Milano, ambiente. Con Custodiscimi cittadine e cittadini fanno crescere il patrimonio verde di alberi e piante

A disposizione 2mila giovani piante da accudire. Grandi: “Iniziativa che permette ai cittadini di prendersi cura, nel proprio cortile o sul proprio balcone, di una piantina che il prossimo autunno verrà piantata nei nove Municipi”

Milano, ambiente. Con Custodiscimi cittadine e cittadini fanno crescere il patrimonio verde di alberi e piante.

In vista della Giornata Mondiale delle Foreste e del primo giorno di primavera, il Comune di Milano attraverso il progetto Forestami lancia “Custodiscimi”, l’iniziativa congiunta con ERSAF e Legambiente Lombardia attraverso la quale cittadine e cittadini possono diventare temporaneamente “custodi”, presso la propria abitazione, di quello che sarà il futuro verde pubblico della città.

A presentare l’iniziativa questa mattina a Palazzo Marino, l’assessora all’Ambiente e Verde Elena Grandi con Stefano Boeri, Presidente del Comitato Scientifico di Forestami e Michela Palestra, Vicesindaca Città metropolitana di Milano, Alessandro Fede Pellone, Presidente ERSAF, Marzio Marzorati, Presidente di Parco Nord Milano e membro della Direzione regionale di Legambiente Lombardia, e il Generale Simonetta De Guz, Comando Regione Carabinieri Forestale Lombardia.

Cittadine e cittadini del Comune di Milano e dei comuni della Città Metropolitana che decideranno di partecipare a “Custodiscimi” avranno la possibilità di “prendere in affido” una piantina forestale delle 2mila messe a disposizione e, una volta cresciuta, il prossimo autunno sarà piantata, insieme ad altre piante forestali, per accrescere il capitale naturale e raggiungere i tre milioni di alberi entro il 2030.

“Un’iniziativa che ci permette di raggiungere un duplice obiettivo – spiega l’assessora Grandi –. Il primo: promuovere una nuova cultura dell’ambiente sensibilizzando cittadine e cittadini a prendersi cura del verde pubblico, contribuendo attraverso un piccolo gesto privato a implementare un bene pubblico indispensabile per la città, rendendo così possibile centrare il traguardo dei tre milioni di alberi piantati entro il 2030. Il secondo obiettivo è quello di coinvolgere direttamente i nove Municipi affinché identifichino i quartieri e le aree dove mettere a dimora le mille piante prese in affido. Una scelta che testimonia l’indirizzo dell’Amministrazione di scegliere il proprio futuro e le proprie azioni in maniera sempre più partecipata e condivisa, ascoltando le richieste e le aspettative delle persone”.

“Dal cambiamento dei nostri comportamenti – afferma Stefano Boeri, Presidente Comitato Scientifico di Forestami – passa una nuova opportunità per il futuro. Forestami, come tutti i più importanti progetti di forestazione urbana al mondo, ha sempre avuto nel proprio DNA il coinvolgimento diretto dei cittadini al fine di rendere l’obiettivo dei tre milioni di alberi entro il 2030 la sfida di ognuno. Custodiscimi, insieme agli appuntamenti di piantagione collettiva che continueremo a proporre, è un ulteriore passo concreto in questa direzione”.

Le piantine in attesa di essere prese in custodia sono complessivamente 2mila (mille destinate al Comune di Milano e mille ai comuni della Città Metropolitana) e provengono dal Vivaio di Curno di ERSAF. Sono di quattro specie diverse tutte autoctone e certificate: ciliegio, quercia farnia, olmo bianco e pado.

“L’iniziativa ‘Custodiscimi’ non è solamente un gesto di difesa del nostro ambiente naturale: è un vero e proprio impegno verso le prossime generazioni – spiega Alessandro Fede Pellone, Presidente ERSAF Lombardia –. Curare, crescere e custodire il verde ‘del futuro’ richiama la responsabilità di ogni singolo cittadino. Le piccole piantine che verranno date in custodia sono così il simbolo concreto della cura che ognuno di noi deve avere verso un pianeta che ha bisogno di essere preservato”.

Marzio Marzorati Presidente di Parco Nord Milano e membro della direzione regionale di Legambiente Lombardia che con la propria rete di circoli e volontari il 20 marzo animerà i punti di ritiro, commenta: “Ho creduto da subito che Custodiscimi potesse essere un’opportunità semplice ma importante per permettere a tutti di dare il proprio contributo alla crescita del capitale naturale del nostro territorio. Penso che Custodiscimi possa contribuire realmente alla promozione di una rete di cittadini mettendo a fattor comune le energie diffuse”.

L’iniziativa Custodiscimi si articola in tre fasi: prenotazione e sottoscrizione del “Patto di custodia” della propria piantina
Fino al 16 marzo sarà possibile prenotarsi per diventare custodi di una piantina forestale compilando il form sul sito www.forestami.org. Al momento della prenotazione sarà possibile scegliere il luogo di ritiro e ogni partecipante sarà invitato a sottoscrivere simbolicamente il “patto di custodia”, con cui ci si impegna a prendersi cura della pianta forestale assegnata, rispettando alcune semplici indicazioni per farla crescere al meglio.
Il ritiro, il 20 marzo (e solo nel corso di questa giornata) sarà possibile prendere in custodia, gratuitamente, una piantina forestale recandosi presso il punto di ritiro scelto al momento della prenotazione . Ogni piantina sarà accompagnata da un kit composto da un vaso di 15 cm di diametro e un sottovaso di 20 cm di diametro consegnati insieme a 5 kg di terriccio. I custodi avranno a disposizione dei video tutorial e un team di esperti sarà a disposizione settimanalmente per fornire consigli e supporto.
E infine, restituzione e piantagione. I custodi saranno chiamati a prendersi cura delle piccole piante forestali, per un periodo di circa 8 mesi, fino al 20 novembre quando, grazie all’avvio delle nuove piantagioni, le piante troveranno la propria dimora nel territorio del Comune di Milano e della Città Metropolitana di Milano attraverso momenti di piantagione collettiva.

Mille piante saranno disponibili presso i municipi cittadini e potranno essere prelevate nei seguenti punti: MUNICIPIO 1 – Cascina Nascosta – Giardini Condivisi di via Scaldasole – Palazzo Bovara; MUNICIPIO 2 – Orti di via Padova; MUNICIPIO 3 – Giardini San Faustino; MUNICIPIO 4 – Associazione Nocetum; MUNICIPIO 5 – Cascina Chiesa Rossa e Podere Ronchetto; MUNICIPIO 6 – Giambellorto, Giardino Condiviso Nascosto e Giardino Condiviso Parco Segantini; MUNICIPIO 7 – Boscoincittà; MUNICIPIO 8 – Associazione Scout CNGEI; MUNICIPIO 9 – Cascina Parco Nord Milano e Giardini Pubblici via Ippocrate.

Mille piante potranno essere ritirate presso i Comuni di Città metropolitana aderenti all’iniziativa: Bussero (Circolo Familiare Barzago), Canegrate (Giardini Contrada Baggina), Colturano (Municipio), Cesano Boscone (Oasi dei Nuovi Nati), Cormano (Giardino della Biblioteca civica Paolo Volontè), Cinisello Balsamo (CEA), Cusano Milanino (Bosco di Giulia), Gaggiano (Piazza Daccò), Paderno Dugnano (Istituto Allende), Parabiago (via Volta 4), Trezzano sul Naviglio (Casa Comunale), Vittuone (Circolo Legambiente), Vizzolo Predabissi (Area Feste).

“Il progetto Custodiscimi – commenta Michela Palestra, vicesindaco di Città Metropolitana di Milano – si aggiunge e arricchisce le diverse azioni già messe in atto da Forestami, grazie alla partecipazione attiva dei singoli cittadini, che come custodi prenderanno oggi in consegna queste giovani piante per averne cura e far sì che il prossimo autunno venga incrementato il patrimonio verde del Parco agricolo sud Milano, che le ospiterà con la creazione di nuove aree boschive”.

La presentazione dell’iniziativa di Custodiscimi a Palazzo Marino si è conclusa con l’arrivo dell’ultraciclista Paola Gianotti che ha terminato a Milano il suo viaggio partito il 25 febbraio da Stoccolma. Nel corso del suo viaggio Paola ha portato con sé le piante donate dal Raggruppamento Carabinieri per la Biodiversità che sono state piantate in più tappe durante il percorso per costituire un simbolico bosco europeo di M’Illumino di Meno, la celebre campagna radiofonica a cui aderisce anche Forestami.
Al suo arrivo Paola Gianotti insieme al Generale Simonetta De Guz, Comandante Regione Carabinieri Forestale Lombardia e al Tenente Colonnello Silvia Biondini del Centro Nazionale biodiversità di Pieve Santo Stefano, hanno consegnato all’assessora Elena Grandi una talea dell’Albero di Falcone, un ficus piantato davanti alla casa di Giovanni Falcone e Francesca Morvillo.

Dopo la tappa a Palazzo Marino, Paola Gianotti, con l’assessora Grandi, ha raggiunto il Parco delle Cave dove circa 150 bambini degli istituti scolastici Madre Bucchi e Iqbal Masih la stavano aspettando per mettere a dimora insieme 60 piante donate dai Carabinieri per la Biodiversità nell’ambito del progetto “Un Albero per il Futuro”.

Un’iniziativa resa possibile grazie alla supervisione del Direttore del Parco, Cesare Salvetat e all’organizzazione dei partner Eicom ed aXis, già presenti nel Municipio 7 con ampia attività di divulgazione per promuovere la cultura della sostenibilità tra i più giovani che pone il Parco delle Cave al centro di questo processo di valorizzazione.

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