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Lecce: il comune premiato per il masterplan di rigenerazione delle marine

La motivazione: "Per il percorso condiviso tra amministrazione pubblica, associazioni e cittadini che ha portato al masterplan per la rigenerazione delle marine di Lecce”

Lecce: il comune premiato per il masterplan di rigenerazione delle marine.

Nella mattinata del 16 giugno, a Roma, è stata presentata da Legambiente e Touring Club la XXIII edizione della guida “Il mare più bello”, che descrive e racconta le più belle località costiere italiane di mare e di lago.

È stata l’occasione anche per premiare le migliori esperienze e buone pratiche che le amministrazioni pubbliche, enti o imprenditoria privata hanno messo in atto in ambito turistico e ambientale. Nella categoriaIntegrità del territorio”, è stato premiato il Comune di Lecce. Questa la motivazione: “Per il percorso condiviso tra amministrazione pubblica, associazioni e cittadini che ha portato al masterplan per la rigenerazione delle marine di Lecce”.

Lecce: il comune premiato per il masterplan di rigenerazione delle marine

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Alla cerimonia ha partecipato da remoto per l’Amministrazione comunale l’assessora alle Politiche urbanistiche e alla valorizzazione delle marine Rita Miglietta.

«Ringrazio Legambiente e Touring Club per l’attenzione verso il percorso – dichiara l’assessora Miglietta – che abbiamo intrapreso nelle marine. Quello che l’Amministrazione comunale ha fatto fin dall’inizio di questo mandato è stato inserire la costa di Lecce dentro un percorso di crescita culturale per far emergere di questi 20 km di costa i valori collettivi. Ci sono due obiettivi dell’agenda 2030 ai quali ci siamo ispirati: quello che vede gli enti pubblici impegnati ad accrescere la consapevolezza istituzionale sulle nuove questioni ambientali e quello che che fa riferimento al diritto alle aree verdi che noi abbiamo traslato nel diritto al mare. La nostra costa è stata, in un lunghissimo arco temporale, molto sacrificata da fenomeni di abbandono, di abusivismo edilizio diffuso, ma abbiamo in questi 20 km di costa 5 siti di interesse comunitario, un sistema di torri costiere, esempi di archeologia industriale, testimonianze della bonifica, boschi, dune, lagune costiere. Abbiamo cercato di mettere a sistema questi valori paesaggistici in una visione di lungo respiro che la nostra costa non ha mai avuto. Grazie al CIS, stiamo provando a costruire uno sviluppo locale duraturo che veda nel turismo non qualcosa di aggressivo ed estemporaneo ma una leva di crescita sostenibile. Per noi è un percorso molto faticoso, non è facile convincere la comunità locale che i risultati si vedranno nel corso dei prossimi anni ma ce la stiamo mettendo tutta. Programmando e pianificando in maniera integrata, abbiamo scoperto che sulla nostra costa ci sono delle pericolosità idrauliche e geomorfologiche molto elevate. Non lo sapevamo prima. C’è l’innalzamento del mare, c’è l’erosione costiera. Non si possono costruire dei valori collettivi di protezione della natura e della storia senza mettere in sicurezza le comunità locali. Avere un approccio attivo rispetto alle emergenze e pericolosità ambientali è essenziale, diversamente anche l’impresa turistica richia di essere estremamente fragile, come ci ha dimostrato di recente l’alluvione in Emilia Romagna».

Lecce: il comune premiato per il masterplan di rigenerazione delle marine

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