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Torino, un nuovo statuto per il Museo Diffuso della Resistenza

La proposta dall’assessora alla Cultura Francesca Leon è stata approvata all’unanimità

Torino, novità statutarie per il “Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà” di corso Valdocco 4/A a Torino.

Con la deliberazione proposta dall’assessora alla Cultura Francesca Leon e approvata all’unanimità (30 voti favorevoli su 30 consiglieri presenti) dal Consiglio Comunale nella seduta del 28 giugno 2021, vengono modificati alcuni articoli dello statuto dell’ente, in particolare per permettere al Museo di acquisire la personalità giuridica – e limitare quindi le responsabilità degli amministratori e permettere un ulteriore sviluppo delle attività – e definire la proprietà dell’allestimento.

Vengono inoltre meglio definiti composizione e compiti degli organi dell’ente e, tra le finalità, si prevede anche quella di realizzare attività educative e occasioni di formazione per insegnanti e operatori culturali.

Sulla base dell’articolo 5 dello statuto, sono soci fondatori dell’associazione: la Città di Torino, l’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, l’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti”, la Regione Piemonte e la Città Metropolitana di Torino. Sono soci di diritto: le associazioni della Resistenza (Aned, Anei, Anpi, Anppia, Fivl), rappresentate in Assemblea da un delegato dalle medesime designato; la Comunità ebraica di Torino; il Centro Studi “Piero Gobetti”. Possono assumere la qualità di soci enti pubblici e soggetti privati, a seguito dell’approvazione da parte dell’assemblea, previa presentazione di uno dei soci e condivisione della missione statutaria dell’ente e dei valori culturali, storici e morali cui esso si ispira.

Nel dibattito in aula la consigliera Chiara Foglietta (PD), nell’annunciare il voto favorevole del suo Gruppo, ha ringraziato assessora e uffici per il lavoro svolto.

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