Varese, colpito con una bottiglia rotta alla gola, trasportato d’urgenza in ospedale

Varese, in quattro giorni gli investigatori del Commissariato della Polizia di Stato di Busto Arsizio hanno identificato e denunciato l’autore del grave episodio che intorno alla mezzanotte dello scorso giovedì 10 luglio aveva insanguinato la “movida” cittadina.

Quel venerdì era accaduto che la volante e un’autombulanza erano intervenute nella centrale piazza Vittorio Emanuele II dopo che era stato segnalato “l’accoltellamento di un ragazzo”. I poliziotti vi avevano trovato un quattordicenne albanese con una ferita da taglio tra un orecchio e la gola, che sanguinava abbondantemente e ne aveva richiesto il trasporto d’urgenza in ospedale. Qui il ragazzino è stato sottoposto ad un ‘intervento per suturare la ferita che fortunatamente non era stata così profonda da recidere completamente la giugulare, intaccata solo superficialmente. Durante i primi accertamenti finalizzati a ricostruire i fatti gli Agenti si sono scontrati con l’omertà diffusa tra i giovani frequentatori della piazza, uno dei quali, amico della vittima, ha addirittura riferito che il giovane albanese si era fatto male cadendo dalla bicicletta.

Ciò che i poliziotti hanno comunque verificato era che l’autore del ferimento era un giovane dai tratti maghrebini che improvvisamente aveva dato in escandescenze, aveva rotto una bottiglia e, impugnandone il collo, si era diretto verso la vittima provocandola verbalmente e colpendola con il fendente. Decisive per la individuazione del responsabile sono state le immagini registrate da telecamere presenti in zona, che hanno permesso di distinguere la fisionomia dell’aggressore, inquadrato poco prima del ferimento. A ciò è seguita una intensa attività informativa negli ambienti dei giovani e giovanissimi frequentatori del centro, attività che, seppure non trovando una vera e propria collaborazione, ha comunque permesso di acquisire informazioni utili, dapprima, per risalire a un profilo social riconducibile all’aggressore seppure abbinato a un nickname, e poi di identificarlo.

Il responsabile è stato raggiunto dagli Agenti del Commissariato ieri pomeriggio presso la sua abitazione dove ha finito per ammettere le proprie responsabilità. Si tratta di un ragazzo incensurato maggiorenne da pochi giorni, di origine nordafricane e residente in un comune dell’alto milanese. Ha giustificato il proprio gesto con uno sguardo rivoltogli dal quattordicenne, da lui interpretato come una provocazione. È stato denunciato per lesioni personali aggravate e la sua posizione è al vaglio della Magistratura.


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