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Coworking: cos’è, come nasce e perché sceglierlo

Coworking: cos’è, come nasce e perché sceglierlo

Negli ultimi anni, soprattutto in seguito alla pandemia, il modo di lavorare è cambiato moltissimo, spingendosi verso una maggiore flessibilità e, in un certo senso, agilità. Svincolarsi da certi schemi produttivi e dall’idea che il lavoro debba essere svolto in sede è diventato quasi una necessità, soprattutto per quanto riguarda i lavori cosiddetti digitali, che possono essere svolti completamente da remoto. Infatti, non è raro ormai sentire parlare sempre più spesso di coworking a Milano, una realtà completamente nuova e diversa in una delle principali realtà italiane fondate sul business.

Ma cos’è il coworking? Perché è così diverso dal concetto del tradizionale lavoro d’ufficio? Come nasce e a chi è adatto? Vediamolo di seguito.

Come nasce il coworking

In realtà, il coworking nasce nel lontano 2005, ma nonostante ciò è ancora un’idea molto innovativa e attuale. L’ideatore è Brad Neuberg, ingegnere informatico di San Francisco, che pare essere stato il primo a creare uno spazio di lavoro collettivo in un periodo di crisi finanziaria, mentre si dedicava alla creazione di una start up.

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Il suo desiderio era quello di unire indipendenza economica e libertà di lavoro con il bisogno di far parte di una community. Neuberg non voleva isolarsi nell’ambiente sterile di un ufficio privato in solitudine, ma voleva poter avere un contatto con le persone e lavorare anche con altri.

Insieme alla life coach Audrey Seymour realizzò quindi un piano di business che comprendeva due aspetti fondamentali: la struttura, ovvero quello che diventerà poi conosciuto con il nome di business center, e una comunità di persone che lavorano.

Neuberg ha sempre sottolineato con forza che il coworking per lui e per chi ne comprende davvero la funzione non è soltanto uno spazio condiviso di lavoro, ma è un luogo fisico in cui risiede una community. In questo senso, lavorando fianco a fianco con altre persone, si ha la possibilità di far crescere le proprie idee e il proprio business, aiutandosi l’un l’altro con consigli e contaminazioni. Il tutto risparmiando anche sul costo delle strutture, che ovviamente è un punto molto importante anche e soprattutto per un business nascente.

Per chi è adatto il coworking

Molti credono che il coworking sia adatto soltanto a giovani imprenditori, persone che vogliono mettere su una start up proprio come l’ideatore Neuberg. Di sicuro è una scelta che viene fatta nella maggior parte dei casi proprio da questa tipologia di persone, ma di certo non è adatta soltanto a loro.

In realtà il coworking può essere uno spazio di lavoro, ispirazione, crescita e condivisione per tutti e per qualsiasi settore. Anzi molto spesso più l’ambiente di lavoro è diversificato e più questo è stimolante e creativo.

Anche professionisti che hanno maggiore esperienza possono scegliere il coworking, non soltanto per risparmiare ma anche per allargare i propri orizzonti sulla visione del mondo del lavoro. Allo stesso modo, il coworking può rappresentare anche uno spazio adatto agli studenti che si preparano ad affrontare il mondo del lavoro.

Ecco perché i numeri degli spazi di coworking in Italia stanno crescendo moltissimo. Nel 2010 erano soltanto una decina, mentre nel 2017 si era passati a 500, nel 2019 a 700 e ad oggi se ne contano oltre gli 800, la maggior parte dei quali è situata nel nord Italia, soprattutto a Milano.

coworking a Milano

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