COPPA ITALIA, MILAN-LAZIO 0-1: ROSSONERI ELIMINATI

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A San Siro la Lazio s’impone su un deludente Milan staccando il pass per la Finale. Ai biancocelesti basta un gol di Correa su una splendida azione in contropiede che ha colto di sorpresa la difesa avversaria. Tra i rossoneri si salva solo Reina che, con un paio di interventi, ha evitato l’imbarcata.

LE FORMAZIONI

Gattuso sceglie di giocarsi la finale dando fiducia al nuovo modulo: 3-4-3. Dopo ben 7 mesi torna al centro della difesa Caldara. Laxalt e Calabria saranno gli esterni a tutto campo, mentre il tridente offensivo sarà composto da Suso-Piatek-Castillejo.

MILAN: 3-4-3: Reina; Musacchio, Caldara(64′ Cutrone), Romagnoli; Calabria(39′ Conti), Bakayoko, Kessié, Laxalt; Suso, Piatek, Castillejo(57′ Calhanoglu).

LAZIO: 3-5-2: Strakosha; Bastos, Acerbi, Luiz Felipe; Romulo, Milinkovic-Savic(15′ Parolo), L. Leiva, L. Alberto, Lulic; Correa(74′ Caicedo), Immobile.

LA PARTITA

Inizio di partita a rilento da parte di entrambe le squadre: la posta in palio è alta. Al 15′ la Lazio perde Milinovic-Savic per infortunio, al suo posto subentra Parolo. Al 25′ arriva il primo tiro in porta della serata da parte di Immobile, ma la sua conclusione non sorprende Reina. Al 28′ arriva l’immediata risposta rossonera: dopo una serie di rimpalli in area di rigore, Calabria, dal limite, lascia partire un sinistro insidioso che un attento Strakosha è costretto a deviare in angolo. Al 39′ anche Gattuso è costretto a rinunciare ad uno dei suoi per infortunio: si ferma Calabria, al suo posto entra Conti. Al 43′, dal limite dell’area di rigore, Suso ci prova con un sinistro radente, ma il portiere laziale non si fa sorprendere. In pieno recupero, ospiti vicinissimi al vantaggio: dagli sviluppi di un calcio piazzato sulla destra, Bastos si ritrova il pallone tra i piedi ma al momento della conclusione manca clamorosamente lo specchio della porta. Un minuto più tardi ancora Lazio pericolosa: splendido uno-due tra Immobile e Correa, con l’argentino che, ritrovandosi davanti a Reina, tira addosso al portiere rossonero. La prima frazione di gioco termina sul parziale di 0-0.

La ripresa inizia come il finale di primo tempo: al 50′ L. Leiva impegna Reina con un bel tiro a giro dalla distanza. Dal calcio d’angolo seguente, Bastos svetta più in alto di tutti, ma il suo colpo di testa termina fuori di un soffio. Al 54′ Corrrea con un’ interessante azione personale penetra in area di rigore e tenta la conclusione a giro, ma Reina non si fa sorprendere e respinge il pericolo. Al 57′ la Lazio passa in vantaggio: dagli sviluppi di un calcio d’angolo per il Milan, gli ospiti danno il via ad un contropiede da manuale che, con soli tre passaggi, mette Correa davanti a Reina. L’argentino è freddo e infila il pallone alle spalle del portiere rossonero. Al 64′ Gattuso cambia: dentro Cutrone al posto di Caldara, e il Milan passa al 4-2-4. Al 69′ ci prova Piatek con un colpo di testa in area di rigore avversaria, ma il suo tentativo si spegne largo sul fondo. Al 76′ il Milan trova il pari con Cutrone, ma il direttore di gara annulla giustamente il gol per una posizione di fuorigioco dell’attaccante rossonero. All’ 83′ la Lazio manca il gol del K.O.: Parolo penetra in area di rigore e serve Immobile che, da ottima posizione, spedisce il pallone alto sopra la traversa. All’85’ Calhanoglu ci prova con una conclusione dal limite che non impensierisce Strakosha. All’ 88′ Bakayoko perde un sanguinoso pallone che lancia Immobile verso la porta, ma ancora una volta uno straordinario intervento di Reina nega la gioia personale all’attaccante biancoceleste. La gara non regala più emozioni: la Lazio passa meritatamente a San Siro e si aggiudica la finale di Coppa Italia.

DIAVOLO FANTASMA

Dopo una prestazione deludente come quella di stasera, sembra lecito domandarsi: che fine ha fatto il Milan? Mettendo da parte i meriti degli avversari per la partita di questa sera, analizzando i numeri delle ultime gare dei rossoneri è evidente come la squadra di Gattuso sia sulle gambe e realizzi poche azioni d’attacco. Avere un attaccante da quasi 30 gol stagionali e non essere in grado di metterlo nelle migliori condizioni per fare gol, non può essere da Milan o di una squadra che deve lottare per arrivare in Champions League. C’è da riprende ritmo e fiducia nei propri mezzi, e il tempo a disposizione per farlo è davvero poco.

OBIETTIVO SFUMATO

I rossoneri, dopo la finale dello scorso anno, non centrano il bis e sfumano, dopo la precoce eliminazione in Europa League un altro obiettivo stagionale. Nel doppio confronto la Lazio si è dimostrata superiore ed ha meritato ampiamente di passare il turno. La squadra di Inzaghi affronterà in finale la vincente dell’altra semifinale: Atalanta-Fiorentina. Al Milan non resta che concentrarsi sulle ultime cinque partite di campionato per centrare il quarto posto, che vorrebbe dire Champions League il prossimo anno.

Domenica, alle 20:30, la squadra di Gattuso sarà attesa a Torino dove sfiderà la squadra di Mazzarri, distante tre lunghezze dai rossoneri in classifica, in uno scontro diretto per la Champions.

#ANewMilan.


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