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Bologna: abitare collaborativo. Approvato dal Consiglio comunale l’Avviso per un’immobile in via Lenin

Clancy: "Grazie a questa operazione opportunità abitativa sociale per 7-10 famiglie e utilizzo di un edificio pubblico in disuso da molti anni".

Bologna: abitare collaborativo. Approvato dal Consiglio comunale l’Avviso per un’immobile in via Lenin.

È stato approvato oggi in Consiglio comunale l’avviso pubblico che mette a disposizione l’immobile di via Lenin 14/2 e 14/3 ai soggetti eleggibili per partecipare al bando “Social Housing” 2023 della Regione Emilia-Romagna per la promozione dell’accesso all’abitazione in locazione a canone concordato in modo permanente o a termine.
La delibera è stata approvata con 23 voti favorevoli (Partito Democratico, Coalizione civica, Lepore sindaco, Anche tu conti, Verdi) e 10 non votanti (Fratelli d’Italia, Lega Salvini premier, Bologna ci piace, Forza Italia, Gruppo misto), così come la sua immediata esecutività.

Il bando regionale prevede uno specifico finanziamento a fondo perduto volto ad incentivare interventi innovativi e modelli sperimentali di Edilizia Residenziale Sociale (Ers), fortemente orientati alla sostenibilità e all’abitare collaborativo. Gli immobili oggetto di intervento possono anche essere messi a disposizione da terze parti, come i Comuni. La partecipazione al bando è aperta a cooperative edilizie e loro consorzi e a imprese di costruzione e loro consorzi.

L’edificio di via Lenin è stato già oggetto di un bando per realizzare progetti di abitare collettivo, che purtroppo non è andato a buon fine, a causa dell’elevato costo di ristrutturazione che gli operatori privati avrebbero dovuto sostenere a fronte degli incassi da locazione previsti. Si tratta infatti di un immobile fortemente lesionato e in parte già crollato, sottoposto a tutela dal PUG (Piano Urbanistico Generale) come edificio di interesse culturale e testimoniale, sul quale si può intervenire solo tramite “restauro e risanamento conservativo”, cioè senza demolizione e con fedele ricostruzione, della facciata e delle coperture nelle forme e nei materiali originari.

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Con questo nuovo avviso l’Amministrazione comunale raccoglierà eventuali interessi da parte di operatori economici a presentare candidatura al finanziamento regionale con un progetto di Ers per l’abitare collaborativo (per almeno 20 anni come indica il Pug) con l’impegno a cedere all’eventuale vincitore del finanziamento il diritto di superficie dell’immobile, per 60 anni ad un costo stabilito di 30 mila euro.

“Grazie al bando regionale si rende maggiormente sostenibile la realizzazione di alloggi di Edilizia Residenziale Sociale da parte di un soggetto privato. Questa è la novità discriminante rispetto al passato – è il commento della vice sindaca Emily Clancy -. Se l’operazione andasse in porto i vantaggi sarebbero diversi: opportunità abitativa sociale per 7-10 famiglie, ulteriore sperimentazione del modello cohousing, utilizzo di un edificio pubblico in disuso da molti anni.
Il modello del cohousing favorisce la coesione sociale, l’autonomia abitativa e la costituzione di reti di comunità, promuovendo un nuovo modello abitativo in grado di mettere insieme nuclei familiari diversi per età, cultura ed esigenze, che progettano e gestiscono in modo condiviso spazi domestici e spazi comuni. Un obiettivo che vogliamo raggiungere con questo bando”.

L’avviso verrà pubblicato giovedì 15 febbraio e gli operatori economici potranno aderire entro i successivi 15 giorni, in modo da poter presentare la candidatura alla Regione entro la fine del mese di marzo, termine ultimo previsto dal Bando Social Housing 2023.

Bologna: abitare collaborativo. Approvato dal Consiglio comunale l'Avviso per un'immobile in via Lenin.

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