. Strakosha respinge, Young, che aveva avviato l’azione in velocità, sulla ribattuta è lesto a inquadrare la porta e far passare l’Inter in vantaggio. Avvio di ripresa senza cambi e, almeno così sembra, con gli stessi temi. Fino a quando al 50’ Skriniar anticipa goffamente Padelli in area liberando Immobile per tirare a rete: il bomber laziale viene trattenuto da de Vrij per il rigore, trasformato dallo stesso Immobile. L’Inter ha il merito di non darsi per vinta e continua ad attaccare: al 58’ Lautaro gioca l’unica palla della parita servendo un assist prezioso a Lukaku in area, ma Acerbi è provvidenziale a murarlo all’ultimo minuto. Al 65’ Young fa lo slalom in area, ma è Luiz Felipe a fermarlo andando pulito sulla palla. La Lazio però sfrutta gli episodi e al 69’ monetizza un calcio d’angolo per portare al tiro prima Marusic che si fa respingere il tiro da Brozovic sulla linea e poi Milinkovic Savic, che riesce a segnare in una selva di giocatori, beffando Padelli, coperto. Avrebbe anche l’occasione per il 3-1 la Lazio, ma Immobile si fa ipnotizzare da Padelli dopo essere scappato a due difensori nerazzurri. Conte prova il tutto per tutto, facendo entrare Eriksen e Moses per Brozovic e Candreva e tentando negli ultimi minuti anche il tridente con Sanchez (toglie Godin), il danese serve un pallone d’oro a Lukaku in area, ma il tiro del belga viene murato da un difensore laziale. Sono 20 minuti di attacchi dei nerazzurri, che non si danno per vinti, ma il risultato non cambia. E alla fine devono arrendersi a una Lazio sempre più sorprendente. La classifica dice che la Juve è avanti di tre punti e la Lazio di 2, ma questa sera non ce la sentiamo di bocciare l’Inter che non tiene il passo della capolista ma esce a testa alta dall’Olimpico, senza rimpianti.

LAZIO: Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Marusic, Milinkovic, Leiva (79′ Cataldi), Luis Alberto, Jony (62′ Lazzari); Caicedo (62′ Correa), Immobile.

INTER: Padelli; Godin (86′ Sanchez), de Vrij, Skriniar; Candreva (76′ Moses), Vecino, Brozovic (76′ Eriksen), Barella, Young; Lautaro Martinez, Lukaku.

Segui La Milano sul nostro canale Whatsapp

Riproduzione riservata © Copyright La Milano

×