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Rovigo, risorse e servizi per aiutare famiglie e giovani

i risultati in un convegno il 22 febbraio alla presenza di Livia Turco

Rovigo, risorse e servizi per aiutare famiglie e giovani

Includere e rigenerare sono le parole che hanno fatto e fanno da filo conduttore all’attività del settore Welfare.

L’Amministrazione comunale in questi anni si è orientata verso un impegno di coinvolgimento della comunità, con un lavoro integrato fra le istituzioni pubbliche e con il mondo del volontariato e del Terzo Settore, quale patrimonio del territorio. Pertanto sono stati numerosi i patrocini e le partnership concesse ad enti esterni, che hanno realizzato interventi e progettualità nella città e nelle frazioni, sviluppando il senso di appartenenza e potenziando le capacità della comunità civile.

Rovigo, risorse e servizi per aiutare famiglie e giovani

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Molto importante, ha evidenziato l’assessore al Welfare Mirella Zambello, è stato il lavoro di co-progettazione portato avanti per i progetti sociali per famiglie, ragazzi e giovani. Il processo è partito con l’emergenza Covid, periodo in cui i giovani hanno sofferto dell’isolamento previsto dalle misure del lockdown e scuola a distanza, per cui con fondi Covid dedicati alla povertà educativa è stata attivata una rete di collaborazioni tra Comune, istituzioni pubbliche, istituti scolastici e mondo della cooperazione che già si erano riuniti nel tavolo per adolescenti a rischio avviato con questa amministrazione nel 2019.

Un percorso che ha visto diverse azioni in campo: dalla lettura partecipata alla mappatura delle risorse presenti e delle diverse iniziative che nella città e nei quartiere si realizzano a favore dei ragazzi, il tutto è stato raccolto in un Report e nel portale Succede a Rovigo. Un sito, come ha spiegato Francesco Casoni della cooperativa Ziko, che vuole essere una bacheca collettiva per dare informazione sulle diverse opportunità di inclusione,di partecipazione e di cittadinanza attiva: Succede a Rovigo– per scoprire le cose da fare in città: è uno spazio in cui genitori , ragazzi e giovani possono trovare le diverse opportunità di attività realizzateda diversi enti, cooperative sociali e associazioni.

Nel frattempo prosegue il processo di coinvolgimento delle realtà che operano con i ragazzi ed i giovani, sia istituzionali, sia del Terzo Settore, con fondi dedicati al contrasto della povertà educativa. A seguito dei primi finanziamenti con fondi COVID (400 mila euro), su queste progettualità , si è proseguito con ulteriori fondi ministeriali, comunali e della Fondazione Cariparo, per proseguire con il processo innovativo della co-progettazione, con ulteriori iniziative di coinvolgimento dei giovani. In continuità con le azioni del progetto ImmagineRO, si erano svolti in precedenza gli Stati Generali dei Giovani il 24,25 e 26 novembre 2022, con la realizzazione della pubblicazione “IMMAGINERO: prove tecniche di dialogo per una città a misura di giovani”.

Un’altra esperienza di partecipazione è stata realizzata per valorizzare il protagonismo dei giovani, che hanno voluto realizzare un talent show, chiamato BrilleRO: un concorso per giovani artisti di Rovigo, con la serata conclusiva presso il Teatro Studio, che si è svolta con successo il 2 dicembre 2023.

Una seconda fase di co-progettazione è stata avviata a dicembre 2023 e permetterà l’ulteriore coinvolgimento di associazioni ricreative, educative e sportive, in continuazione al progetto C.ed.Ro– comunità educante di Rovigo.

Nelle progettualità realizzate nei due anni precedenti sono stati oltre 300 i ragazzi che per la prima volta si sono avvicinati alle attività sportive, ai doposcuola e alle attività ricreative sostenute dal progetto e una quarantina di associazioni ed enti.

Le attività sviluppate negli ultimi anni, come ha evidenziato il dirigente scolastico Fabio Cusin, sono partite da una riflessione del Tavolo del lavoro istituito dal Comune di Rovigo sui problemi adolescenziali. Due sono le principali problematiche: la fragilità degli studenti spesso dovuta a famiglie in difficoltà e nel caso di studenti stranieri la scarsa conoscenza della lingua italiana. Per questo sono stati avviati doposcuola con mensa e percorsi appositi di aiuto e sostegno.

Complessivamente ad oggi sono stati investiti circa 600 mila euro.

Esiti e progettualità saranno presentati nel convegno in programma il 22 febbraio allo Urban Digital Center- Innovation lab a partire dalle 9, che vede la partecipazione di due figure importanti nelle politiche sociali: Livia Turco già ministra per la Solidarietà sociale e Tiziano vecchiato della Fondazione E. Zancan

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