Torino, operazione “Ticino”: traffico di auto rubate

Carrozziere e commerciante d’auto agli arresti domiciliari

Torino, operazione “Ticino”: traffico di auto rubate.

Dopo un anno di indagini e con l’ausilio delle telecamere nascoste collocate dagli investigatori della Squadra di Polizia Giudiziaria della Polizia Stradale di Torino nei pressi di una carrozzeria di Piossasco (TO), sono stati definiti tutti i passaggi di un presunto traffico finalizzato al riciclaggio di auto rubate.

Le auto, secondo le ipotesi d’accusa, dopo essere state rubate e consegnate al carrozziere, venivano smontate per riparare vetture incidentate che, nel frattempo, un commerciante d’auto della zona aveva acquistato a prezzi stracciati. La vettura “ripulita”, sulla quale venivano apposte la targa e i dati identificativi della vettura incidentata, risultava sempre il frutto di un accurato assemblaggio tra le due vetture.

Insieme al carrozziere e al commerciante è stato sottoposto agli arresti domiciliari, emesse dal GIP del Tribunale di Torino, anche l’uomo che rubava le auto “procurandole” al carrozziere. L’obbligo di firma è stato invece applicato ad un complice del carrozziere, un meccanico che, secondo le ipotesi di accusa, si adoperava per “smontare” alcune parti del veicolo per adattarle alla “nuova” autovettura.

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