Vicenza, Piano triennale anticorruzione e trasparenza, nuove misure a vantaggio dei cittadini

In particolare su appalti, concessioni di contributi, espropri e attività edilizia

Vicenza, è stato approvato dall’amministrazione comunale e pubblicato sul sito istituzionale il nuovo Piano di prevenzione della corruzione e della trasparenza per il triennio 2021-2023.

Il documento è stato predisposto dal segretario generale Stefania Di Cindio, responsabile della prevenzione della corruzione e trasparenza (RPCT) e presentato alla giunta dall’assessore con delega alla trasparenza Roberta Albiero.

“Attivare meccanismi di prevenzione della corruzione e promuovere la trasparenza amministrativa – dichiara l’assessore Roberta Albiero – non è soltanto un obbligo di legge, ma un obiettivo di mandato della nostra amministrazione. Questo documento dà conto di un complesso lavoro di mappatura dei processi gestiti dal Comune e dell’individuazione delle misure messe in atto per contrastare il rischio di corruzione, a partire da quegli ambiti dove il livello di rischio può essere più elevato. Mi riferisco, in particolare, agli appalti, alle concessioni di contributi, agli espropri e all’attività edilizia: con l’identificazione di specifiche misure anticorruzione portiamo a sistema meccanismi di controllo, di tracciabilità e di standardizzazione delle procedure. La mappatura dei processi, peraltro, ha la finalità di semplificare i flussi dei procedimenti, eliminando anomalie che ne rallentano o ritardano la conclusione, e di analizzare ogni passaggio anche ai fini dell’informatizzazione, a tutto vantaggio dei cittadini”.

Pubblicità Online, Guest Post, Banner, Redazionali, Link Building

Nel piano sono state individuate 33 misure da porre in essere per ridurre il livello di rischio di corruzione e per ognuna sono stati identificati soggetti responsabili, contenuti e monitoraggi. Si va dalla promozione dell’accesso telematico a documenti e procedimenti fino alla inconferibilità e incompatibilità degli incarichi dirigenziali e amministrativi di vertice, dalla rotazione del personale addetto alle aree a rischio di corruzione al controllo dell’attività successiva alla cessazione del rapporto di lavoro (pantouflage – revolving doors) .

Quest’anno, in particolare, sono state dettagliate 14 nuove misure “ulteriori” dove il livello di rischio può essere più elevato, come negli appalti, in caso di concessioni di contributi, negli espropri e nell’attività edilizia. In questo senso specifiche misure di controllo sono state previste per gli affidamenti diretti e sui contratti di appalto affidati; in caso di contributi scattano obblighi di accertamento di incompatibilità o conflitti di interesse; per i contratti di lavori, beni e servizi è contemplata la tracciabilità dei processi decisionali per la verifica di congruità delle offerte. Sono state inoltre introdotte misure relative all’adeguatezza degli archivi fisici ed informatici, agli atti di incarico di direzione lavori e di direttore dell’esecuzione e controlli specifici su incarichi di collaborazione e consulenza. Nelle procedure di esproprio sono stati previsti l’acquisizione di attestazione specifica ed espressa sulla correttezza dei valori di esproprio e l’obbligo di verifica dello stato di fatto degli immobili mediante sopralluogo. In materia edilizia, infine, sono state individuate misure come l’obbligo di dichiarare ogni situazione di incompatibilità o conflitto di interesse, controlli sulle richieste di integrazione e sui tempi dei procedimenti e l’adozione di procedure standardizzate per il calcolo dei contributi e degli oneri.

La seconda sezione del piano è dedicata alla trasparenza e anche in questo caso sono individuati ruoli, responsabilità e azioni. In particolare, è riportato un allegato che relativamente ad ogni obbligo di pubblicazione previsto nella sezione del sito Amministrazione trasparente elenca i soggetti responsabili del contenuto da pubblicare e i soggetti responsabili della pubblicazione.

Il Piano di prevenzione della corruzione e della trasparenza è strettamente collegato al piano della performance, in cui su questa tematica sono inseriti specifici obiettivi trasversali richiesti a ciascun dirigente comunale.

Il piano è pubblicato integralmente a questa pagina.


LEGGI ANCHE

 

LEGGI ANCHE

 
Commenti
Loading...