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Vicenza: notte della ricerca, il 29 settembre la quinta edizione tra “La scienza e il possibile”

Ricco cartellone di eventi dal primo pomeriggio alle 22 in luoghi d'arte e spazi di incontro.

Vicenza: notte della ricerca, il 29 settembre la quinta edizione tra “La scienza e il possibile”.

Spazio alla scienza, ma anche all’arte, alla musica, alla letteratura, all’economia e alla tecnica, con in più una dedica speciale a Italo Calvino, ricordato nel centenario della nascita.

Promette scoperte, curiosità ed emozioni la quinta edizione della Notte della Ricerca, che venerdì 29 settembre proporrà a Vicenza un cartellone dal titolo “La scienza e il possibile” ricco di varietà, di stimoli e di suggestioni, fra incontri, laboratori, proposte per bambini, ragazzi e famiglie e con in più la possibilità di visitare alcuni musei cittadini in apertura serale straordinaria.

Tante le sedi coinvolte, tra luoghi d’arte e spazi di incontro e di studio, e per tutti gli interessi e per tutte le età le proposte in programma, che si snodano dal primo pomeriggio fino alle 22, offrendo la possibilità a chiunque lo desideri di accostarsi per qualche ora alle più diverse declinazioni del “ricercare”, aggiornandosi sulle ultime frontiere della scienza e della tecnologia, indagando i segreti del passato attraverso la lente della ricerca scientifica e umanistica o riflettendo con esperti e ricercatori sulle prospettive dell’economia e della società.

A promuovere l’iniziativa, realizzata sotto l’egida del Comune di Vicenza, è un pool di istituzioni culturali cittadine: Accademia Olimpica, Biblioteca civica Bertoliana, Fondazione Studi Universitari di Vicenza e Musei civici di Vicenza, in sinergia con Gallerie d’Italia – Vicenza, Palladio Museum, Università di Padova – Dipartimento DTG Vicenza, Università IUAV di Venezia – Corso di Design di Vicenza e Università di Verona – VUH (Vicenza Univr Hub) e in collaborazione con Associazione ex allievi ITIS Alessandro Rossi, CMR – Center Materials Research, Confindustria Vicenza e Associazione culturale Bacàn.

«Vicenza sta diventando una città di cultura “diffusa” – sostiene l’assessore alla cultura, turismo e attrattività Ilaria Fantin – e la Notte della ricerca, alla sua quinta edizione, ne è un altro importante esempio. Queste iniziative mirano a restituire alle istituzioni culturali un ruolo di primo piano nella politica culturale della città e a incentivare le modalità di promozione e fruizione del nostro patrimonio, sia perché costituiscono una componente essenziale della nostra identità passata, presente e futura, sia perché rappresentano un complemento essenziale e irrinunciabile alle manifestazioni temporanee che scandiscono annualmente la vita di Vicenza».

Tre gli appuntamenti firmati dall’Accademia Olimpica, una per ciascuna delle classi nelle quali è articolata la storica istituzione vicentina come ricorda il presidente Giovanni Luigi Fontana: «Inizieremo con un appuntamento dedicato al Teatro Olimpico, che la nostra Accademia fece costruire nel Cinquecento affidandone l’ideazione al genio creativo di Andrea Palladio: nell’Odeo, la vicepresidente Maria Elisa Avagnina, storica dell’arte e già direttrice dei Musei civici, illustrerà come anche un costume teatrale possa rappresentare uno strumento di ricerca, partendo da alcuni abiti di scena, esposti in queste settimane, appartenenti alla collezione storica degli spettacoli classici di proprietà dell’Accademia. Di economia e società parleremo invece con Giancarlo Corò, Paolo Gurisatti e Patrizia Messina, con un focus sulla ridefinizione dei rapporti centro-periferia nell’economia della conoscenza. Scienza e tecnica protagoniste, infine, nell’incontro con il vulcanologo Giuliano Bellieni, segretario generale dell’Accademia, con l’esperto di agricoltura e forestazione Giustino Mezzalira, presidente della classe di Scienze e tecnica, e con il ricercatore universitario Simone Piotto. Tre incontri diversi, ma di grande interesse – conclude Fontana – dai quali emergono le molteplici interazioni che caratterizzano l’evolversi della ricerca e il suo imprescindibile apporto a tutti gli ambiti della cultura, dell’economia e della società». Gli incontri si svolgeranno a Palazzo Cordellina.

Appuntamenti all’insegna della varietà anche per le realtà universitarie attive a Vicenza. Tre gli incontri organizzati dalla Fondazione Studi Universitari di Vicenza, che saranno ospitati nella sede del Club di Confindustria Vicenza, in corso Palladio, 13. «Mai come quest’anno – sottolinea Adamo Dalla Fontana, presidente della Fondazione Studi Universitari di Vicenza – la Notte della ricerca ci ricorda che esistono tanti ambiti in cui questa può essere declinata e che spesso sono proprio le contaminazioni tra specializzazioni e background differenti a portare ai risultati più innovativi e sorprendenti. In questa prospettiva assume una particolare significato l’adesione del polo universitario cittadino attraverso il contributo di tutti i tre Atenei presenti a Vicenza con propri corsi di laurea: questa compresenza rappresenta una straordinaria ricchezza per tutto il nostro territorio e siamo orgogliosi di poter portare queste testimonianze in occasione di una manifestazione che anno dopo anno si fa sempre più ricca di contenuti e di pubblico». Sul versante dell’economia il Vicenza Univr Hub dell’Università di Verona proporrà un approfondimento sulla trasformazione digitale e la sostenibilità nelle piccole e medie imprese vicentine, con l’intervento dei professori Cecilia Rossignoli e Alessandro Zardini. Il Dipartimento di Tecnica e Gestione dei sistemi industriali dell’Università di Padova farà invece il punto sullo sviluppo di sistemi elettronici di potenza innovativi per fonti di energia rinnovabili: anche questo un tema di grande attualità in campo industriale, di cui parlerà il prof. Paolo Mattavelli. Con il corso di Design dell’Università Iuav di Venezia, infine, avremo un omaggio a Calvino con ‘Oltre i confini di Leonia. Design, prevenzione dei rifiuti e innovazione’, a cura della professoressa Laura Badalucco: una riflessione sull’analogia tra la città invisibile dello scrittore e la nostra realtà in tema di rapporto tra consumo e rifiuti, settore in cui il design, se ben guidato e sviluppato, può offrire soluzioni innovative.

Ricco il programma messo in campo dalla Biblioteca civica Bertoliana. Uno spazio speciale verrà dedicato ai giovanissimi, nella convinzione che la curiosità per la ricerca inizi soprattutto da piccoli. Per le bambine e i bambini sono proposte letture ad alta voce e laboratori nelle sedi di Palazzo Costantini con Marta Peruffo e Giuliana Serblin, e di Anconetta con Mariairene Didoni. Il fascino della scoperta non mancherà anche per chi vorrà seguire il percorso “Libri rivoluzionari”, che consentirà di conoscere, attraverso la visita guidata nella sala Manoscritti di Palazzo San Giacomo, i più importanti libri di astronomia conservati nella nostra Biblioteca, illustrandone la storia e il pensiero. Infine, in collaborazione con l’associazione musicale Bacàn, si darà spazio alla ricerca che si sposa con la creatività, grazie all’evento site-specif “Six Memos for the next millennium”: un omaggio performativo alle “Lezioni americane” di Italo Calvino firmato dai giovani Beatrici Maniaci, Nicola Travers, Ludovico Franco, Nicolò Masetto, guidati nell’improvvisazione da Dan Kinzelman. Quest’anno, inoltre, viene inaugurato per l’occasione un open bar nel cortile di Palazzo Cordellina: questo spazio il 29 settembre, dalle 18 alle 22, diventerà il punto di incontro di quanti parteciperanno agli eventi della città, per un gradevole momento di relax e socialità.

Nutrito anche il versante delle proposte museali.
Alle Gallerie d’Italia – Vicenza, con apertura straordinaria fino alle 21, un altro omaggio a Calvino dedicato ai giovanissimi: “L’occhio del possibile. Italo Calvino tra pittura e fotografia”, per un viaggio tra le pagine del narratore e le tele conservate nel museo di Palazzo Leoni Montanari alla scoperta di come gli strumenti ottici hanno cambiato il nostro modo di osservare il mondo e di tradurlo in arte (l’attività è gratuita per le famiglie, compreso il biglietto d’ingresso).

Ai Musei civici, eccezionalmente aperti dalle 14 alle 22, tre le occasioni da non perdere. Nelle sale ipogee di Palazzo Thiene visita guidata alla mostra “Un grande passato, il resto è futuro” a cura dell’ITIS Rossi, istituto tecnico d’eccellenza che quest’anno celebra i 140 anni di attività. Al Museo Naturalistico Archeologico, invece, visita guidata alla mostra “Una smodata passione per i coleotteri: storie di insetti e di entomologi vicentini” accompagnati da Silvano Biondi, anticipata da un incontro con Marialuisa Dal Cortivo. Al Museo Civico di Palazzo Chiericati, infine, la storica dell’arte Claudia Caramanna, il fisico Gianluca Poldi, il fisico Roberta Giorio e il geologo Francesco Rizzi illustreranno le tecniche diagnostiche non invasive applicate all’analisi dei dipinti, partendo da un caso studio, la presenza e il degrado del blu di smaltino nelle opere di Jacopo Bassano e Tintoretto delle collezioni civiche vicentine, nell’incontro dal titolo “Scienza e diagnostica per l’arte: i blu perduti di Bassano e Tintoretto”; gli interventi saranno accompagnati da dimostrazioni tecnico-pratiche di indagini spettroscopiche non invasive, microscopiche e di imaging multispettrali, parte di una campagna diagnostica condotta da Poldi, Giorio e Rizzi, questi ultimi due titolari e responsabili del CMR (Center Materials Research) di Vicenza, in occasione della mostra su Jacopo Bassano al Sinebrychoff Art Museum – Finnish National Gallery di Helsinki.

Due le proposte del Palladio Museum, che rimarrà aperto fino alle 22: “Scaffale aperto: incontri ravvicinati con i disegni originali di Andrea Palladio” consentirà, accompagnati dal direttore Guido Beltramini, di osservare da vicino un disegno originale di Palladio, per un’esperienza “a tu per tu” come non capita spesso nella nostra epoca digitale; per i bambini, invece, un accattivante incrocio di storie con al centro Zenobia, celebre regina cantata dal Trissino in un suo poema, nome scelto da Palladio per la sua unica figlia femmina ma anche una delle città invisibili di Calvino: e proprio una piccola città, ricca di palafitte e scale sospese, sarà ciò che potranno realizzare, guidati dalla loro fantasia, i bambini partecipanti al laboratorio proposto dal museo vicentino.

Gli eventi sono gratuiti. Ingresso ai Musei secondo le tariffe vigenti.Vicenza: notte della ricerca, il 29 settembre la quinta edizione tra "La scienza e il possibile"

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