ERIKSEN ILLUMINA L’INTER DI COPPA IN BULGARIA

I nerazzurri ipotecano il passaggio agli ottavi di Europa League con un gol del danese e il raddoppio di Lukaku che condannano il Ludogorets

Fino a ieri mezzo flop, oggi salvatore. La strada dalle stalle alle stelle è molto breve e quello che fino a poche ore fa veniva considerato un giocatore in cerca d’identità, nonostante fosse arrivato con tanto di passerella alla Scala, improvvisamente è diventato l’uomo che all’Inter mancava, con un gol e una traversa in due minuti. Naturalmente queste sono le suggestioni del bar sport perché la realtà è ben diversa e Christian Eriksen è un signor giocatore, uno dei pochi con visione del gioco e buona tecnica. E non sono certo un paio di apparizioni per qualche minuto (nelle quali, pur non lasciando il segno, non ha fatto brutta figura) a cambiarne il valore. M a fino al suo gol al minuto 26 del secondo tempo la partita dell’Inter con il Ludogorets, in Bulgaria, era stata apatica: niente rischi, ma anche poche occasioni, le poche pericolose salvate da interventi prodigiosi dell’estremo difensore bulgaro. Poi un lampo, un sinistro da fuori area sblocca risultato e squadra e due minuti dopo un altro lampo del danese (forse sarebbe meglio dire un fulmine) fa tremare la traversa. E l’Inter di Europa League va, segnando anche il raddoppio con Lukaku su rigore al ’93 e ipotecando il passaggio agli ottavi. Nerazzurri in campo con ampio turnover e il belga autore del raddoppio in panca. In attacco la coppia Lautaro-Sanchez (maluccio il primo, bene il secondo), in mediana il ritorno di Borca Valero e panca anche per Barella (Brozovic è rimasto a casa), ai lati occasione per Moses (promosso) e Biraghi (rimandato), dietro chance per  Godin, Ranocchia e D’Ambrosio. Poi prima della fine dentro, oltre a Lukaku, anche Young e Barella. Ma il protagonista della serata è lui, Eriksen. LUDOGORETS: Iliev; Cicinho, Grigore, Terziev, Nedyalkov; Anicet, Dyakov (22′ st Badji), Cauly; Marcelinho, Swierczok (31′ st Tchibota), Wanderson. INTER: Padelli; Godin, Ranocchia, D’Ambrosio; Moses (27′ st Barella), Vecino, Borja Valero, Eriksen, Biraghi (36′ st Young); Martinez (19′ st Lukaku), Sanchez.

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