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Pesaro ha il suo PEBA, Perugini: «Cambio di passo epocale, ora al lavoro per una Capitale dell’accessibilità»

Il Presidente del consiglio comunale presenta le funzioni dello strumento di programmazione e lancia un monito: «Gli interventi dovranno essere spalmati su più voci di bilancio e condivisi tra uffici e assessorati perché il PEBA è di e per tutti».

Pesaro ha il suo PEBA, Perugini: «Cambio di passo epocale, ora al lavoro per una Capitale dell’accessibilità».

L’applauso orgoglioso dell’emiciclo ha dato il benvenuto al PEBA del Comune di Pesaro, il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche, presentato all’assise dal presidente del Consiglio comunale che ha detto: «E’ una tappa che mi emoziona, che segna un cambio di passo epocale per il nostro Comune – ha spiegato Marco Perugini, che nell’agosto 2021 aveva ricevuto dal sindaco Matteo Ricci, la delega alla realizzazione dello strumento di programmazione – e che porta a compimento la prima fase di questo progetto ampio, condiviso e concreto scelto per fare di Pesaro, una città, o meglio una Capitale, dell’accessibilità».

Lo strumento di programmazione approvato all’unanimità dal Consiglio, dovrà essere usato da ogni ufficio comunale, per rendere più accessibile il territorio, stilare il calendario, le tempistiche e le risorse necessarie agli interventi (quelli registrati dal Peba di Pesaro hanno un valore complessivo di 60milioni) che, sottolinea Perugini, non dovranno rientrare in un solo capitolo di spesa; così come il PEBA, nel futuro, non dovrà essere responsabilità di un singolo servizio e di un singolo assessorato.

Perugini ha poi evidenziato, «il lavoro immane svolto insieme all’UNIVPM, alle commissioni consiliari, ai cittadini, agli studenti, alle associazioni e alla Garante per i diritti delle persone con disabilità, che ringrazio di cuore. In due anni sono stati raccolti una miriade di dati (soprattutto legati agli spostamenti delle persone, monitorati e inseriti nel PEBA tramite il sistema informativo geografico GIS). Questo ci consente oggi di avere un quadro delle barriere architettoniche degli edifici e infrastrutture pubbliche che sarà in continuo aggiornamento e, al contempo, di avere un abaco di soluzioni per ottimizzare tempi e risorse».

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Il presidente del Consiglio ha poi snocciolato qualche numero: «A Pesaro abbiamo 6032 percorsi pedonali – è qui che si concentrano maggiormente le barriere architettoniche – lunghi complessivamente 800Km. Cifre che fanno capire la mole di interventi necessari. Al momento sono 45 gli assi prioritari di intervento; 33 gli edifici pubblici (scuole, contenitori culturali, etc) con difficoltà da eliminare; 58 vie con difficoltà di vario grado e 56 tra incroci e rotatorie su cui agire» ha concluso Perugini prima di sottolineare «la necessità di stimolare la cultura dell’accessibilità, anche nel privato e soprattutto nel nostro quotidiano».

I PASSAGGI

Il percorso verso il PEBA di Pesaro è stato avviato ad agosto 2021, dal sindaco di Pesaro Matteo Ricci che ha assegnato al presidente Perugini la delega alla realizzazione del Piano.

Tra le numerose tappe di condivisione e coinvolgimento di cittadinanza, associazioni e stake holder che si sono susseguite nei mesi, ci sono state la prima edizione degli Stati generali dell’accessibilità pesarese (aprile 2022), l’accordo tra le Amministrazione di Pesaro e Fano per sviluppare un progetto congiunto e omogeneo (maggio 2022); l’affidamento dell’incarico per la redazione del Piano e delle strategie d’azione all’Università Politecnica delle Marche (assegnato a settembre 2022); la seconda edizione degli Stati generali dell’accessibilità pesarese (giugno 2023); la presentazione della prima versione del PEBA durante la Giornata internazionale delle persone con disabilità (dicembre 2023).

Pesaro ha il suo PEBA, Perugini: «Cambio di passo epocale, ora al lavoro per una Capitale dell'accessibilità».

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