Verona, in arrivo 60 milioni di euro per realizzare diversi progetti di rigenerazione urbana, delle scuole e dei quartieri

Il Sindaco della città: "Cabina di regia efficiente, lavoriamo per ulteriori fondi"

Verona, in arrivo 60 milioni di euro per realizzare diversi progetti di rigenerazione urbana, delle scuole e dei quartieri.

Valgono circa 60 milioni di euro i progetti già finanziati dal Pnrr per il futuro sviluppo della città e dei quartieri. Dal recupero dell’ex Arsenale alla creazione dello skate park, dalla nuova palestra alla Bassona al prolungamento delle piste ciclabili, dai servizi per famiglie e disabili all’abbattimento delle barriere architettoniche in tutti i musei cittadini e in Arena. In pratica, investimenti pari ad un Piano delle opere triennali.

La cabina di regia del Comune, operativa da inizio anno sul fronte Pnrr, sta cogliendo tutte le opportunità per il futuro sviluppo della città e dei quartieri. Un lavoro trasversale che punta a tradurre in opere i fondi a disposizione per la rigenerazione urbana, i lavori pubblici, la digitalizzazione e l’innovazione, la transizione ecologica, l’inclusione sociale. Una sfida non solo per la posta in gioco, che permetterebbe di concretizzate progetti ambiziosi che alzerebbero ulteriormente la qualità della vita cittadina, ma anche per il contesto storico post pandemia in cui si colloca.

Opere già finanziate
In ambito Mobilità e Traffico, c’è il rinnovo della flotta degli autobus, con la sostituzione dei mezzi a metano con quelli elettrici, per un valore di 9,5 milioni di euro. Per il rafforzamento della mobilità ciclistica cittadina, con fondi destinati alla costruzione di km aggiuntivi di piste ciclabili urbane per la città, sono in arrivo 2,3 milioni di euro per lo sviluppo di un nuovo percorso ciclabile che da via Ca’ di Cozzi quartiere Borgo Trento, proseguendo su via Preare giunga fino a Parona. Una collegamento essenziale, su una delle strade di penetrazione alla città, oggi percorsa da un alto numero di veicoli.

Rigenerazione urbana. E’ il settore che si porta a casa il bottino più grosso, grazie ad una progettazione puntuale che ha colto nel segno gli obiettivi strategici inseriti nei bandi pubblici. Tra le opere di maggior rilievo ci sono senza dubbio quelle relative all’Arsenale e al Parco della Cultura urbana. Interventi che rispondono a tutti i requisiti del bando, tra cui l’essere già inseriti nel Piano Triennale delle opere pubbliche e realizzabili nei tempi stretti previsti dal Pnrr, entro il 2023 aggiudicazione lavori ed entro il 2026 fine cantieri. Per la riqualificazione del cuore dell’Arsenale, destinata a diventare ‘ARS District’, l’intervento, del valore di 18 milioni di euro, prevede la ristrutturazione della Palazzina di Comando, per potenziare il sistema museale del Comune (biblioteche museali integrate, depositi visitabili del Museo di Storia Naturale dotati di laboratori, aule per studio e didattica, sale riunioni, servizi di accoglienza per il pubblico), così come l’ufficio marketing territoriale. E la Corte Centrale, dove sono previsti spazi per i giovani e le famiglie, uffici di co-working, incubatore di start-up, laboratori d’arte tecnologici e creativi, sale per riunioni e incontri, spazi dedicati al gioco. Infine il parco pubblico urbano all’esterno destinato al tempo libero, allo svago, allo sport e alle attività ricreative.
Grazie ai fondi del Pnrr, circa 770 mila euro che il Comune si è aggiudicato per il Parco della Cultura urbana, l’Amministrazione accelera sull’iter già avviato nel 2019 per trasformare l’area in via Galliano, da tempo in stato di degrado, in uno spazio dedicato al tempo libero delle famiglie veronesi e in particolare agli sport urbani, primo tra tutti lo skateboard.
Un’accelerazione possibile in virtù del progetto definitivo già in essere, realizzato attraverso lo strumento del ‘concorso di progettazione’ che, a differenza delle vecchie modalità, assegna già allo studio di progettazione vincitore anche le fasi successive di elaborazione e la direzione lavori. Ciò significa che non appena la Ragioneria dello Stato avrà erogato il finanziamento, si potrà procedere con il progetto esecutivo e il bando per i lavori.

Ulteriori 30 milioni di euro sono stati aggiudicati per la rigenerazione delle Case Azzolini e del Forte Santa Caterina. I due progetti, presentati nell’ambito del Programma nazionale della qualità dell’abitare (PinQua) sono rientrati nei fondi del Pnrr e sono quindi finanziati con 15 milioni ciascuno.
Il primo intervento prevede la riqualificazione edilizia delle ‘Case rosse’ di Borgo Roma, acquisite dall’Agec. Ben 180 alloggi suddivisi in 5 fabbricati, che verranno sistemati e ammodernati. Insieme ad altri 92 appartamenti che si trovano in via Glori, Volturno e Scuderlando, per un totale di 272 famiglie che vedranno migliorare la loro qualità di vita e che, grazie agli ammodernamenti, porteranno significativi risparmi all’ente gestore Agec. Una rigenerazione importante che si riverserà anche sul quartiere. È prevista infatti anche l’implementazione della rete ciclabile, il completamento dei marciapiedi e l’ampliamento di Parco Santa Teresa per complessivi 17 mila metri quadri (con ulteriore finanziamento di 350 mila euro). Il secondo progetto, invece, riguarda il compendio di Forte Santa Caterina al Pestrino. Un’area abbandonata che diventerà spazio culturale e che, come richiesto dal bando nazionale, vedrà la realizzazione di un centro servizi per 120 persone con disabilità, in parte destinato all’housing sociale, e un’area verde da 6 ettari e mezzo, attrezzata e in continuità con il Parco dell’Adige Sud.

Edilizia scolastica. Il bando specifico prevede interventi per ammodernizzare istituti scolastici cittadini vetusti e non più idonei dal punto di vista tecnologico. Per tale obiettivo il Comune ha messo a punto il progetto di riqualificazione completa e messa in sicurezza della scuola media ‘Fedeli’ in Borgo Milano. Un edificio ammalo rato dal punto di vista strutturale e carente nei servizi che una scuola di tali dimensioni dovrebbe garantire. I lavori, del valore di 960 mila euro, saranno a 360 gradi e restituiranno alla comunità una scuola completamente nuova, moderna, efficiente e sicura.
In risposta agli obiettivi su ‘Istruzione e ricerca’, il Comune si è aggiudicato inoltre l’importante finanziamento di 2,7 milioni di euro per la creazione di una palestra ex novo alla Bassona, adiacente alla scuola dell’infanzia Rodari. Un’opera che andrà a colmare un vuoto non da poco, visto che il quartiere è sprovvisto di palestre comunali ad uso di associazioni sportive.

Progetti in cantiere. Si sta lavorando all’ambizioso obiettivo di abbattere le barriere architettoniche e sensoriali presenti in tutti i musei cittadini,compreso l’anfiteatro Arena, biblioteche e archivi per consentire un più ampio accesso e partecipazione alla cultura. Il bando specifico non è ancora stato pubblicato, tuttavia l’Amministrazione è intenzionata a farsi trovare pronta e non perdere l’occasione in vista del 2026, quando la cerimonia di apertura delle Paralimpiadi 2026 Milano Cortina si terrà in Arena.
In cantiere anche la riqualificazione dell’area verde di palazzo Bocca Trezza, che andrà a completare il recupero complessivo del compendio.

Sul fronte Sociale, fino ad oggi sono state presentate progettualità per circa 6 milioni di euro, suddivise tra gli ambiti famiglia, anziani, disabilità e marginalità. In concreto serviranno per i sostegni alla genitorialità, per aumentare l’autonomia degli anziani post ricovero, per potenziare la domotica e l’inserimento lavorativo delle persone affette da disabilità e infine per le misure di prima accoglienza.

A fare il punto è stato oggi il sindaco Federico Sboarina, insieme agli assessori ai Lavori pubblici Luca Zanotto, alla Pianificazione urbanistica Ilaria Segala e all’Innovazione tecnologica Francesca Toffali.

“Nei mesi scorsi abbiamo costituito una cabina di regia e, grazie al coordinamento interno all’Amministrazione, abbiamo già avuto accesso a fondi importanti – ha detto il sindaco -, stiamo inoltre predisponendo in via preventiva i progetti per i bandi nazionali che non sono ancora stati pubblicati. Stiamo lavorando incessantemente per creare una struttura interistituzionale in grado di reperire le risorse, economiche e umane, per nuove progettazioni innovative e all’avanguardia, in linea con i bandi del Pnrr. La progettazione è parametrata al valore di un progetto, e, in questo momento storico gli Enti locali non hanno grandi disponibilità di risorse. Per questo è fondamentale unire le forze. Lo stanno gridando a gran voce tutti i sindaci, un conto è tirar fuori dal cassetto progetti vecchi per accedere alle risorse ma senza creare il giusto valore aggiunto per la città, in termini di innovazione, efficienza e visione futura, un altro è avere fondi e risorse umane per mettere in cantiere nuove progettualità e avere un riscontro ancor più considerevole per la loro effettiva realizzazione. Stiamo facendo un super lavoro sia con i nostri uffici interni sia con il supporto di altre importanti realtà, come Fondazione Cariverona con la quale stiamo dialogando costantemente. Una sinergia fondamentale per coprire quelli che sono i costi di progettazione, a fronte di milioni che poi potrebbero arrivare in città mettendo sul tavolo grandi progetti per opere altrettanto rilevanti”.

“Una quantità di opere e interventi come se avessimo fatto un Piano delle opere pubbliche aggiuntivo – ha sottolineato Zanotto-. Tutte queste progettualità sono la fotografia di quella che sarà la rigenerazione urbana di città e quartieri, le risorse del Pnrr, infatti, permetteranno non solo di ristrutturare siti e immobili, ma anche intere aree urbane. Stiamo incastrando al meglio lavori già in corso e progetti per i nuovi bandi, al fine di perfezionare le opere pubbliche avviate. Compresa la riqualificazione di fabbricati scolastici e la realizzazione di giardini e parchi, come per Palazzo Bocca Trezza. Il sito è già oggetto di restauro ma sarà anche al centro di domanda per fondi Pnrr, stiamo lavorando velocemente per arrivare a presentare il progetto per il rifacimento del giardino, anche se le tempistiche sono strettissime. Creeremo così un polo di riferimento per i servizi del quartiere, con una nuova area verde. Gli uffici stanno lavorando al meglio per chiudere in tempi rapidi le progettualità in fase di elaborazione, anche se non è sempre facile superare criticità e limiti dei bandi, rispettando le scadenze a stretto giro. L’obiettivo è arrivare ad aggiudicarci più risorse possibili”.

“A breve arriveranno i primi 3 milioni di euro – ha aggiunto Segala -, un anticipo del 10 per cento sui 15 milioni che ci siamo già aggiudicati per il recupero di Forte Santa Caterina e sui 15 milioni per la riqualificazione delle Case Azzolini, compresa la ristrutturazione di alcuni palazzi Agec di Tombetta e l’ampliamento di Parco Santa Teresa. Risorse immediate che saranno linfa vitale per la progettazione. E che accelereranno le opere pubbliche. Per quanto riguarda Santa Caterina è già aperta la gara per individuare l’ente che ci affiancherà sulla finalità sociali del progetto. Stiamo inoltre predisponendo tutte le progettualità per partecipare al bando, non ancora pubblicato, per quanto riguarda il turismo e la cultura 4.0. L’obiettivo, anche in vista delle Olimpiadi, è di rimuovere le barriere architettoniche e sensoriali dai musei e dagli spazi civici. Stiamo collaborando con Soprintendenza e Fondazione Arena, oltre che con la Direzione musei, puntando su Arena, Teatro Romano e Castelvecchio. Abbiamo già incaricato lo Iuav per la ridefinizione generale di quelli che saranno gli interventi da eseguire, oltre ad aver coinvolto l’Ordine degli Architetti e Pianificatori di Verona”.

“Un’operazione di coordinamento tra tutti gli uffici ci ha permesso di essere pronti e partecipare ai bandi – ha detto Toffali -. I dipendenti coinvolti sono stati messi in rete e, di ora in ora, si aggiornano e scambiano informazioni fondamentali per procedere in maniera strutturale. Per quanto riguarda il terzo settore, Verona è capofila di tutti i Comuni dell’ambito territoriale e sociale scaligero. Insieme abbiamo presentato progettualità per 6 milioni di euro che riguardano sia opere infrastrutturali che nuovi servizi. Ai primi di giugno, dovremmo sapere dal Ministero se arriveranno i fondi per questa importante parte progettuale. Per quanto riguarda i quattro super consulenti destinati al nostro capoluogo, quindi a Verona ma anche agli altri 97 Comuni della provincia, sappiamo che stanno già lavorando per reperire tutte le informazioni per arrivare ad un coordinamento anche con la Regione, ricordo però che il loro compito sarà incentrato sulla semplificazione amministrativa”.

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