Bonifica Amianto a Milano: La prassi da seguire

Bonifica Amianto a Milano: La prassi da seguire

L’amianto è un materiale molto dannoso per la salute umana il quale è sempre stato largamente usato durante la costruzione di edifici privati e pubblici come uffici e ospedali.

Ad oggi è vietato utilizzarlo e lo Stato ha avviato diversi programmi di localizzazione e rimozione di questo componente con molti proprietari di immobili che vengono indirizzati verso ditte specializzate che possono intervenire direttamente su questa importante problematica.

Fortunatamente i professionisti che offrono questo servizio sul territorio lombardo sono molti e per chi abita nella zona di Milano ci sono varie possibilità di scelta.

In questo articolo tracceremo una panoramica generale su tutto quello che c’è da sapere sulla rimozione dell’amianto e del suo smaltimento.

Quali sono i costi di smaltimento dell’amianto?

Non si può parlare di smaltimento amianto senza prima considerare il discorso dei costi di rimozione e manodopera necessari per svolgere quest’operazione che molto spesso si rivela lunga ed impegnativa.

Nella tabella elencata qui di seguito abbiamo cercato di creare un esempio il più veritiero possibile da usare come un’indicazione di tariffe base per la rimozione dell’amianto effettuata da ditte specializzate:

Superficie in amianto da smaltire Prezzo al m

circa 50 m 20 – 25 euro
circa 100 m 14 – 20 euro
circa 200 m 11 – 16 euro
circa o maggiore di 500 m 8 – 12 euro

I prezzi elencati qui sopra sono calcolati includendovi tutte le eventuali spese di rimozione, trasporto e smaltimento dell’amianto in apposite discariche.

Va ricordato che per effettuare interventi di questo tipo lo Stato mette a disposizione incentivi economici che possono coprire anche il 50% dei costi totali previsti, quindi informatevi sempre sulle varie procedure da seguire e sulla modulistica necessaria da compilare per poter avviare un intervento di bonifica dell’amianto.

Perché rimuovere l’amianto?

L’amianto è un materiale di origine naturale che è sempre stato usato nel campo delle costruzioni in virtù della sua elevata resistenza e delle sue ottime capacità isolanti contro caldo e freddo.

Questo materiale però negli anni diventa particolarmente friabile e si trasforma in un pericolo per l’uomo nel caso in cui le piccole fibre che lo costituiscono riescano ad infiltrarsi all’interno dell’apparato respiratorio.
L’amianto (chiamato comunemente e anche erroneamente anche Eternit) va quindi rimosso e smaltito seguendo procedure molto precise che prevedono la totale protezione dell’addetto allo svolgimento di quest’opera di riqualificazione, il quale rischia di inalare le particelle dannose che compongono questo materiale durante lo svolgimento del proprio lavoro.

Come si smaltisce l’amianto?

Per poter rimuovere un qualsiasi quantitativo di amianto (anche molto piccolo) presente nella propria casa o in edifici pubblici bisogna rivolgersi esclusivamente a ditte specializzate, come ad esempio MBA Ambiente Milano, le quali provvederanno direttamente ad effettuare tutta una serie di rilievi e operazioni che elenchiamo qui di seguito:

·         Verificano la presenza e lo stato di conservazione dell’amianto all’interno dell’abitazione;

·         Preparano la documentazione necessaria da inviare all’ASL locale almeno 30 giorni prima di iniziare l’opera di riqualificazione;

·         Proteggono i materiali che circondano l’area da rimuovere attraverso l’uso di guaine e protezioni specifiche;

·         Rimuovono e bonificano l’amianto da tutte le superfici dell’immobile;

·         Smaltiscono l’amianto prelevato in questo modo portandolo in apposite discariche.

Questi passaggi non solo devono essere effettuati in tempo breve per rendere l’ambiente interessato nuovamente abitabile, ma vanno svolti seguendo un rigido sistema di regole volte a salvaguardare la salute dei professionisti che li eseguono.

Esistono materiali sostitutivi equivalenti?

Al giorno d’oggi le strutture che basavano la propria architettura su elementi di costruzione in amianto vengono bonificate e ricostruite attraverso la messa in posa di un nuovo materiale che si chiama fibrocemento ecologico.

Questo laterizio viene prodotto attraverso l’uso di fibre sintetiche e naturali che non posano nessun rischio verso la salute degli abitanti dell’immobile ed è molto adatto per creare strati isolanti che si mantengono in uno stato ottimale per un minimo di 10-15 anni.

Ma è obbligatorio rimuovere l’amianto dall’immobile di proprietà?

La legge attuale vigente nella Regione Lombardia non obbliga alla rimozione immediata dell’amianto, ma prevede pesanti sanzioni per chi non segnala la presenza di Eternit danneggiato e a rischio di disfacimento.

I proprietari sono sempre tenuti ad effettuare interventi di manutenzione sulle superfici in amianto all’interno della casa e devono obbligatoriamente rivolgersi a ditte specializzate nel caso in cui il suo quantitativo superi i 900 Kg e dimostri chiari segni di danneggiamento.

Considerazioni finali

Quando si tratta di dover far valutare la situazione dell’amianto all’interno della propria casa è sempre bene indirizzarsi verso ditte specializzate che siano capaci di occuparsi di tutto il processo di segnalazione e rimozione senza risparmiare e utilizzando tecniche di pulizia all’avanguardia e affidabili.

Nella zona di Milano e dintorni, sono presenti molte aziende specializzate, iscritte all’Albo dei Gestori Ambientali, nella rimozione di sostanze nocive da immobili esistenti: basterà contattarne una per chiedere la stesura di un preventivo e farsi un’idea di quanto verrà a costare il lavoro di riqualificazione.

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