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Meloni ricorda il sacrificio di Maria Cristina Luinetti, crocerossina uccisa in un ospedale in Somalia

“Nel suo nome, e nei valori di eroismo e altruismo, non dimentichiamo”

Meloni ricorda il sacrificio di Maria Cristina Luinetti, crocerossina uccisa in un ospedale in Somalia.

“Nel trentesimo anniversario dalla sua scomparsa, desidero ricordare il sacrificio e il coraggio di Maria Cristina Luinetti, giovane donna appartenente al Corpo Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana. Perse la vita a Mogadiscio, il 9 dicembre 1993, mentre cercava di impedire ad un uomo armato di entrare nell’ospedale in cui prestava servizio, incarnando fino all’ultimo il motto ‘Ama, conforta, lavora e salva‘”. Scrive così sui social la premier Giorgia Meloni.

“Fu la prima italiana a cadere in missione di pace all’estero – conclude la Presidente del Consiglio -. Nel suo nome, e nei valori di eroismo e altruismo, non dimentichiamo”.

Una figura ricordata anche sul sito della Croce Rossa: “La sua azione, mossa dall’imperituro principio di Umanità che rappresenta il pilastro della nostra azione umanitaria, è ancora oggi fonte di ispirazione per il personale militare in Italia e all’estero e per i 160.000 Volontari e Volontarie presenti nei quasi 700 comitati della Croce Rossa Italiana”.

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Il 9 dicembre 1993 Cristina e la collega Renata Cotroneo erano in sala chirurgica, quando sentirono un gran trambusto nella stanza di fronte. Avvicinatesi all’ingresso, tra i pazienti che litigano per la successione dei posti, videro un uomo armato: adirato per la fila, in un contesto di grande tensione, se la prese proprio con la giovane crocerossina, che venne colpita prima con il calcio della pistola e poi da una serie di colpi di pistola.

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