Europa League, Milan-Celtic 4-2: poker e qualificazione

I rossoneri, sotto di due reti dopo 13 minuti, servono il poker agli scozzesi, raggiungendo con una giornata di anticipo la qualificazione ai sedicesimi. In luce il talentino Hauge, mentre Pioli perde Kjær per infortunio.

 

Milano, 03 Dicembre 2020 – 5ª GIORNATA di EUROPA LEAGUE
GIRONE H

MILAN – CELTIC 4-2

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MILAN (4-2-3-1): 99 G. Donnarumma; 5 Dalot, 24 Kjær, 46 Gabbia, 19 T.Hernandez; 79 Kessié, 33 Krunic; 7 Castillejo, 10 Calhanoglu, 15 Hauge; 12 Rebić.
A disposizione:  1 Tatarusanu, 90 A. Donnarumma, 14 Conti, 2 Calabria, 13 Romangnoli, 20 Kalulu, 8 Tonali, 4 Bennacer, 56 Saelemaekers, 21 B.Diaz, 29 Colombo, 27 Maldini, 43 Duarte.
Allenatore: Stefano Pioli.

CELTIC (4-2-3-1): 1 Barkas; 44 Elhamed, 6 Bitton, 35 Ajer, 93 Laxalt; 42 McGregor, 8 Brown; 17 Christie, 18 Rogić, 30 Frimpong; 22 Édouard..
A disposizione: 29 Bain, 65 Hazard; 2 Jullien, 12 Soro, 3 Taylor, 57 Welsh; 52 Henderson, 21 Ntcham; 10 Ajeti, 11 Klimala.
Allenatore: Neil Lennon.

Ammoniti: 23′ Christie (C), 67′ Rogic (C), 75′ Brown (C).
Arbitro: Bengoetxea R. (Esp)

 

LA PARTITA

Avvio di gara shock per il Milan: Krunic manca clamorosamente lo stop presso il limite dell’area di rigore rossonera favorendo il possesso dell’australiano Rogic che ne approfitta e, col sinistro, spedisce il pallone in rete. All’11’ Pioli è costretto a fare a meno di Kjær per un guaio muscolare. Al suo posto subentra Romagnoli, ma la sagra degli orrori della difesa rossonera non è ancora finita. Tre minuti più tardi, il Milan sbaglia l’uscita palla al piede dalle retrovie: Christie serve trova centralmente un ottimo filtrante per Edouard che, tenuto in gioco da Dalot, batte Donnarumma per il clamoroso raddoppio scozzese a San Siro. Un uno-due terrificante del Celtic che mina le certezze degli uomini di Pioli mandandoli in confusione con errori banali negli appoggi.
Passano dieci minuti per assistere alla reazione rossonera. Calhanoglu, con una splendida punizione dal limite, sorprende Barkas sul suo palo e riapre la gara. Due minuti più tardi il Milan la riprende: da un’ottima azione corale nata dai piedi di Calhanoglu, Theo Hernandez, dalla sinistra, mette in mezzo un traversone basso per Rebic. Il tiro del croato viene murato dai difensori scozzesi, ma sulla corta respinta, Castillejo è il più rapido e spedisce il pallone sotto il sette. La prima frazione di gioco termina sul parziale di 2-2.

Al rientro dagli spogliatoi, Tonali prende il posto di un insufficiente Krunic. I rossoneri riprendono a macinare gioco e costringono l’avversario a difendersi costantemente nella propria metà campo.
Al 50′ il Milan completa la rimonta con il suo gioiellino norvegese che mette in mostra tutto il suo talento. Largo sulla linea laterale, Hauge riceve la sfera, accelera palla al piede smarcandosi in mezzo a quattro maglie scozzesi e apre il piattone destro piazzando il pallone sul palo lontano, imparabile per Barkas. Il Celtic porta proprio bene al 15 rossonero che andò a segno anche nel match d’andata realizzando il primo gol con la maglia del Milan.
A questo punto del match Pioli fa rifiatare Kessié e Calhanoglu, ma la partita ha ancora qualcosa da dire. I rossoneri abbassano notevolmente il proprio baricentro e gli ospiti provano ad approfittarne soprattutto con la rapidità e l’imprevedibilità di un ispirato Frimpong. Al 73′ Christie prova a imitare Calhanoglu se non fosse che il Milan in porta ha un certo Gigio Donnarumma che si esibisce in una parata sensazionale e nega il pari ospite. All’82’ B. Diaz, servito da un pimpante Hauge, bravo e fortunato a vincere un rimpallo in area di rigore, cala il poker con un delizioso tocco sotto che anticipa l’uscita a vuoto del portiere scozzese.
Il Milan vince in rimonta contro, comunque, un buon Celtic e chiude, con una giornata di anticipo, il discorso qualificazione. I rossoneri nel prossimo turno, nella trasferta a Praga contro lo Sparta, potranno, con una vittoria, giocarsi il primo posto nel girone qualora il Lilla non riuscisse a vincere in trasferta sul campo del Celtic.


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