Bus sequestrato a Crema, 24 anni a Ousseynou Sy

Aveva sequestrato lo scuolabus della media Vailati di Crema pieno di bambini che avrebbero dovuto raggiungere la piscina di Pantigliate e ne aveva provocato anche l’incendio. Soltanto per la prontezza dei ragazzi che avevano allertato i carabinieri non era stata una trage. Ma il 15 luglio, dopo 10 mesi, è arrivata per Ousseynou Sy, autista di origine senegalese pregiudicato per maltrattamenti in famiglia, la condanna: 24 anni di carcere è stata la sentenza emessa dalla Corte d’assise di Milano. La stessa pena era stata richiesta dal pm Luca Poniz che ha sempre sostenuto la tesi del sequestro a fini terroristici e di eversione dell’ordine democratico. prima della camera di consiglio Ousseynou ha rilasciato dichiarazioni spontanee in cui ha ribadito di aver voluto compiere un gesto per attirare l’attenzione sul dramma dei migranti che muoiono nel Mediterraneo. L’imputato si è poi scagliato contro il leader della Lega e il ‘decreto Salvini’ che “uccide deliberatamente”, accusando anche i giudici di essere suoi complici perché nessuno di loro ha speso una parola sulla vicenda della nave Gregoretti. Le famiglie dei 50 bambini e di due docenti e un bidello che li accompagnavano si erano costituite parte civile insieme al Comune di Crema. Il sindaco Stefania Bonaldi ha accolto la sentenza con soddisfazione: «La sentenza – sottolinea il primo cittadino – ci soddisfa perché riafferma interamente i nostri valori, il primo dei quali è il rispetto della vita, di tutta la vita, senza eccezioni e distinzioni e siamo soddisfatti anche perché è stata riconosciuta la nostra titolarità come Parte Civile, al fianco delle vittime. E’ la vittoria dello Stato di Diritto».


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