Milano, perquisizioni in via Bolla: trovate mazze e bastoni

Sul posto anche il Presidente della Regione, Attilio Fontana

Milano, perquisizioni in via Bolla: trovate mazze e bastoni.

La Polizia di Stato di Milano, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, questa mattina ha effettuato diverse perquisizioni in via Bolla alla ricerca delle armi e di ulteriori elementi di prova a carico degli autori della rissa verificatasi la sera del 10 giugno.

L’attività investigativa condotta dai poliziotti della Squadra Mobile e del Commissariato Bonola è stata supportata dal dispositivo predisposto dal Questore Petronzi che ha visto l’impiego del Reparto Mobile, del Reparto Prevenzione Crimine Lombardia, dell’Ufficio Immigrazione e della Divisione Anticrimine, delle unità cinofile della Questura, della Polizia Stradale, della Polizia Scientifica, dell’Arma dei Carabinieri, dei Vigili del Fuoco e della Polizia Locale.

Le perquisizioni

Nel corso delle 8 perquisizioni effettuate sono stati sequestrati delle mazze e un bastone utilizzati nella rissa della settimana scorsa, un coltello a serramanico, indumenti ed elementi validi a riscontro delle indagini; 5 gli appartamenti sgomberati dalla Polizia di Stato che sono stati riconsegnati all’ALER per la messa in sicurezza. 3 uomini e una donna sono stati accompagnati in Questura per le verifiche della loro posizione sul territorio nazionale.

L’intervento del Presidente della Regione, Attilio Fontana

“Questa mattina ho telefonato al questore di Milano, Giuseppe Petronzi, per esprimere soddisfazione e avvisarlo che sarei passato a ringraziare, a nome di tutti i lombardi, le Forze dell’Ordine che da questa mattina stanno compiendo un’importante operazione per ripristinare la legalità nella zona”.

Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, commentando l’operazione di polizia, in atto da questa mattina negli stabili Aler di via Bolla, a Milano, al centro di una maxi rissa tra condomini, avvenuta lo scorso 10 giugno.

L’incontro con le Forze dell’Ordine

Il presidente si è recato sul posto per incontrare personalmente le Forze dell’Ordine che hanno garantito che tutto si svolgesse nella massima tranquillità. “Grazie al lavoro – ha detto – che quotidianamente fanno con grande determinazione possiamo vivere in una società rispettosa della legalità”.

“Era un’operazione – ha affermato il presidente – che attendevamo da tanto tempo, che avevo sollecitato anche dopo gli incresciosi incidenti dello scorso 10 giugno e che non si poteva più rinviare. Bisogna ripristinare la legalità e fare in modo che chi ha diritto di risiedere in questi appartamenti ci viva e chi non ne ha diritto venga preso in carico dai servizi sociali e trovi un’altra soluzione”.

“Poi – ha concluso Fontana – occorre anche verificare se all’interno di situazioni di occupazione irregolare vi siano altre situazioni di illegalità, che ovviamente vanno represse. È un’operazione di rispetto della legalità e questo è un ottimo inizio”.

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