OGNI VITA E’ UN OPERA D’ARTE, OGNI STORIA E’ UN UNIVERSO. AL JUICE CLUB STORIE COMUNEMENTE STRAORDINARIE

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Ogni vita è un opera d’arte, ogni storia è un universo. Al Juice Club storie comunemente straordinarie.

A cura di Lorenzo Chiaro

Se vuoi conoscere la bellezza guarda nel profondo del cuore, li troverai ciò che da un semplice sguardo puoi solo immaginare. Storie al Juice Bar, storie comunemente straordinarie.
Abbiamo deciso di raccontare e raccogliere sei storie, intervistare sei persone comuni e per questo straordinarie, sei vite, sei universi.
Lo abbiamo fatto prendendo come esempio una realtà lavorativa e un locale in Duomo, il Juice Bar (Juice Club) di via Agnello. Luogo dove negli anni hanno lavorato e vissuto diverse realtà e diverse vite.
Abbiamo raccolto e cercato di raccontare la vita di questi ragazzi che hanno creduto e “ci” hanno creduto, la vita e i diversi universi tra gioia e sofferenza, tra passato (a volte sofferto) e presente, tra un futuro incerto e la tanta voglia di esserci, di viverlo e di goderlo con il proprio modo di essere.
Storie comuni ma storie che proprio per la differenza culturale, per un passato non sempre roseo e per il fatto che se vuoi puoi, forse vale sempre la pena raccontare e guardare avanti, guardare oltre. Vivere a pieno e godersi il mondo in cui viviamo, perché siamo qui proprio per questo, siamo qui per noi.
“Potrai conoscere realmente un volto solo se lo guarderai nel suo cuore, li dove gioia e sofferenza, dolore e felicità vivono il quotidiano e li dove risiede il passato. Questo mondo spesso toglie e nega, ma la vita ci da e ridà. Ogni essere è un intero universo. Storie per cui vale sempre vivere”

Ecco le 6 storie raccolte da Settimio Martire e Lorenzo Chiaro:

ALBERTO – 31 ANNI – ITALIA

Alberto Juice Club
Alberto Juice Club

La storia di Alberto è quella di un trentunenne nato a Milano e vissuto a Barletta fino a qualche anno addietro. Figlio unico, con tanta voglia di indipendenza, arriva al Juice dopo aver lavorato per 10 anni nella ristorazione in Puglia. Da ragazzo sognava di diventare calciatore ma per un problema di salute ha dovuto accantonare questo sogno. “Per i genitori, vedere un figlio non realizzato per colpa delle poche opportunità che offre questa terra è un peso” ci dice, la situazione di Alberto era diventata molto pesante, la tanta voglia di “fare” e la mancanza di opportunità sono stata la spinta propulsiva che lo hanno mosso a cercare il proprio futuro in altri posti. Gli si sono palesate mille opzioni nella sua testa: dall’emigrare in Spagna per aprire un locale, fino all’occasione di Milano arrivata grazie al passaparola di un’amica. I primi tre colloqui andati bene ma con il Juice è stato amore a prima vista. Il 12 giugno del 2017 è stato il suo primo giorno di lavoro, da allora sono arrivate tante soddisfazioni lavorative, fino a quella più gratificante, diventare il responsabile del reparto bar.

DORIAN – 27 ANNI – ALBANIA

Dorian Juice Club
Dorian Juice Club

Nato e cresciuto nel sud dell’Albania, con un passato da calciatore finito a seguito della rottura del ginocchio e poi l’hobby della musica, in cui era batterista in un gruppo scioltosi a seguito della scomparsa improvvisa di un caro amico. In Albania lavorava come falegname con il cugino, ma per Dorian le aspirazioni di vita erano ben altre, anche se sempre procrastinate un po’ per paura, un po’ per via della lingua. Poi un bel giorno seguendo il suggerimento del fratello che già lavorava a Milano ha fatto il grande passo di approdare in Italia, ed in particolare al Juice dove ha conosciuto la sua seconda famiglia che gli ha permesso di riprendersi la sua vita e con essa i propri sogni: quella di una casa ed una famiglia. Ora parla bene l’italiano e quest’estate tornerà dopo ben quattro anni nella sua terra natia per raccontare questo sogno che si avvera, fatto di tanti sacrifici ma anche di tante soddisfazioni.

RODRIGO – 26 ANNI – BRASILE

Rodrigo Juice Club
Rodrigo Juice Club

Rodrigo è una delle figure storiche del Juice, sono ben 5 anni infatti che lavora in questo locale che reputa un po la sua seconda casa, racconta fiero, con i colleghi che sono più di una seconda famiglia. Nato e cresciuto in una favelas di Salvador de Baia ha perso il padre da bambino ed ha vissuto con i nonni fin da piccolo. La madre, maestra di ballo, lo porta con se in Italia a 17 anni, sognando per il suo unico figlio una vita migliore di quella che gli si prospetterebbe in Brasile, circondato da povertà e violenza. Ed in Italia gli si apre un nuovo mondo, inizia da animatore e ballerino nei locali di Milano, ed approda al Juice grazie ad Alessio, suo amico calciatore che gli suggerisce questa opportunità di lavoro. Da allora ritrova la serenità e l’amore, infatti convive da quattro anni con la sua compagna dalla quale ha avuto un figlio che ammette “mi ha cambiato la vita”. Sangue brasiliano ma stile Milanese DOC, appassionato di tatuaggi, di musica e di fashion style, reputa oramai la città di Milano la sua prima casa. Ha un unico sogno per il futuro ed è quello che suo figlio sia felice.

CHIIHH aka CHICO – SENEGAL

Chico Juice Club
Chico Juice Club

La storia di Chico parte dal Senegal, paese in cui lavorava in società con il fratello nell’import/export, un lavoro che alla lunga gli ha procurato forte stress e la voglia di cambiamento, al punto di voltare completamente pagina della sua vita. Decide così di affidare le redini dell’attività senegalese al fratello ed iniziare un viaggio verso l’Europa. Un visto sul passaporto ed una prima tappa in Francia dove vi trascorre 15 giorni, per poi approdare in Italia. Dell’Italia se ne innamora subito, si stabilizza a Milano ed inizia a scoprire nuovi stimoli. In Italia si occupa inizialmente di distribuzione di riviste e opuscoli in giro per la città di Milano, ma senza trarne profitto. Ed è proprio durante il suo “girare” che entra in contatto con uno dei responsabili del Juice che gli chiede di portare il CV ed iniziare un periodo di prova presso di loro. “Non mi sentivo come in un posto di lavoro, ma come a casa” ci confessa, da allora il legame con il Juice è indissolubile. Quando arrivano le ferie Chico torna sempre a casa, nel suo Senegal. A Milano si trova benissimo anche se nota che la gente è troppo stressata: “la giornata che viviamo oggi non torna domani, consiglio di stare più “easy”” ci raccomanda.

YASMIN – 23 ANNI – MAROCCO

Yasmin Juice Club
Yasmin Juice Club

Nata a Monza, vive stabilmente a Milano ed approda al Juice da poco più di un anno. La storia di Yasmin è quella di una ragazza tenace e determinata, che ama mettersi in gioco e migliorarsi sempre, “grazie alla mia cultura (musulmana n.d.r.) ho imparato ad adattarmi ad ogni contesto” ammette, una qualità che forse non hanno tutti i ragazzi della sua età. Confrontarsi con i coetanei durante l’adolescenza arrivando da una cultura musulmana non è così facile, non tanto per ristrettezze o negazioni ma più per le divergente trasnculturali che ci sono con l’occidente. I suoi genitori non le hanno fatto mai mancare niente, legatissima al padre, ai due fratelli più piccoli ma sopratutto alla madre ci confida, “mi ha avuta all’età di 18 anni quindi più che una mamma per me è una vera e propria sorella“. “I miei genitori sono contenti di questo lavoro, inizialmente lavoravo in Porta Romana e facevo orari a volte pesanti, soprattutto per una madre attendere che una figlia invece di rientrare a casa alle 4 di pomeriggio tornava alle 4 di mattina. Ora invece gli orari sono più “umani” ed i riconoscimenti non sono tardati ad arrivare”. Al Juice è arrivata tramite una amica che frequenta il locale, una parola tira l’altra e alla fine il passo di chiedere e lasciare il curriculum al responsabile. Partita come cameriera nel giro di poco tempo è diventata dapprima responsabile del banco frigo e ora responsabile di prodotto e produzione. Un mestiere che le ha permesso di scoprire una vena creativa ed una cultura dell’estetica che fino ad ora teneva sopita nel recondito.

JAY – 29 ANNI – SANTO DOMINGO

Jay Juice Club
Jay Juice Club

Jay è un ragazzo di 29 anni nato a Santo Domingo, con una storia che rappresenta tutta la forza, l’amore e lo spirito di sacrificio che una madre, può riporre nel proprio figlio. La mamma di Jay ci viene descritta come una bussola, “la sua ancora”, un punto di riferimento essenziale per la vita e la storia di questo giovane.
Jay vive i primi 9 anni di vita a Santo Domingo, la sua situazione, ci dice, non è delle migliori, anzi, povertà e difficoltà varie pesano davvero molto. Il padre non c’è, a prendersi di cura di lui e dei suoi fratelli è solo la madre e, per fortuna, i nonni. Saranno proprio loro ad accudire tutti i fratelli quando “mamma coraggio” partirà per l’Italia nel tentativo di dare un futuro ai figli. Mentre la mamma è in Italia i nonni si occupano di Jay e fratelli, fino all’età di 9 anni, quando Jay arriva in Italia, e torna ad abbracciare la sua amata madre. Non mancano gli sforzi e la fatica, ma crescendo per Jay le cose migliorano, da adolescente comincia a lavorare come commesso, poi un altro paio di lavori sempre a termine, fino a quando frequentando il Juice Bar come cliente chiede se vi era un opportunità lavorativa. Un colloquio, un breve periodo di prova ed eccolo oramai a lavorare da alcuni mesi a pieno titolo nel locale. Jay ha tanti sogni come tutti i ragazzi di questa età, ma i suoi non sono vezzi, bensì sogni ed obiettivi concreti: è un creativo, rapper e fondatore di un proprio brand di vestiti: Al Black Club!

Che dire: buona fortuna e avanti tutta, e buona fortuna a tutti ragazzi.

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