Milano, politiche sociali: dal Comune 2,6 milioni per l’inclusione lavorativa

Il 21 aprile l’Amministrazione esporrà davanti ai rappresentanti della Commissione Europea l’esperienza positiva del Celav Milano, 16 febbraio 2020 – Il Comune investirà nei prossimi due anni oltre 2,6 milioni di euro per l’orientamento e l’accompagnamento al lavoro di soggetti svantaggiati. Lo ha deciso la Giunta attraverso l’approvazione di una delibera che stanzia le risorse per sostenere il Celav – centro mediazione lavoro del Comune che si occupa dell’inclusione lavorativa collaborando con enti pubblici e del privato sociale. Per reperire i partner, Palazzo Marino pubblicherà un bando pubblico per affidare il servizio per una durata di 24 mesi, con eventuale proroga di altri 12. Verranno attribuiti fino a 70 punti per l’offerta qualitativa e fino a 30 punti per l’offerta economica. In virtù delle linee di indirizzo varate dall’Amministrazione, il Celav dovrà garantire la costituzione di equipe integrate di operatori comunali ed esterni diversificate per tipologia di utenza (adulti 26-60 anni, adolescenti e giovani 16-25 anni, richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale ospitati nel circuito dell’accoglienza, persone con disabilità, persone con problemi di dipendenze o di salute mentale, persone sottoposte a misure restrittive della libertà, persone in condizioni di grave emarginazione sociale). Ogni equipe sarà coordinata da un dipendente del Comune che si occuperà di assegnare all’accompagnamento di un tutor ogni utente al fine di costruire un percorso individualizzato di inclusione lavorativa. Il Celav dovrà strutturarsi come servizio di secondo livello che si attiva su segnalazione dei servizi socio-sanitari del territorio, garantendo però anche la presa in carico di persone che vivono in condizioni di disagio socio economico ma non sono in carico ai servizi. Tra i servizi offerti sarà attivo uno sportello per l’orientamento sulle opportunità formative e lavorative della città, anche attraverso un bollettino quindicinale che raccoglie le proposte di lavoro. Sono previsti inoltre percorsi brevi di tre o quattro incontri per la costruzione del curriculum, del bilancio delle competenze e il supporto attivo alla ricerca e dei laboratori di inclusione dedicati a coloro che possiedono competenze insufficienti per consentire l’avvio di un normale percorso lavorativo. Il Celav promuoverà l’attivazione di tirocini lavorativi finalizzati all’inserimento in azienda attraverso concrete esperienze di lavoro e, infine, attività di tutoring al fine di affiancare e sostenere l’utente nella costruzione del progetto individualizzato e nella sua esecuzione. Nel 2019 sono stati 2.643 gli utenti in carico al Celav, dei quali 1.019 hanno avviato un percorso di tirocinio per un totale di 1.447 tirocini attivati (un tirocinante può fare più di un tirocinio nel corso di un anno). Al termine del percorso circa 315 persone hanno ottenuto un contratto di lavoro. Il prossimo 21 aprile, i rappresentanti del Comune di Milano saranno presenti a Parigi all’evento “Working together for integration” per raccontare la positiva esperienza del Celav davanti ai rappresentanti della Commissione Europea

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