Vicenza, approvato il progetto definitivo di riqualificazione del palazzo ex Aci a San Biagio per un nuovo corso di design

Il Sindaco Rucco: "Un'operazione che coniuga la rigenerazione urbana con la formazione di competenze strategiche per il tessuto produttivo"

Vicenza, approvato il progetto definitivo di riqualificazione del palazzo ex Aci a San Biagio per un nuovo corso di design.

Nuovo significativo step verso l’arrivo dell’università al palazzo ex Aci a San Biagio. Infatti, la giunta ha approvato il progetto definitivo di valorizzazione dell’edificio con l’obiettivo di destinarlo a sede del nuovo corso di design del prodotto dello Iuav, l’Istituto universitario di architettura di Venezia.

“Procediamo a ritmi serrati – dichiara il sindaco Francesco Rucco – verso la riqualificazione di uno spazio che in pieno centro storico accoglierà studenti universitari grazie all’unità d’intenti raggiunta con la Fondazione studi universitari e lo Iuav. Si tratta di un’operazione in cui crediamo molto, perché coniuga la rigenerazione urbana di un’area centralissima di Vicenza con la formazione di competenze universitarie strategiche per il nostro tessuto produttivo”.

Il progetto di riqualificazione del palazzo ex Aci è stato redatto dallo studio Boccuni di Verona sotto la supervisione del servizio Lavori pubblici e manutenzioni del Comune ed è stato autorizzato dalla Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio.
Il palazzo ex Aci, di 1.600 metri quadrati distribuiti su quattro piani, sarà recuperato grazie ad un investimento complessivo di 1 milione e 600 mila euro. I primi 275 mila euro sono già stati stanziati dal Comune nel bilancio di previsione 2021, 1 milione di euro è stato inserito nel bilancio di previsione 2022 e finanziato con mutuo, mentre la Fondazione studi universitari contribuisce a sua volta con 325 mila euro.
Nei quattro livelli dell’edificio saranno ricavate aule per le lezioni, un aula magna con 180 posti, laboratori, officine tecnico strumentali, spazi per i docenti e la segreteria, locali di servizio e, all’ultimo piano, una grande sala polifunzionale.
Il palazzo richiede interventi di rifacimento della copertura, di adeguamento degli impianti alle norme antincendio, di sostituzione degli infissi, di riqualificazione funzionale che tenga conto della destinazione a sede universitaria .
Il vincolo che caratterizza l’edificio, risalente agli anni Venti del secolo scorso e classificato come bene culturale, limita gli interventi sulla facciata alla sola manutenzione finalizzata al risparmio energetico, con la sostituzione dei serramenti.
All’approvazione del progetto definitivo seguiranno la richiesta di mutuo alla Cassa depositi e prestiti, la redazione del progetto esecutivo e la gara per l’assegnazione dei lavori che dovrebbero partire nella seconda metà dell’anno.

 

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