All’IIS Caterina da Siena di Milano la nuova grammatica dell’educazione sessuale col progetto “Making (of) Love”

I focus sono stati: ‘entrare in relazione’, ‘sentire il mio spazio’, ‘io e il mio limite’.

Un progetto che mira a combattere le parole tabù e le resistenze lessicali della vita scolastica e quotidiana tout court.

Milano, lunedì 19 ottobre, l’IIS Caterina, ha ospitato quattro degli otto ventenni protagonisti e co – autori del progetto ‘Making (of) love’. Claudio, Piper, Annalisa ed Enrica hanno deciso di mettersi in gioco, insieme ai registi Anna Pollio e Lucio Basadonne per ridiscutere l’approccio alla visione della sessualità, attraverso un film ed un libro, ed intraprendendo esperienze cross – mediali per le scuole secondarie superiori.

A giugno, i ragazzi di MoL avevano già avuto modo di incontrare gli studenti del Caterina da Siena presso lo storico cinema Beltrade, alla proiezione del docu – film ‘Edonè, la sindrome di Eva’ ed al format di ‘Lezioni d’amore’: il cinema come ‘strumento’ per discutere sulla sessualità consapevole, senza tabù.

Lunedì, al Caterina da Siena ha avuto luogo un evento ‘inedito’ in quanto l’educazione sessuale non è prevista tra le materie scolastiche obbligatorie, così come accade in tutta Europa tranne che in Italia, Bulgaria, Cipro, Lituania, Polonia, Romania e Regno Unito (Politicies for sexsuality Education in the European Union, 2013).

Caterina da Siena Milano

I quattro ragazzi di MoL hanno incontrato un gruppo ‘misto’ di studenti della scuola appartenenti a diverse classi ed hanno ‘messo in scena’ un workshop esperienziale con metodi dell’educazione di tipo ‘non – formale’ e della creazione artistica per esplorare le intelligenze del corpo, delle emozioni, della sensualità.

I focus sono stati: ‘entrare in relazione’, ‘sentire il mio spazio’, ‘io e il mio limite’.

In seguito ha avuto luogo un ‘dibattito’ incentrato su alcune domande ‘scomode’, apparentemente ‘politically incorrect’, quali: ‘Hai mai pianto durante un rapporto sessuale?; Ti sei mai sentito giudicato a causa dei canoni estetici che vengono ‘narrati’ nel porno’?; Ti senti libero di parlare di masturbazione con i tuoi amici e con la tua famiglia? etc.

Si è tentato di scrivere una ennesima pagina di una ‘nuova grammatica dell’educazione sessuale’, utilizzando come medium il cinema ed attraverso l’ideazione di un progetto intergenerazionale, dove gli adulti, i registi ed ideatori del progetto Anna Pollio e Lucio Basadonne, e l’insegnate, la Prof.ssa Angela Petrone del Caterina da Siena, creano sì il setting, ma i ragazzi diventano i ‘protagonisti attivi’ e condividono l’esperienza acquisita, in un rivoluzionario peer to peer, in un rivoluzionario approccio all’educazione sessuale.

‘Language is a virus’ cantavano William Burroughs e Laurie Anderson, ed è proprio questo l’auspicio, ovvero quello di ‘diffondere un nuovo linguaggio’, o meglio, un linguaggio realistico e non anacronistico, parlare ai e con i ragazzi del ’piacere’, del’ consenso’, del ‘diritto al piacere’, parlare di una educazione sessuale non esclusivamente in maniera precauzionale e sanitaria, andare quindi oltre la punta dell’iceberg ed approfondire l’abisso della sessualità attraverso un progetto che mira a combattere le parole tabù e le resistenze lessicali della vita scolastica e quotidiana tout court.

Making (of) Love - Caterina da Siena di Milano

 

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