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Salute: “Proximity Care” progetti sperimentali per le aree interne della Toscana

Salute: “Proximity Care” progetti sperimentali per le aree interne della Toscana

In un’audizione svolta dalla Commissione Aree Interne, presieduta da Marco Niccolai (Pd), sono stati ascolti l’assessore regionale Simone Bezzini, la rettrice della scuola di Sant’Anna, Sabina Nuti, il vicepresidente della Fondazione Cassa Risparmio Lucca, Raffaele Domenici, la direttrice generale dell’Azienda Usl Nord Ovest, Letizia Casani, sul progetto: “Proximity Care, prossimità e innovazione tecnologica per migliorare la qualità dei servizi socio-sanitari nelle aree interne: le esperienze in provincia di Lucca”.

Il presidente della Commissione Aree Interne Marco Niccolai valuta “positivamente l’esperienza attivata in provincia di Lucca, dove la questione della prevenzione diventa essenziale per migliorare la qualità del servizio sanitario. La Toscana è una regione sempre leader nel settore dell’innovazione e il contributo stanziato dalla Fondazione Cassa Risparmio di Lucca dovrebbe essere di esempio per altre realtà analoghe. Occorre acquisire anche i dati aggiornati dell’esperienza in atto e preoccupa il dato allarmante sulla salute mentale”.

La rettrice del Sant’Anna, Sabina Nuti, ha ricordato che il progetto si sviluppa nelle zone della Valle del Serchio e in Garfagnana, con una durata di 5 anni, e si realizza in territori dove si assiste ad un invecchiamento e spopolamento dei residenti, in zone dove esiste maggiore insicurezza e fragilità. “I nostri enti di eccellenza devono prendersi in carico le aree periferiche. Nella nostra azione diventa fondamentale il rapporto con i sindaci e le comunità locali. Lo screening oncologico con un camper attrezzato diventa un modo per dare risposte concrete ai bisogni dei territori”.

Secondo Domenici, della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, “con questo progetto si cerca di dare risposte a territori dove la richiesta di salute è al primo posto. Si sono avuti riscontri positivi dalla popolazione e la costituzione di una cabina di regia è fondamentale per poter evidenziare le varie problematiche affrontate”.

“Si deve proseguire in un’organizzazione sanitaria che risponda sempre di più ai bisogni dei territori”, ha detto l’assessore Bezzini, “l’innovazione si deve estendere anche alle aree marginali e periferiche della Toscana. In questo processo di crescita importante la collaborazione degli enti locali e del terzo settore sviluppando una sanità di prossimità. Un’ esperienza pilota che diventa un modello sul piano nazionale e con i fondi del PNNR si sta predisponendo altri due progetti sull’ecosistema della salute in Casentino e all’Elba”.

Per la direttrice dell’Azienda Usl Nord Ovest, Letizia Casani, “dopo le prime perplessità c’è stata un’adesione convinta al progetto da parte del personale sanitario e questo modello messo in atto è da esportare anche per altre realtà della nostra zona sanitaria”.

Secondo il consigliere regionale Mario Puppa (Pd), “è un’esperienza significativa per mantenere i livelli essenziali dei servizi sanitari e questo progetto può diventare un elemento strutturale nell’azione sanitaria”.

Per Vittorio Fantozzi (Fratelli d’Italia) e Massimiliano Baldini (Lega) vanno compresi nello specifico i risultati raggiunti da questo progetto sperimentale e sarebbe utile un incontro diretto con gli enti locali territoriali per verificare sul campo le dinamiche in atto.

Il presidente della Commissione Marco Niccolai ritiene utile l’incontro effettuato e crede che vada approfondita questa esperienza pilota raccogliendo ulteriori elementi e riservandosi di poter effettuare ulteriori incontri mirati.

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