L’INTER NON SA PIÙ VINCERE: LAZIO IN SEMIFINALE DI COPPA ITALIA DOPO I RIGORI

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Nerazzurri poco pericolosi sotto porta, laziali vicini al gol in più occasioni e in vantaggio ai supplementari, ma al 2′ minuto di recupero Icardi pareggia i conti su rigore. Dal dischetto gli errori di Martinez e Nainggolan sono fatali.

Serata gelida e tiepida allo stesso tempo a San Siro, con meteo molto invernale, ma pubblico ridotto e tifo che non scalda l’ambiente (tanti fischi quando le speaker nomina Ivan Perisic tra i panchinari). È, se non la serata della verità, una delle serate della verità per la Beneamata e il progetto tecnico di mister Spalletti nel giorno in cui un certo Antonio Conte è stato avvistato a due passi dalla sede dell’Inter. Coincidenze forse, ma le ultime prestazioni nerazzurre, nonostante terzo posto in campionato e squadra ancora in corsa sui fronti Europa League e Coppa Italia, hanno acceso un campanello d’allarme. E allora quale migliore occasione dei quarti di Coppa Italia per continuare la marcia verso la vittoria di un trofeo? Luciano Spalletti ridisegna un’Inter ancora diversa dopo gli ultimi esperimenti, lasciando a riposo Joao Mario e preferendo Gagliardini in mediana, ma il portoghese entra a sorpresa al posto di Valero che si blocca nel riscaldamento. Davanti Candreva e Politano sulle ali, accanto a Icardi. L’infortunio dell’ex de Vrij obbliga a rispolverare la carta Miranda in difesa. È un 4-2-3-1 per l’Inter, che può anche trasformarsi in 4-3-3. Cambiano i moduli e ruotano gli interpreti, ma in fin dei conti… conta solo il risultato. Però il primo tempo scivola via veloce con la Lazio pericolosa in almeno due occasioni e l’Inter lenta, alla difficile ricerca del gioco e della verticalità e sempre sprecona sui contropiede, con passaggi troppo lunghi o troppo corti. Se a questo si aggiunge la serata non proprio top di capitan Icardi, che sembra avere un polo negativo con le palle che si ritrova e respinge invece di agganciare, l’equazione è presto risolta. Nerazzurri involuti tecnicamente, con azioni prevedibili e qualche guizzo ad arrivare dal solito Politano o dalla spinta offensiva di D’Ambrosio. Tutto qui e zero tiri in porta. Partita che si accende subito nel secondo tempo con la Lazio ancora pericolosa (e Handanovic decisivo) e l’Inter veloce negli spazi più aperti, grazie anche all’inserimento di Vecino al posto di uno spento Gagliardini. Con il passare dei minuti, sotto la neve di San Siro, viene fuori la fisicità dell’Inter, con i laziali costretti ai falli tattici (ammoniti Wallace e Radu) per fermare le ripartenze nerazzurre. Ne esce una partita divertente, con la Lazio sempre più pericolosa dei nerazzurri e Handanovic super in almeno due occasioni. Però anche l’Inter nel finale ha l’occasione clamorosa di chiuderla, sotto porta. Invece si va ai supplementari con i nerazurri che ci provano ma la Lazio che trova il vantaggio con Immobile. Fino all’ultimo minuto di recupero quando Milinkovic-Savic atterra D’Ambrosio in area ed è rigore, trasformato da Icardi che porta l’Inter ai supplementari. Ai rigori Martinez e Nainggolan tradiscono l’Inter e spediscono la Lazio in semifinale. 

Le formazioni

Inter con Handanovic, D’Ambrosio, Skriniar, Miranda, Asamoah, Gagliardini, Brozovic, Joao Mario, Politano, Icardi, Carndreva. La Lazio risponde con Strakosha, Wallace, Acerbi, Radu, Lulic, Leida, Milinkovic-Savic, Correa, Alberto, Immobile.

Primo tempo

Poco da segnalare nei primi minuti. Al 14’ Gagliardini scappa veloce verso l’area laziale, ma Joao Mario crossa debole in area e Brozovic ribatte al volo da fuori area sopra la traversa. Al 17’ Lulic pesca Immobile in area, ma è attento D’Ambrosio che intuisce tutto. Al 19’ contropiede dell’Inter sull’asse Joao Mario-Candreva, ma l’ultimo passaggio dell’ex laziale è troppo corto. Al 24’ Immobile viene pescato tutto solo in area e la mette appena oltre il palo, ma era fuorigioco. Al 25’ palla lunga in area su punizione e sugli sviluppi tiro potente di Candreva, deviato in angolo da Wallace. Al 27’ contropiede della Lazio con Alberto che calcia debole da posizione centrale, servito da Correa in posizione di ala sinistra: parata di Handanovic. Lazio vicina al gol al 30’ con il tiro deciso di Immobile sotto porta di parato da Handanovic. Precedentemente c’era stato il colpo di testa di Correa murato da Skriniar. Al 32’ Milinkovic-Savic sfiora la palla in area, anticipando Miranda. Al 39’ Icardi si vede la palla trottolare addosso nel pieno dell’area su punizione di Brozovic, ma non ne approfitta. Al 41’ Icardi non riesce ad agganciare un cross basso di Joao Mario in area, azione che sfuma. 

Secondo tempo

Inter in campo con Vecino al posto di un impalpabile Gagliardini. Al 47’ cross basso di Candrea dalla sinistra per Joao Mario che non riesce ad agganciarla e tirarla, contrastato da Acerbi che forse tocca con la mano. Al 49’ uscita provvidenziale di Handanovic su Immobile lanciato in area da Alberto sul veloce contropiede della Lazio, sempre pericolosa nelle ripartenze. Al 51’ ancora Handanovic decisivo sul tiro di Alberto, diretto all’incrocio dei pali, deviato in angolo. Al 53 Handanovic respinge sulla linea un gran rasoterra da fuori di Lulic. Al 61’ gran tiro da fuori di Joao Mario, respinto corto da Strakosha, con Candreva che da sotto porta non trova il gol. Sulla ripartenza laziale, Immobile impegna da fuori Handanovic. Al 64’ grande azione di Candreva che recupera palla sulla trequarti e sfodera un tiro potente dal limite dell’area, do poco oltre il palo. Al 67’ ammonito Wallace che stende Miranda a metà campo per interrompere il contropiede nerazzurro. Ha però la peggio il laziale, sostituito da Bastos. Al 75’ Inter vicina al gol con un colpo di testa di Vecino che va di poco alto, su cross di Politano. Al 79’ Durmisi rileva Lulic nella Lazio e all’80’ Martinez Joao Mario nell’Inter. A 5’ dalla fine doppio calcio d’angolo per la Lazio con l’area poco affollata perché l’Inter tiene gli attaccanti a centrocampo, obbligando i difensori laziali a rimanere arretrati. All’82’ ammonizione per Vecino. All’86 Asamoah scappa verso l’interno dell’area, atterrato da Marusic, ammonito. All’88’ Caicedo si divora il vantaggio, su rapido contropiede laziale: tiro potente da posizione ravvicinata, respinto in angolo da Handanovic. Al 90’ Immobile sfodera un tiro velenoso al limite, deviato in angolo da Handanovic. Al 92’ prima Politano (parata di Strakosha) e poi Martinez non riescono clamorosamente a insaccarla in mischia, da due passi. Il tempo regolamentare si chiude con Caicedo che cade al limite dell’area, ma Abisso dice che si può proseguire.

Supplementari

Subito angolo per l’Inter. Al 92’ Icardi ci prova di testa: parata di Strakosha. Al 93’ Strakosha calcia debole da centro area: quasi un retropassaggio ad Handanovic. Al 95’ Leiva stende Icardi lanciato verso l’area laziale: ammonizione. Al 97’ Icardi va giù in area, ma dopo il consulto con la Var Abisso decide che non è rigore (decisine che appare corretta). Al 100’ Parolo sostituisce Alberto nella Lazio. Nel secondo tempo c’è spazio anche per il neoacquisto Soares nell’Inter, al posto di Politano e per Nainggolan al posto di Candreva, per effetto del nuovo regolamento che prevede un cambio in più ai supplementari. Al 107’ c’è il gol di Immobile che la mette chirurgicamente tra portiere e palo dopo uno scambio con Caicedo. Lazio in vantaggio e qualificata per le semifinali. Al 112’ ci prova Nainggolan da fuori, ma la conclusione è alta. Al 116’ Asamoah espulso per un intervento su Milinkovic-Savic con il piede a martello, ma dopo l’intervento del Var Abisso tramuta il rosso in giallo. Al 122’ accade l’incredibile: Milinkovic-Savic atterra D’Ambrosio in area: rigore dopo la consultazione con la Var e la pazza Inter raggiunge il pareggio con il tiro di Icardi dal dischetto. Si va ai rigori senza neanche passare da centrocampo. 

Rigori

Brozovic realizza il primo rigore, Immobile pareggia i conti, Martinez sbaglia, ma Durmisi pareggia i conti facendosi parare anche lui il rigore. Cucchiaio di Icardi, Parolo pareggia i conti, Soares segna la prima rete nerazzurra, Acerbi pareggia i conti, Nainggolan si fa ipnotizzare da Strakosha, Leiva non perdona e la Lazio vola in semifinale. 


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