LO SLAVIA PRAGA STREGA L’INTER, MA BARELLA PAREGGIA I CONTI, 1-1 NEL DEBUTTO DI CHAMPIONS

Cechi in vantaggio nel secondo tempo e sempre pericolosi, i nerazzurri non mollano e pareggiano all’inizio dei supplementari dopo una traversa colpita da Sensi su punizione

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Luci a San Siro in versione aperitivo. Un debutto che forse scalda meno gli animi della piazza nerazzurra dopo quello con il Tottenham della scorsa stagione, quella del ritorno a rivedere le stelle, ma quando suonano le note della canzoncina della Champions è sempre grande calcio. Lo Slavia Praga è la formazione più abbordabile del girone di ferro pescato dall’undici di Antonio Conte, ma in Europa ogni avversario è di valore. E lo si capisce subito, con i cechi a pressare alto e a fare il gioco. Dopo quindici minuti l’Inter, con la coppia d’attacco Lukaku-Martinez, Gagliardini a centrocampo al posto di Barella e D’Ambrosio nella casellina occupata sabato da Godin, riprende il comando delle operazioni e ha anche qualche buona occasione per portarsi in vantaggio, ma lo Slavia è ben messo in campo, ha giocatori di discreta tecnica e dà l’impressione di essere pericoloso sulle ripartenze. I nerazzurri faticano a centrocampo dove i raddoppi dei cechi sono efficaci, così l’Inter cerca spesso la soluzione con la palla lunga in velocità per saltare le linee. Ed è pericolosa su punizioni e calci d’angolo, con i difensori cechi spesso sovrastati. Così si va al riposo sullo zero a zero, risultato giusto per quello che si è visto in campo. L’avvio ripete lo stesso copione dell’inizio partita, con lo Slavia Praga alto e intraprendente e l’Inter che fatica a imbastire gioco, anche se subito si presenta una ghiotta doppia occasione, sprecata da Martinez. Con il passare dei minuti lo Slavia acquista metri fino a trovare la rete del vantaggio e ad avere un paio di altre buone occasioni per il raddoppio. Conte punta su Barella e Politano per dare la carica ai nerazzurri. Si vede qualche lancio lungo, qualche tentativo in più, ma non quello decisivo. Poi riemerge quel bricioli di follia che non può essere cancellato dal DNA nerazzurro e all’inizio del recupero record di 8’ Sensi colpisce la traversa su una magistrale punizione e sulla ribattuta Barella pareggia. Ci sarebbe anche la possibilità di passare in vantaggio, ma per questa sera basta così. Sarà dura contro Barcellona e Borussia Dortmund, ma questa Inter ha comunque carattere e spirito da lottatrice, anche nelle serate storte. E proverà a fare fastidio a tutti.

Le formazioni

Inter: Handanovic, D’Ambrosio, de Vrij, Skriniar, Candreva, Gagliardini, Brozovic, Sensi, Asamoah, Lukaku, Martinez.

Slavia Praga: Kolár, Coufal, Kudela, Hovortka, Boril, Soucek, Traorè, Masopust, Husbauer, Stanciu, Olayinka.

Primo tempo

Al 7’ punizione velenosa di Stanciu, respinta da Handanovic. Inizia con il baricentro alto un intraprendente Slavia Praga e l’Inter che esce raramente dalla propria metà campo cercando la soluzione in velocità. All’11’ Gagliardini calcio di punizione per l’Inter: de Vrij anticipa tutti ma la mette di poco alta. Al 15’ palla recuperata dai nerazzurri a centrocampo, Martinez dribbla in area e mette un diagonale appena oltre il palo. Al 20’ Sensi si avventa su Husbauer strappandogli una palla pericolosa al limite dell’area. Al 21’ Lukaku pressato come un sandwich trova la deviazione in velocità su preciso cross di Candreva. Al 22’ punizione al bacio di Sensi, D’Ambrosio anticipa tutti ma il colpo di testa è centrale e debole. Al 31’ Lautaro manca l’aggancio al volo su un cross di Gagliardini che taglia la difesa, al 33’ Olayinka servito da Stanciu in area spedisce il diagonale fuori. Al 45’ uscita del portiere ceco con la palla che carambola su un giocatore che la respinge in angolo.

Secondo tempo

Al 43’ l’estremo difensore della squadra ospite respinge corto su un tiro cross di Sensi e Martinez che perde l’attimo buono, così Kolár riesce a parare sul limite dell’out. Problemi per Candreva, al suo posto ecco Lazaro. Al 50’ bella azione dello Slavia con Stanciu che arriva al tiro dal limite dell’area, parato da Handanovic. Al 52’ ci tenta ancora Stanciu da fuori, palla alta di poco. Al 54’ cartellino giallo per Asamoah che stende in scivolata Traorè. Il check della VAR esclude l’espulsione. Al 60’ Lazaro scappa via sulla destra e crossa per Lukaku, che non ci arriva. Al 62’ arriva il vantaggio dello Slavia Praga. Handanovic para su Zeleny, ma non trattiene e nulla può su Olayinka. Al 66’ ammonito Martinez per un intervento ai 25 metri dalla porta nerazzurra. Al 70 è xx a provarci dal limite, ma la palla va alta. Al 70’ fuori Brozovic e dentro Barella e anche Martinez lascia il campo a favore di Politano. Al 76’ Skriniar respinge in scivolata su Stanciu, al 78’ torre di Lukaku e tentativo dal limite di Barella. Al 79’ fuori Masopust e dentro Helal. All’82’ ammonito Politano per proteste. All’83 il portiere ceco respinge corto su D’Ambrosio, ma l’azione sfuma. All’84’ arriva il turno anche di Provod al posto di Olayinka. Al 37’ ci prova Skriniar da fuori con un rasoterra facile preda dell’estremo difensore dello Slavia Praga. Recupero record di 8’ con San Siro incredulo. Subito punizione e traversa di Sensi e sul prosieguo dell’azione Barella la mette dentro. Palla al centro e uno a uno. All’87 cross di Sensi, l’estremo difensore dello Slavia respinge con un colpo di reni su colpo di testa di Lukaku, ma era fuorigioco.

 

 


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