Verona, il Comune ricorda le vittime del bombardamento del 28 Marzo 1944

Il cordoglio del Sindaco e il pensiero alle vittime del COVID

Verona, il 28 marzo 1944 il quartiere di Porto San Pancrazio fu teatro di un terribile bombardamento aereo che ne provocò la quasi totale distruzione e causò la morte di circa 48 cittadini e numerosi feriti.


Un episodio sul finire della Seconda Guerra Mondiale che segnò profondamente il quartiere, tanto che da allora non c’è anno in cui il triste anniversario non venga ricordato con cerimonie ed iniziative.

Unica eccezione l’anno scorso, nel pieno della prima ondata pandemica, infatti, era vietato ogni evento e manifestazione pubblica.

Quest’anno invece, pur in forma ridotta e nel rispetto delle misure anti contagio, la cerimonia ha avuto luogo. Un segno di rispetto per le vittime e i familiari, oltre che un messaggio di fiducia e speranza verso un futuro liberi dall’emergenza sanitaria.

Il 77° anniversario è stato ricordato questa mattina presso la ‘Capannina’ in via XXVIII Marzo, alla presenza del sindaco Federico Sboarina, dei rappresentanti delle autorità civili e militari e degli Alpini Sezione di Verona del Borgo San Pancrazio. Presente anche il presidente della settima Circoscrizione Marco Falavigna.

Pochi gesti, ma simbolici, hanno ricordato le vittime innocenti del bombardamento, la santa messa, l’alzabandiera e la deposizione di una corona di alloro al cippo marmoreo che ricorda i caduti. Quindi la deposizione di altre due corone di alloro, la prima al Monumento ai Caduti in piazza Giovanni Paolo II, la seconda davanti al monumento dedicato alla Medaglia d’Oro al valore militare Evelino Marcolini, con la presenza dell’associazione Marinai d’Italia di Verona.

“Ringrazio gli Alpini di Borgo San Pancrazio per l’impegno con cui custodiscono questo luogo e ciò che rappresenta per il quartiere – ha detto Sboarina -. L’anno scorso questa cerimonia non si è potuta celebrare, un anno fa la nostra comunità stava vivendo il dramma della prima ondata della pandemia. Era l’inizio di una lunga guerra, quella contro il Covid, che purtroppo stiamo ancora combattendo ma che presto riusciremo a sconfiggere perchè ora abbiamo gli strumenti per farlo. Diversamente, 77 anni fa, i nostri concittadini non ebbero alcuna possibilità di difendersi, vittime che non smetteremo mai di ricordare e portare nel cuore della comunità. Oggi le ricordiamo tutte, una per una. Un cordoglio che vorrei allargare ai veronesi che in questo lungo anno di pandemia ci hanno lasciato a causa del Covid. Il nostro pensiero va anche ai loro familiari”.


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