Aumenta la spesa farmaceutica nazionale totale

AIFA presenta il Rapporto OsMed 2021: raddoppia la spesa dei farmaci oncologici

Aumenta la spesa farmaceutica nazionale totale.

 

Nel 2021 la spesa farmaceutica nazionale totale, pubblica e privata, è stata pari a 32,2 miliardi di euro.

È quanto riporta il Rapporto Nazionale 2021 “L’uso dei Farmaci in Italia”, pubblicato dall’Osservatorio Nazionale sull’impiego dei Medicinali (OsMed) dell’AIFA. (SCARICA IL RAPPORTO OSMED 2021)

Attraverso la disponibilità di diversi flussi informativi, quali il flusso OsMed, per l’analisi dei consumi in regime di assistenza convenzionata, ed il flusso della Tracciabilità del Farmaco, per l’analisi dei consumi di farmaci acquistati dalle strutture sanitarie, è stato possibile ricomporre l’assistenza farmaceutica in ambito territoriale e ospedaliero, sia pubblica, a carico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), che privata, a carico del cittadino.

In apertura alla presentazione, il Direttore Generale AIFA Nicola Magrini ha sottolineato l’utilità del Rapporto OsMed per il SSN: “Il Rapporto OsMed è uno strumento ufficiale di stima e verifica di una serie di strumenti amministrativi, come pay-back, fondi di ripiano e tetti di spesa di prodotto, informa le decisioni delle Commissioni AIFA, consente di monitorare l’effetto delle azioni regolatorie e l’andamento della spesa e dei consumi dei farmaci in Italia, anche a confronto con gli altri Paesi europei. È inoltre un punto di riferimento per le Regioni e fonte d’informazione primaria per chi si occupa di comunicazione sanitaria”.

Francesco Trotta, dirigente Settore HTA ed Economia del Farmaco, ha sottolineato i messaggi chiave del Rapporto: “La spesa farmaceutica complessiva nel 2021 è di 32,2 miliardi di euro (+3,5% rispetto al 2020), di cui il 69,2% è rimborsata dal Servizio Sanitario Nazionale, con la spesa privata che cresce più di quella pubblica. La spesa per ciascun assistito è di 543,8 euro (di cui 376,3 euro a carico del SSN). La maggior parte dei consumi è assorbita dal territorio (87%), dove si trattano in prevalenza patologie croniche, a fronte di una spesa minore (41%). Viceversa, il consumo di farmaci è minore in ospedale (13%), dove si trattano patologie acute o complesse, per una spesa maggiore (59%)”.

Roberto Da Cas (Istituto Superiore di Sanità) ha analizzato invece l’andamento dei consumi e della spesa per le principali categorie terapeutiche: “Gli oncologici sono la prima categoria di spesa, raddoppiando in 8 anni da 2,1 a 4 miliardi di euro, seguiti dagli antipertensivi, dagli immunosoppressori, dagli antidiabetici e dai farmaci per asma e BPCO, con una certa stabilità sia in termini di spesa che di consumi rispetto agli anni precedenti. Oltre 17 milioni di italiani utilizzano antibiotici, quasi 12 milioni fanno uso di farmaci antipertensivi. Seguono per prevalenza d’uso i farmaci per l’ulcera e il reflusso gastroesofageo (11,8 milioni di italiani), quelli per il diabete (3,7 milioni di italiani) e gli antidepressivi (4 milioni).”

A causa dell’inattesa emergenza sanitaria, si osserva, inoltre, un forte aumento di spesa relativamente a vaccini, farmaci antivirali e anticorpi monoclonali (mAb) per il COVID-19.

Sono intervenuti alla presentazione Elisabetta Poluzzi (Università di Bologna), Raffaele Donini (Regione Emilia Romagna), Antonio Gaudioso (Ministero della Salute), Angela Adduce (Ragioneria Generale dello Stato), Marco di Marco (AGENAS) e Murray Aitken (IQVIA).

La discussione è stata moderata da Giuseppe Traversa e Agnese Cangini (AIFA).

 

 

Aumenta la spesa farmaceutica nazionale totale

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