HARAKIRI INTER, A SAN SIRO È SOLO 1-1: CIAO, CIAO CHAMPIONS

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Inter annichilita dal gol di Lozano, prigioniera del possesso palla e della poca concretezza sotto porta. A poco serve il pareggio nel finale di Icardi perché il Tottenham si qualifica grazie all’1 a 1 al Camp Nou

La partita della verità. Quella che forse non vale una stagione ma conta molto, dopo la serie terribile Tottenham, Roma, Juventus, chiusa con un solo punto. La Scala del calcio vestita a festa, con tante lucine che neppure per Claudio Baglioni. L’emozione era palpabile questa sera a San Siro, più che con il Barcellona. Mister Spalletti per primo si giocava qualche quarto di credibilità, dopo le critiche per la sostituzione di Politano allo Stadium e più di un mugugno per la scelta di Candreva nella serata della possibile svolta. O deriva. Come contro il Tottenham, quando San Siro aveva vissuto una giornata da pazza Inter. E come contro il Tottenham, se possibile con un sapore ancora più amaro di beffa, perché il possesso palla (64%) è stato quasi totale, l’Inter si ritrova quasi subito in svantaggio su errore colossale di Asamoah (questa sera inguardabile) dopo avere sfiorato più volte il gol. E riaffiorano i fantasmi del passato: tanta foga, poche idee, gioco sterile. Il primo tempo si chiude con più di un mugugno e un San Siro molto intiepidito da una Inter incapace di reagire. Secondo tempo dello stesso tenore: poche idee, tanto possesso palla. Fino al guizzo di un Politano mai domo (e sostituito per la seconda volta quando poteva essercene bisogno) e di un Icardi generoso, gli unici due da Inter di una serata da dimenticare in fretta. Tutto lì, nerazzurri che si accontentano del pareggio, sperando nel risicato vantaggio del Barcellona. E vengono giustamente puniti in una serata da dimenticare non solo per la Milano nerazzurra, ma per il calcio, con una squadra incapace di battere un avversario già eliminato e di reagire alle notizie in arrivo dal Camp Nou e un avversario eliminato che perde tempo con espedienti degni di una finale Mondiale. Luci e stelle si spengono. Almeno per ora. 

Inter schierata con il 4-3-2-1 e poche sorprese tranne Candreva nella linea di centrocampo con Valero e l’insostituibile Brozovic. Davanti ad Handanovic, D’Ambrosio, de Vrij, Skriniar, Asamoah e dietro a Icardi, Politano e Perisic. 3-3-4 lo schieramento ufficiale comunicato dal PSV Eindhoven: Zoet, Viergever, Angelino, Hendrix, de Jong, Lozano, Bergwijn, Rosario, Sainsbury, Dumfries, Gutiėrrez.

Primo tempo

Inter subito in pressione con il baricentro alto e PSV in difficoltà con più di una palla buttata fuori. Al 3’ Perisic serve Asamoah che entra in area dal lato sinistro e si inventa un bel diagonale che attraversa pericolosamente l’area e fa la barba al palo. Al 5’ i nerazzurri recuperano palla sulla trequarti e Icardi lancia lungo in area per il colpo di testa di Brozovic, respinto da Zoet. Azione fotocopia dopo un minuto, con de Vrij a colpire di testa a lato. All’8’ è ancora Perisic pericoloso in area. Al 12’ scambio Candreva-Icardi che si perde troppo lungo in area sull’ultimo passaggio del capitano. Al 12’ succede l’impensabile, dopo che il PSV non si era mai affacciato nella metà campo dell’Inter. Pasticcio di Asamoah sulla fascia che perde palla e Lozano pronto a portare in vantaggio gli olandesi. Al 13’ intervento provvidenziale di Handanovic a murare su de Jong, spedito in porta. Al 17’ per poco il PSV non va in autogol, su tiro velenoso di Politano deviato di testa. Al 20’ cross di Politano per Icardi, che di testa la manda fuori. Al 25’ Perisic riceve in area, ma sporca il pallone per la parata in due tempi dei Zoet. Al 29’ Perisic libera di prima Perisic che penetra in area dalla sinistra e serve Icardi, che tira sporco dal limite dell’area. L’Inter macina possesso palla più che gioco, sembrano mancare le idee, allora Spalletti prova anche a invertire Politano e Perisic. Al 36’ de Vrij ha la palla giusta nell’area piccola, ma viene murato. Al 37’ Candreva serve un rasoterra perfetto per Perisc che la manca di un soffio da posizione favorevolissima, praticamente in porta. Brividi al 38’ per un gran tiro da fuori area di Bergwijn. 

Secondo tempo

Nessuna sostituzione nella fila dei nerazzurri. Al 47’ Candreva lanciato in porta, atterrato fallosamente, ma per l’arbitro è tutto regolare. Sull’azione successiva Inter vicina al pareggio: Icardi sfodera un tiro potente dal limite sinistro dell’area, deviato da Zoet. Al 52’ gran diagonale di Politano dalla destra, deviato in angolo da Zoet. Al 55’ fuori Candreva per Keita. Al 60’ Valero la sbuccia in area, per tirarla tra le braccia di Zoet. Al 61’ Keita scaglia un bel rasoterra, non troppo potente, dal limite dell’area, per la parata dell’estremo difensore del PSV. Al 64’ Icardi difende palla in area e la passa indietro a Brozovic, che spara alle stelle. Al 65’ punizione di Perisic e palla recuperata in area da Icardi, con il tiro deviato in angolo. Al 68’ ecco anche il turno di Martinez al posto di Asamoah. Al 72’ l’illuminazione arriva dai due che non hanno mai smesso di crederci: Politano scaglia un cross lungo e preciso dalla sinistra per la testa di capitan Icardi. È 1-1 e il momentaneo vantaggio (per solo 1 a 0) del Barcellona qualifica l’Inter. All’81’ fuori Politano per Vrsaljko. Inter sembra accontentarsi del risultato e la legge del calcio, implacabile, la punisce, con il pareggio del Barcellona. Da lì in poi nerazzurri praticamente incapaci di imbastire un’azione, tranne nell’assalto finale, con Icardi che ha la palla buona ma cade in area (episodio da rivedere) e Martinez che di testa la colpisce debole. 


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