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Pippo Inzaghi si presenta alla Salernitana: «Possiamo salvarci»

«Volevo riposarmi ma non ho saputo dire di no»

Pippo Inzaghi si presenta alla Salernitana: «Possiamo salvarci».

Grandi motivazioni e una progettualità chiara tra le righe della conferenza stampa di presentazione di Pippo Inzaghi come nuovo tecnico della Salernitana. A pochi mesi dall’addio alla Reggina, nuova occasione in Serie A per l’ex bomber rossonero, sostituto di Paulo Sousa dopo il difficile avvio dei granata, attualmente penultimi in campionato.

«Volevo riposarmi ma la chiamata è stata travolgente, non sapevo se questo calcio meritasse la mia onestà e professionalità – afferma Inzaghi -. Aspettavo proprio questa chiamata, conosco De Sanctis da una vita. Io e il mio staff possiamo finalmente tornare a lavorare come ci piace».

Il presidente Iervolino, che ha affiancato il nuovo allenatore con l’ad Milan e il ds De Sanctis, ha dichiarato: «Abbiamo scelto Inzaghi perché crede fortemente nel valore di questa rosa e nella possibilità di salvezza, ha voglia di fare bene, la mentalità del vincente, ha la giusta concretezza e semplicità per fare le cose giuste. Sarebbe da ingrati non ringraziare Sousa e non entrerò in polemica sul fatto che si fosse proposto al Napoli, né sul fatto che ha delegittimato me e la squadra dicendo che era meno forte o che ha dichiarato che abbiamo giocatori sconosciuti».

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«Faccio un in bocca al lupo a Sousa, – ha aggiunto Inzaghiso cosa passa nella testa di un tecnico, ha fatto molto bene e cercherò di salvare la squadra e valorizzare i giocatori. Subentrare è un’esperienza nuova per me, penso si possa fare bene, in questi giorni studierò con lo staff. In questo momento parlare di moduli è prematuro. Sono stato esonerato con qualsiasi modulo e ho vinto con qualsiasi modulo. Sono numeri, bisogna riportare entusiasmo, convinzione, lavorerò sul far tornare i giocatori spensierati, devono capire che possono giocarsela con tutti».

Durante la sua carriera da allenatore, Pippo Inzaghi ha adottato principalmente il 4-3-3. Nel corso degli anni, però, ha schierato le sue formazioni anche con stili differenti, tra il 4-2-3-1 e il 4-3-1-2, ma ha avuto modo di proporre anche il 3-5-2.

La Salernitana, dal canto suo, viene da un periodo con tre dietro e la sosta sarà essenziale per capire le novità che ha in serbo il mister.

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