IL TORO RESUSCITA L’INTER, A PARMA È 0-1

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Martinez porta in vantaggio i nerazzurri al 79’ dopo un secondo tempo a senso unico. Palo di Brozovic e gol di testa annullato a D’Ambrosio. Nel primo tempo traversa di Gervinho.

Fine di un incubo. Dopo gli errori sotto porta e il rigore sbagliato in Coppa Italia, Lautaro Martinez si riprende l’Inter e lo fa con prepotenza, con un bel gol che scaccia le streghe e riporta l’Inter alla vittoria. A meno di tre minuti dall’ingresso in campo. E nella serata del Toro anche il Ninja si riprende i gradi, con l’assist che ha portato al vantaggio e una partita di buona volontà. Eppure, nonostante una bella prova nerazzurra, soprattutto nel secondo tempo, quando al dominio quasi imbarazzante del possesso palla è seguito anche il gioco, con soluzioni in velocità e verticalità, il gol faticava ad arrivare. Poi dopo il vantaggio nerazzurri ancora avanti e vicini al gol in almeno due occasioni, con Vecino che si vede respingere sulla linea un drop-in e Brozovic fermato solo dal palo. Questione di testa, di mentalità. Quella che all’Inter questa sera non è mancata, dopo un primo tempo più guardingo, comunque vinto ai punti del possesso palla anche se il Parma recrimina per una traversa piena di Gervinho e un tiro a giro di Inglese di poco fuori. Spalletti ridisegna i nerazzurri dando fiducia a Nainggolan dal primo minuto, lasciando in panchina Politano e preferendogli Joao Mario. Per il resto poche sorprese e la conferma di Vecino accanto a Brozovic in mediana. Aveva chiamato alle armi il mister toscano e i soldatini hanno risposto tutti, tirando fuori gli attributi. Il risultato è figlio soprattutto di questo spirito, ma arrivano anche risposte confortanti con Nainggolan in crescita e autore di qualche strappo, Martinez che si fa trovare pronto e il resto della truppa ben amalgamato. Non si sono visti, soprattutto, quegli errori in impostazione che sono stati spesso la croce di questa Inter. Centrocampo e difesa non hanno mostrato sbavature e Brozovic in regia ha giocato una partita di quantità e qualità. Forse nella colonna vertebrale l’uomo che ha mostrato ancora qualche limite (di condizione?) è Icardi, autore di una partita volitiva ma poco concreta. Avanti così. I fantasmi di Conte e Mourinho si allontanano (per ora), mentre si avvicinano Rapid Vienna e Sampdoria. Se Nainggolan e Martinez sapranno dare continuità alla loro prestazione si vedrà l’arcobaleno dopo il temporale. Non a caso sono i due giocatori protagonisti nell’azione del gol. E gli stessi due che hanno condannato l’Inter contro la Lazio. 

Le formazioni

Inter in campo con Handanovic, D’Ambrosio, De Vrij, Skriniar, Asamoah, Vecino, Brozovic, Joao Mario, Nainggolan, Perisic, Icardi. Parma che risponde con Sepe, Gagliolo, Bruno Alves, Bastoni, Iacoponi, Kucka, Scozzarella, Barillà, Gervinho, Inglese, Siligardi.

La cronaca

Al 21’, dopo un buon avvio dei padroni di casa, traversa piena di Gervinho. Al 29’ tiro dal limite di Nainggolan, deviato in angolo da Alves. Al 32’ azione sull’asse Joao Mario-Perisic ma Sepe chiude lo specchio al croato. Al 43’ girata di Inglese in area dell’Inter, palla fuori di poco.

Al 47’ filtrante di Joao Mario, bel controllo di Nainggolan con Sepe che devia in angolo. Al 55’ gol di D’Ambrosio di testa, ma Irrati, con l’aiuto della Var, annulla per fallo di mano. Al 58’ Siligardi rileva Biabiany nel Parma. Al 77′ fuori Joao Mario e dentro Martinez, nel Parma Stulac al posto di Scozzarella. Al 79’ Kukca perde palla a centro campo, Nainggolan verticalizza per Martinez che si decentra sulla destra e insacca un bel tiro potente, Inter in vantaggio. All’84’ cambio Parma: dentro Sprocati e fuori Kucka. All’84’ Vecino si vede respingere il tiro a colpo sicuro da Gagliolo sulla linea di porta e successivamente Brozovic da fuori prende il palo pieno. All’88’ fuori Nainggolan e dentro Gagliaridini e al 93’ spazio anche a Soares al posto di Icardi. 


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