Delitti e vecchi merletti lombardi

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Dal caso irrisolto della morte di Anita Garibaldi, al lupo antropofago del milanese nel 700, dagli scandali calcistici al «vampiro di Bottanuco» di cui si occupò anche Cesare Lombroso o di Giovanni Cavagnati, magistrato bolognese, sostituto procuratore del Re, scomparso senza lasciare traccia dopo una serata con gli amici, fino al delitto del generale Alberto Pollio, morto a Torino la notte tra il 30 giugno e il 1° luglio 1914, tre giorni dopo l’attentato di Sarajevo che infiammerà l’Europa. Questi sono alcuni dei gialli di cui si occupa il noto giornalista milanese Gabriele Moroni inviato del Giorno. “Delitti e vecchi merletti. Casi cronaca nera che hanno fatto storia (Mursia, pagg. 236, euro 16,00)” è un percorso a ritroso nel tempo, un libro avvincente che dimostra, al di là di ogni ragionevole dubbio, che omicidi, frodi, serial killer, morti di Stato e relativi insabbiamenti, rapimenti e persino il calcio scommesse non sono una prerogativa dei nostri tempi. Venti i casi trattati che lasceranno il lettore con il fiato sospeso fino alla fine. Da non perdere. Gabriele Moroni, milanese della provincia (Parabiago), come inviato speciale de «Il Giorno» ha seguito molti fra i più importanti avvenimenti di cronaca nera e giudiziaria degli ultimi anni. Con Mursia ha pubblicato Le Bestie di Satana (2006), Per denaro e per amore (2008), Fausto Coppi. Solitudine di un campione (2009), Il Paròn (2012), Il calcio malato (2014), Nonno Ragno e gli altri. Storie di lombardi da Guinness (2015).

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