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Torino: intitolata “Piazza Piemonte” l’area davanti al grattacielo sede della regione.

Da ieri, 4 ottobre, la nuova denominazione di “Piazza Piemonte” in sostituzione al vecchio numero civico 330 di Via Nizza.

Torino: intitolata “Piazza Piemonte” l’area davanti al grattacielo sede della regione.

Si è svolta nel pomeriggio del 4 ottobre la cerimonia di intitolazione dell’area antistante il grattacielo sede della Regione Piemonte. Da ieri, la nuova denominazione di piazza Piemonte sostituisce il vecchio numero civico 330 di via Nizza. Alla cerimonia erano presenti il Sindaco Stefano Lo Russo, la presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo e il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il prefetto di Torino Donato Cafagna e numerose autorità civili e militari.

Prima dello scoprimento della targa si sono tenuti i saluti istituzionali. Nel suo intervento, Maria Grazia Grippo, ricordando la genesi che ha portato all’intitolazione, ha ricordato come, nel rivolgersi alla Città per rappresentare la sua proposta, condivisa da tutta la Giunta regionale, il presidente Cirio avesse voluto sottolineare il desiderio che la nuova piazza diventasse un vero e proprio spazio di riferimento per il territorio piemontese e di Torino, che ne è il capoluogo, un nobile desiderio che l’Amministrazione comunale si è sentita di condividere attraverso il voto unanime espresso dalla commissione Toponomastica.
“Oggi – ha concluso la presidente del Consiglio comunale – mi sembra che questo desiderio possa trovare incoraggiamento nel messaggio che solo tre giorni fa il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha portato a Torino in occasione del festival delle Regioni e delle Province autonome, quando, richiamando gli elementi portanti della nostra Repubblica, ha invocato una crescita non gerarchica ma territoriale”.

L’intitolazione di un nuovo spazio, per Stefano Lo Russo, è sempre un bel momento per la città e ne testimonia la vitalità. Una piazza è un punto di aggregazione, di incontro. Anche per questo oggi viviamo un momento dal forte valore simbolico. Per questo ha espresso “un doveroso ringraziamento alla commissione Toponomastica per avere raccolto all’unanimità l’istanza che proponeva l’intitolazione di questo spazio che deve diventare la piazza del Piemonte e dei piemontesi. Siamo una realtà articolata e plurale ha continuato il Sindaco – capace di fare diventare le differenze un sistema integrato per cogliere le sfide della competitività”.

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Il Sindaco ha poi dichiarato la sua soddisfazione per il quartiere, strategico per la città, che dopo avere sofferto decenni di cantieri, si trova oggi ad avere grandi prospettive. Per questo, ha invitato la Giunta regionale a rendersi partecipe del completamento della grande trasformazione urbanistica del Lingotto, che può diventare un’eccellenza non solo per i residenti ma per l’intera città e per la regione.
Infine Alberto Cirio che, dopo avere ricordato le modalità che hanno portato gli uffici regionali nella nuova sede del grattacielo e come questo nuovo insediamento abbia giovato alla riqualificazione dell’area, scherzando sull’impegno profuso per trovare un nome adeguato alla piazza, ha sottolineato come fosse inevitabile chiamarla Piemonte. Una piazza che dovrà essere dei piemontesi, facile da identificare e da collegare al palazzo sede della Regione. “Questo luogo – ha concluso il presidente della Regione – non è solo l’ingresso al grattacielo che raccoglie tutti gli uffici dell’ente, ma è anche un luogo di aggregazione e socialità per il quartiere che, dopo molti anni, finalmente ha visto questo palazzo popolarsi di persone, con ricadute positive per le attività commerciali”.

Dopo i saluti, lo scoprimento della targa è stato accompagnato dalle note dell’inno di Mameli suonato da quattro studenti del Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino: Micaela Stroffolino sax soprano, Alberto Cavazzini sax tenore, Eugenio Enria sax baritono e Domenico Gugliotta sax contralto.
A margine della cerimonia, il presidente Cirio ha scoperto un’installazione artistica, dono di Nicola Russo, il Toh, che si ispira al Toretto, la classica fontanella di Torino. Quella di piazza Piemonte si aggiunge ad altre sei, già presenti in città. È un’opera in vetroresina, la base in metallo verniciato e l’interno in armatura per essere in linea con le normative dell’arredo urbano. E’ alta circa 2 metri e pesa circa 250 chilogrammi.
Giova ricordare che la proposta di rinominare piazza Piemonte l’area antistante il grattacielo omonimo, era stata votata all’unanimità durante una seduta della commissione Toponomastica, il 2 maggio di quest’anno.

Torino: davanti al grattacielo sede della regione intitolata la piazza del Piemonte.

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