Torino, si scambiavano materiale pedopornografico in chat

12 decreti di perquisizione e 3 arresti

Torino, si scambiavano materiale pedopornografico in chat.

La Polizia di Stato ha smantellato una rete di utenti che si scambiava materiale pedopornografico su una nota piattaforma di messaggistica.

La Polizia Postale ha concluso una complessa operazione di contrasto alla pedopornografia online che ha condotto all’esecuzione di 12 decreti di perquisizione e alla denuncia di altrettanti soggetti, di cui 4 minorenni, responsabili di detenzione e diffusione di contenuti realizzati mediante sfruttamento di minori. Tra questi, 3 sono tratti in arresto in Campania, Calabria e Lombardia e sequestrati migliaia di files.

L’indagine scaturisce da un’attività sotto copertura svolta nell’ambito del contrasto alla diffusione di materiale pedopornografico in rete e, in particolare, su una piattaforma di messaggistica che garantisce ampio anonimato agli utenti.

Gli operatori undercover sono entrati in contatto con gli utenti che, apertamente, sulla chat di gruppo, dichiaravano di possedere o pubblicavano materiale pedopornografico, proponendo di scambiarlo.

Per identificare gli utenti del gruppo, dopo averne conquistato la fiducia, gli investigatori, grazie alla loro abilità tecnica, sono risaliti alle tracce informatiche che hanno consentito l’individuazione dei partecipanti e, in particolare, dell’amministratore di un canale dove reperire materiale illegale “particolare”, previa iscrizione a pagamento di 25 euro.

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