Navigator per il Reddito di Cittadinanza: in arrivo offerte di lavoro per laureati in Scienze dell’Educazione

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Il reddito di cittadinanza è stato approvato ed ha portato con sé diverse novità, tra cui la nascita di una nuova figura professionale: il navigator. Indipendentemente dal fatto che il reddito di cittadinanza sia positivo o meno per il nostro paese – in molti lo elogiano, ma sarà davvero un bene? – bisogna prendere atto delle novità e vedere quali vantaggi si possono trarre da esse.

Il vice premier Luigi Di Maio ha annunciato la creazione di una nuova figura professionale. Coloro che riceveranno il reddito di cittadinanza saranno infatti associati ad un navigator e la laurea in scienze dell’educazione consente di candidarsi per questa posizione. Il navigator avrà di fatto la funzione di tutor per coloro che saranno ritenuti idonei per l’ottenimento del reddito di cittadinanza, perché il reddito non deve essere visto come un regalo dello Stato, ma come un supporto in attesa di un lavoro. Il reddito sarà dunque un sussidio, che servirà da supporto per mettere il cittadino nelle condizioni di formarsi e di poter trovare un impiego.

Questo significa che coloro che riceveranno il reddito non potranno adattarsi alla nuova condizione e rifiutare tutte le proposte di lavoro che saranno sottoposte loro, ma che ci saranno delle condizioni ben precise da rispettare. Il navigator avrà la funzione di seguire i cittadini con il reddito di cittadinanza, di aiutarli a trovare un impiego e di garantire che il reddito non venga regalato a chi non lo merita.

Creata la nuova figura professionale, si è dovuto scegliere il percorso di studi che il candidato a questa posizione lavorativa deve avere. E’ stato stabilito che i laureati in scienze dell’educazione potranno fare domanda per diventare navigator per il reddito di cittadinanza e per ricoprire questo ruolo di raccordo tra lo Stato ed i cittadini.

Il compito principale del tutor sarà offrire al cittadino la possibilità di essere assunto il prima possibile. Il beneficiario del reddito di cittadinanza dovrà quindi recarsi – insieme al navigator – nei centri di formazione, per acquisire le competenze necessarie, ma anche nei centri per l’impiego, al fine di sottoporre la propria candidatura. Il navigator avrà anche il compito di stilare una scheda dettagliata sui cittadini che segue, la quale ha la funzione di indicare se il cittadino si sta impegnando o meno a rispettare gli accordi e se merita di ricevere ancora il reddito di cittadinanza.

La laurea in scienze dell’educazione apre quindi nuove possibilità di lavoro, consentendo di candidarsi per ricoprire la funzione di tutor per il reddito di cittadinanza. Saranno numerose le posizioni lavorative, considerando che il reddito di cittadinanza sarà reso disponibile su tutto il territorio italiano. Non sono ancora noti tutti i dettagli sulla retribuzione, ma stando a quanto dichiarato fino ad ora al navigator spetterà innanzitutto uno stipendio mensile fisso, al quale andrà aggiunto un bonus assegnato per ciascun cittadino che è stato assunto. Questi bonus serviranno anche per incentivare il lavoro del tutor e per far sì che si impegni per ottenere il massimo e per offrire un servizio eccellente ai cittadini beneficiari del reddito di cittadinanza.

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