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Bari: siglato il protocollo d’intesa tra assessorato al Welfare, biblioteca De Gemmis e I.P.M. Fornelli, per la promozione della lettura per i giovani detenuti

Rafforzamento delle attività di promozione della lettura presso la struttura detentiva.

Bari: siglato il protocollo d’intesa tra assessorato al Welfare, biblioteca De Gemmis e I.P.M. Fornelli, per la promozione della lettura per i giovani detenuti.

Bari. È stato siglato oggi, nella sala giunta di Palazzo di Città, il protocollo d’intesa tra l’assessorato comunale al Welfare, la biblioteca della Città metropolitana “De Gemmis” e l’Istituto penitenziario minorile “Fornelli” per il rafforzamento delle attività di promozione della lettura presso la struttura detentiva.

L’accordo, della durata di due anni e rinnovabile, consentirà di potenziare lo Spazio Sociale per Leggere dell’Istituto, nato nel 2016 nell’ambito delle attività della rete “Bari Social Book”, promossa dall’assessorato al Welfare, con l’obiettivo condiviso di fornire ai minori detenuti la possibilità di coltivare la lettura e le proprie abilità di scrittura e di sviluppare i propri interessi personali e culturali in un percorso di formazione continua in vista del futuro reinserimento sociale.

All’incontro con la stampa sono intervenuti l’assessora al Welfare Francesca Bottalico, la consigliera alla Cultura della Città Metropolitana di Bari Francesca Pietroforte, il dirigente dei Servizi Beni Culturali della Città Metropolitana di Bari Francesco Lombardo, il direttore dell’istituto Fornelli Nicola Petruzzelli, la coordinatrice della biblioteca dei Ragazzi[e] della rete “Bari Social Book” Clementina Tagliaferro e la referente della Biblioteca “De Gemmis” Marilisa Di Turi.

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“Il welfare culturale, per noi, ha sempre rappresentato una priorità all’interno delle attività svolte dall’assessorato in questi anni – ha commentato Francesca Bottalico -. Nel 2016 è nata la rete Bari Social Book, nell’ambito della quale si inserisce il protocollo che abbiamo siglato oggi, che punta a rendere la lettura e l’accesso alla cultura all’interno di un carcere minorile strumenti di crescita personale e di coesione sociale. Per noi, infatti, una biblioteca è più che un insieme di libri: è un processo di incontro tra le persone, di crescita individuale e di una comunità, specialmente per ragazzi che scontano, sì, una pena, ma che spesso fanno anche i conti con una povertà educativa con la quale le istituzioni devono confrontarsi. Nell’ambito delle attività previste dal protocollo, un’equipe di bibliotecarie e bibliotecari raggiungerà settimanalmente l’istituto Fornelli per costruire percorsi e momenti di lettura che mettano al centro l’educazione alla legalità per la crescita di tanti ragazzi e adolescenti che in questo momento sono accolti all’interno dell’istituto penitenziario minorile”.

“Questo progetto mostra quanto siano importanti le sinergie e ringrazio, in particolare, l’assessora Bottalico per aver coinvolto la biblioteca metropolitana De Gemmis, che guarda a tutta l’area vasta metropolitana e che da qualche anno dispone di una sezione dedicata ai ragazzi con laboratori e incontri per famiglie e per i più piccoli – ha sottolineato Francesca Pietroforte -. Come Città metropolitana stiamo potenziando sempre più il connubio tra Welfare e Cultura. Lo stiamo facendo, ad esempio, con i musei e con la nostra Orchestra Sinfonica, il cui calendario di eventi si rivolge ora anche agli ospedali, alle strutture socio-sanitarie e alle carceri: un concerto è già stato ospitato all’interno dell’istituto minorile, e dall’anno prossimo questo aspetto diventerà uno dei più importanti della programmazione. Il protocollo che abbiamo siglato oggi è, quindi, un piccolo ma importante passo di un percorso che vogliamo realizzare all’insegna della cultura, assieme a tutti i partner che stanno collaborando con noi e a tutte le professionalità che hanno già fatto diventare la Biblioteca De Gemmis un punto di riferimento per la Città di Bari. Sarà un percorso in stretta collaborazione con il Comune di Bari e che punterà a coinvolgere tutti i Comuni che fanno parte della Città metropolitana”.

“La rete Bari Social Book si occupa di lettura come volano di coesione e inclusione sociale – ha dichiarato Clementina Tagliaferro -. Sono 26, ormai, gli Spazi Sociali per Leggere che abbiamo organizzato nella nostra città, in tutti i Municipi. All’interno del Fornelli è già presente dal 2016 uno Spazio Sociale per Leggere e, insieme alla Biblioteca della Città metropolitana e alla biblioteca dei Ragazzi[e], ora potremo potenziarlo e qualificarlo ulteriormente. Faremo un lavoro di inventario e di catalogazione, implementeremo il patrimonio librario con testi in lingua, anche perché sono tanti i ragazzi all’interno del penitenziario che parlano anche altre lingue, e poi, già da oggi, partirà un percorso di animazione e promozione della lettura che si concluderà con l’incontro con l’autore Davide Morosinotto a fine novembre. Continueremo poi con altri percorsi di lettura che si concluderanno alla presenza di autori di calibro nazionale e internazionale. Inoltre, negli appuntamenti conclusivi che organizzeremo con i ragazzi e con gli autori, inviteremo anche alcune scolaresche, che parallelamente avranno fatto un percorso di conoscenza degli autori: in questo modo, quelli previsti saranno dei veri momenti inclusivi e di scambio tra ragazzi”.

“Questo accordo per noi è molto importante, e ringrazio tutte le istituzioni e le persone coinvolte – ha sottolineato Francesco Lombardo -. Il protocollo che abbiamo siglato oggi, infatti, significa per noi un’espansione importante delle nostre attività. Siamo quindi molto contenti di organizzare, tutti assieme, queste azioni che prevedono la possibilità di organizzare incontri e di realizzare percorsi importanti di avvicinamento alla lettura con iniziative mirate. Noi crediamo che esista davvero un diritto universale alla lettura, quindi lavoriamo con convinzione per realizzarlo e attuarlo”.

“Il Comune di Bari e la Città metropolitana ci hanno già accompagnato in questi anni nel doveroso sviluppo di un’attività, quella della lettura, che nelle carceri è prevista dalla normativa nazionale di riferimento – ha commentato Nicola Petruzzelli -. La biblioteca è, infatti, un luogo necessario nelle carceri e in quelle minorili ancor di più, perché si inserisce nell’attività di istruzione: noi, infatti, ospitiamo ragazzi che sono nella fascia dell’obbligo formativo, dai 14 ai 16 anni. E accanto all’istruzione, è fondamentale la cultura. Leggere vuol dire avere la possibilità non solo di prendere in prestito libri, ma anche di riflettere e, grazie alle attività che realizzeremo, di confrontarsi, di incontrare contributi e testimonianze di altre persone e di altri mondi. Un aspetto molto importante, anche perché nel nostro istituto abbiamo la presenza di molti ragazzi stranieri e di minori non accompagnati. Ragazzi che, nel loro percorso, spesso non hanno mai incontrato i libri e il confronto sui contenuti. Per questo, facilitare questo incontro è importante: in un carcere la parola scritta e il libro devono sempre avere diritto di cittadinanza, perché rappresentano uno spazio di doverosa libertà”.

Il protocollo si inserisce, inoltre, all’interno del programma di eventi e iniziative dedicate al contrasto alla povertà educativa intitolato “Diritti alla Pace“, promosso dall’assessorato al Welfare del Comune di Bari e realizzato dalla Biblioteca dei Ragazzi[e] in vista del 20 novembre, data in cui ricorre la ratifica della Convenzione internazionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza ONU. Nello specifico, l’accordo siglato oggi prevede, per il Comune di Bari- assessorato al Welfare e la Città Metropolitana di Bari – Servizio Beni Culturali e Istituzioni Concertistico Orchestrali le seguenti attività:

-Potenziamento del patrimonio librario dello Spazio Sociale per Leggere dell’IPM Fornelli con libri nuovi in lingua (francese, arabo, inglese) donati dalla Biblioteca Metropolitana e dall’assessorato al Welfare del Comune di Bari
catalogazione all’interno del Servizio Bibliotecario Nazionale Web – Polo Terra di Bari del patrimonio librario dell’IPM Fornelli, realizzata dalla Biblioteca Metropolitana “De Gemmis” e da Biblioteca dei Ragazzi[e].
-Realizzazione di percorsi di educazione alla lettura animati dalla Biblioteca Metropolitana De Gemmis e dalla Biblioteca dei Ragazzi[e] e dalla rete Bari Social Book presso l’IPM Fornelli.
-Raccolta di libri per lo Spazio Sociale per Leggere dell’IPM Fornelli, donati dai cittadini e depositati presso la Biblioteca Metropolitana e Biblioteca Ragazzi[e], che provvedono alla selezione, catalogazione e consegna degli stessi libri
realizzazione dello “scaffale circolante” di libri, fumetti, divulgazione, poesia, e graphic novel, prodotto attraverso l’attivazione del prestito interbibliotecario eseguito dalla Biblioteca De Gemmis, dalla Biblioteca dei Ragazzi[e] e dagli Spazi Sociali per Leggere della Rete Bari Social Book. Lo scaffale sarà situato presso lo Spazio Sociale per Leggere dell’IPM Fornelli e periodicamente rinnovato nel patrimonio librario.
-Attivazione della MLOL (Media Library On Line) da parte della Biblioteca Metropolitana “De Gemmis” con utilizzo offline attraverso tablet messi a disposizione della Biblioteca dei Ragazzi[e] che rispettino le misure di sicurezza che l’IPM riterrà necessarie.

Il Centro Giustizia Minorile di Bari, per il tramite dell’Istituto Penale per i Minorenni “Nicola Fornelli”– Bari, invece, si impegna a:

-Contribuire alla diffusione, tra i minori e i giovani adulti ospiti dell’istituto, delle buone pratiche di promozione della lettura che saranno realizzate a cura degli operatori delle biblioteche e degli Spazi Sociali per Leggere ed in collaborazione con il personale individuato dall’IPM Fornelli.
-Collaborare per la realizzazione e l’organizzazione di eventi e incontri con autori e autrici e illustratori e illustratrici, prevedendo la partecipazione del ragazzi del “Fornelli” alle iniziative promosse
mettere a disposizione gli spazi dell’Istituto (aule, sale ricreative, sala teatro, campi sportivi, palestra) per realizzare le iniziative previste dal protocollo d’intesa
-Incrementare le risorse librarie della biblioteca a disposizione degli ospiti dell’istituto, disponendo che sia favorito l’accesso alle pubblicazioni della biblioteca da parte del detenuti, con accompagnamento da parte delle figure educative nella scelta delle letture.

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