Una carta d'identità medica per i senzatetto: cure e soccorsi più veloci

Una tessera contenente dati anagrafici, foto e informazioni relative alla salute dei senzatetto: in situazioni di emergenza o di patologie complesse, potrà costituire uno strumento fondamentale per salvare vite umane, accelerando i tempi di intervento e di cura. E’ il nuovo servizio che da quest’anno il Comune di Milano mette a disposizione di tutti gli ospiti di Casa Jannacci e di chi si rivolgerà al Centro Aiuto Stazione Centrale per avere un posto negli altri ricoveri della città.
Nata nell’ambito del progetto “Cittadini più coinvolti e più sicuri” dell’Assessorato alle Politiche sociali e Cultura della Salute, la tessera salvavita, dopo la fase di sperimentazione per 50 persone, verrà rilasciata gradualmente ai senzatetto in concomitanza con l’avvio delle misure straordinarie per l’inverno, che anche quest’anno prevedono l’aumento dei posti letto disponibili fino a una quota di 2700 e il sostegno delle attività dei Centri diurni, luoghi necessari ad accompagnare le persone verso un livello di maggiore autonomia uscendo dallo stato di emarginazione.
Sabato 15 ottobre si è tenuta la diciassettesima edizione della “Notte dei senza dimora”, l’evento di sensibilizzazione sui temi della Giornata ONU di lotta alla povertà (17 ottobre), organizzata da Terre di Mezzo con la rete di associazioni che in città si occupano di grave marginalità: in quell’occasione, l’assessore alle Politiche Sociali e Cultura della Salute, Pierfrancesco Majorino ha presentato l’iniziativa, ricordando come “le persone che si rivolgono al Centro Aiuto Stazione Centrale per un avere un posto letto nei ricoveri quasi sempre, purtroppo, hanno problemi di salute, alcuni dei quali gravi. E spesso, non avendo più una residenza, non hanno più nemmeno la tessera sanitaria. Escono così completamente da qualsiasi tipo di servizio medico-sanitario. Perciò abbiamo pensato di mettere a loro disposizione una tessera per raccogliere i dati relativi alla loro salute”. Majorino ha riportato anche alcuni dati: lo scorso anno le Unità Mobili dei Medici Volontari e della Croce Rossa hanno effettuato più di 3.000 visite: in molti casi si tratta delle uniche occasioni per visitare un senzatetto. 
“Con la carta di identità medica vogliamo dare a tutti loro la possibilità di avere con sé le informazioni circa la propria salute affinché, in caso di emergenza o bisogno, si sappia tutto il necessario per curarli tempestivamente”.
Articolo di Lorenzo Giantin

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