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Al via il progetto “Stazione di Posta” alla Casa delle Culture

Un centro di accoglienza multifunzionale per l'inclusione sociale delle persone senza dimora.

Al via il progetto “Stazione di posta” alla Casa delle Culture.

Negli spazi del centro polifunzionale comunale Casa delle Culture, in via Barisano da Trani, al San Paolo, è in partenza la Stazione di posta, un centro di accoglienza multifunzionale per la promozione dell’inclusione sociale rivolto in particolare a persone senza dimora, promosso dall’assessorato comunale al Welfare nell’ambito della programmazione sostenuta dai fondi del PNNR (Sotto-componente 1 – Servizi sociali, disabilità e marginalità sociale – Investimento 1.3 – Housing first e Stazioni di posta – Sub-investimento 1.3.2 – Stazioni di posta) per un importo di 1.090.000 euro.

La linea di azione prevista dal PNRR per la realizzazione di centri servizi (Stazioni di posta) per il contrasto alla povertà, infatti, ha l’obiettivo di creare punti di accesso ai servizi, diffusi sul territorio, ben riconoscibili dalle persone in condizioni di bisogno, che rappresentino un luogo sicuro, integrato con la rete dei centri di accoglienza e delle mense sociali, dove offrire servizi per il contrasto della povertà quali screening sanitari, ristorazione, distribuzione postale, mediazione culturale, consulenza, orientamento al lavoro, consulenza legale e distribuzione di beni, oltre a un’accoglienza notturna limitata (13 posti disponibili). La Stazione di posta di Casa delle Culture sarà perciò strutturata come un luogo di primissima accoglienza e inclusione sociale aperto alla cittadinanza e orientato a offrire supporto a persone senza dimora, dunque in condizioni di estrema vulnerabilità e marginalità sociale, sempre in rete con i servizi municipali e territoriali, con le associazioni e le realtà del volontariato cittadino e in collegamento con le ASL e i servizi per l’impiego, anche per la realizzazione di tirocini formativi.

Le attività in programma riguardano in primo luogo l’attivazione di front office, sportello di orientamento, presa in carico e care management degli ospiti, accompagnamento per la richiesta di residenza, fermo posta/casella di posta elettronica, oltre ai già citati servizi di mensa, accoglienza notturna e screening socio-sanitario.

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Inoltre, nell’ambito delle azioni previste per meglio supportare percorsi di inclusione sociale, Casa delle Culture intende costituire una Banca del Tempo in cui chi voglia, in base alle proprie competenze e professionalità, può mettere a disposizione gratuitamente il proprio tempo per soddisfare i bisogni delle persone che vivono in condizioni di fragilità economica e sociale secondo un modello di welfare di comunità e sussidiarietà orizzontale. A tal fine gli interessati possono inviare la propria adesione al progetto “Banca del Tempo delle Comunità”, specificando le attività di competenza, scrivendo una mail a iscrizioni.casadelleculture@reteoltre.it. Le attività si svolgeranno nei locali di Casa delle Culture o in altre sedi concordate con il donatore del proprio tempo.

“La Stazione di posta avviata sulla città di Bari, come previsto dalle progettualità dei fondi PNRR per l’inclusione sociale, rappresenta un ulteriore tassello nel piano complessivo dell’offerta sociale della città, con oltre 100 servizi avviati in questi anni, ripercorrendo pratiche e modelli innovativi già sperimentati nella nostra città e adottati da altri Comuni – commenta l’assessora al Welfare Francesca Bottalico -. In particolare la Stazione di posta si configurerà come una nuova antenna territoriale di orientamento, sostegno, accompagnamento e presa in carico di cittadini a forte vulnerabilità sociale, anche migranti, offrendo loro strumenti e percorsi utili a sostenerne l’inclusione sociale, lavorativa e abitativa, sulla scia di quanto realizzato con i progetti Unhcr, PitStop, e Piu Supreme in rete con l’assessorato al Welfare. La presa in carico integrata e interdisciplinare tra politiche, servizi e istituzioni rappresenta per noi l’unico percorso possibile per realizzare progetti di inclusione e benessere efficaci anche partendo dal coinvolgimento della società civile e sviluppando pratiche di welfare di comunità, come la Banca del tempo delle comunità”.

Il centro polifunzionale Casa delle Culture è finanziato con fondi PON Metro 2014-20 dall’assessorato comunale al Welfare e gestito da Medtraining in ati con la cooperativa San Giovanni di Dio. La struttura rappresenta un presidio per accogliere, orientare, integrare, sostenere ed educare al dialogo, alla solidarietà, alla reciprocità. Un luogo in cui cittadini italiani e migranti, adulti e minori, possono incontrarsi e condividere insieme esperienze significative e storie di vita per costruire ponti culturali, solidali, inclusivi attraverso laboratori, iniziative, presentazioni, spettacoli e mostre.

Casa delle Culture

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