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La Spezia, accoltellamento a scuola: morto studente 18enne, arrestato un compagno

Accoltellamento all’istituto Einaudi-Chiodo: lo studente operato e ricoverato in rianimazione è morto

LA SPEZIA – Paura e caos nella tarda mattinata all’interno dell’istituto scolastico Einaudi-Chiodo della Spezia, dove uno studente è stato colpito da un fendente al termine di un diverbio con un compagno. L’aggressore, un giovane maggiorenne frequentatore della scuola, è stato bloccato e arrestato dalla Polizia di Stato.

L’episodio è avvenuto intorno alle 11:50, quando il personale della Questura della Spezia è intervenuto in seguito alla segnalazione di un accoltellamento avvenuto nei locali dell’istituto.

Il diverbio e l’aggressione: colpito al costato sinistro

Secondo una prima ricostruzione, il confronto tra i due ragazzi entrambi di origini nordafricane sarebbe degenerato dopo un diverbio, forse legato a questioni sentimentali. Nel corso della lite, l’aggressore avrebbe estratto un coltello e colpito il coetaneo, ferendolo al costato sinistro.

Le condizioni del giovane ferito sono apparse subito gravi, il 18enne è morto in ospedale a seguito delle gravi ferite riportate.

Soccorsi immediati e intervento chirurgico d’urgenza

Il ragazzo è stato soccorso tempestivamente dal personale del 118 e trasportato in codice rosso al Pronto Soccorso dell’ospedale Sant’Andrea della Spezia.

Successivamente è stato sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza, ritenuto necessario per scongiurare il rischio di conseguenze fatali. Dopo l’operazione, lo studente è stato ricoverato nel reparto di rianimazione, dove però è deceduto a seguito delle gravi ferite riportate.

Aggressore arrestato: intervento della Polizia di Stato

Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato, che hanno rapidamente individuato e fermato il giovane ritenuto responsabile dell’aggressione. Il ragazzo è stato quindi tratto in arresto.

Polizia Scientifica a scuola per i rilievi

All’interno dell’istituto sono intervenuti anche gli operatori della Polizia Scientifica, incaricati di effettuare i rilievi utili a ricostruire con precisione quanto accaduto e acquisire elementi di prova.

Nel frattempo, la Squadra Mobile della Spezia ha avviato accertamenti per chiarire la dinamica completa dell’evento e verificare eventuali responsabilità o circostanze aggravanti.

Informata la Procura della Repubblica della Spezia

Di quanto accaduto è stata data puntuale comunicazione al Sostituto Procuratore di turno presso la Procura della Repubblica della Spezia, che coordina le attività investigative.

Allarme sicurezza negli istituti: cresce la preoccupazione

L’episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza nelle scuole e sulla necessità di prevenire l’escalation di violenza tra giovani e giovanissimi, soprattutto in contesti dove tensioni personali o conflitti improvvisi possono degenerare rapidamente.

Le indagini proseguiranno per accertare le responsabilità e ricostruire in modo completo l’accaduto, mentre la comunità scolastica resta scossa da un fatto che ha trasformato una mattina di lezione in una scena drammatica.

Le reazioni

Il cordoglio del Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini:

“L’Amministrazione comunale esprime il più profondo cordoglio per la tragica morte del giovane studente coinvolto nell’aggressione avvenuta questa mattina presso l’Istituto Domenico Chiodo. Alla sua famiglia, e in particolare ai genitori colpiti da un dolore immenso e inaccettabile, va la più sentita e sincera vicinanza di tutta la comunità.
Quanto accaduto rappresenta un episodio di estrema gravità e assolutamente intollerabile. È inconcepibile che un giovanissimo studente possa perdere la vita a seguito di un’aggressione con un’arma all’interno di un istituto scolastico, luogo che per sua natura deve essere sinonimo di sicurezza, tutela e serenità.
Esprimiamo profonda preoccupazione per il ripetersi di episodi di violenza che non possono e non devono in alcun modo diventare consuetudine. È dovere delle istituzioni, in sinergia con tutti i soggetti competenti, rafforzare ogni azione utile a prevenire simili tragedie e a garantire la sicurezza dei cittadini, a partire dai più giovani. Le nuove generazioni rappresentano il futuro della nostra comunità ed è responsabilità di tutti offrire loro esempi positivi e un contesto educativo fondato sul rispetto, sul dialogo e sulla legalità. In questo momento di immenso dolore, l’Amministrazione si stringe attorno alla famiglia del giovane, ai suoi cari, ai compagni di scuola e a tutto il personale dell’istituto”.

Il cordoglio di Regione Liguria:

“La notizia della scomparsa del ragazzo aggredito oggi alla Spezia, nella sua stessa scuola, è una di quelle che non vorremmo mai sentire. Non possiamo che esprimere il più sincero cordoglio, a nome nostro e di tutta la Regione, alla famiglia e agli amici della giovanissima vittima di questa insensata tragedia”. Così il presidente della Regione Liguria Marco Bucci e il vicepresidente Simona Ferro su quanto accaduto oggi all’Istituto Einaudi-Chiodo della Spezia. 

Il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara:

“Provo grande dolore per la morte del giovane studente dell’istituto “L. Einaudi – D. Chiodo” della Spezia, una tragedia che colpisce profondamente la comunità scolastica e l’intero Paese. Esprimo il mio cordoglio alla famiglia della vittima, ai compagni di scuola, ai docenti e a tutto il personale dell’istituto” e aggiunge il Ministro “riportare al centro la cultura del rispetto a partire dalla scuola. Recuperare il principio della responsabilità individuale, del rispetto della persona e delle regole”. 

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