Milano: World Press Photo Exhibition 2019 in Fondazione Sozzani

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La Fondazione Sozzani in Corso Como 10 a Milano torna ad accogliere la prestigiosa esposizione fotografica delle immagini premiate al 66° World Press Photo, uno dei più rilevanti premi di fotogiornalismo al mondo.

Fondato nel 1955 ad Amsterdam ed aperto a fotografi provenienti da tutto il mondo, il World Press Photo contribuisce a diffondere i contributi del miglior giornalismo visivo mondiale.

Con una mostra in tour nelle principali città del globo, a Milano dal 1994 arriva grazie alla Fondazione Sozzani che, condividendone la valenza fotografica e giornalistica, lo sostiene ininterrottamente da 25 anni,  ospitando nelle sue sale l’esposizione.

I premi del WPP sono suddivisi in otto categorie distinte in “scatti singoli” e “storie”. Si spazia dall’attualità all’ambiente, dalle notizie generali alla natura. Ritratti, sport, spot news e progetti a lungo termine completano l’elenco. I vincitori dell’edizione 2019 sono stati annunciati ad Amsterdam giovedì 11 aprile 2019.

Il massimo riconoscimento del World Press Photo (Photo of the Year – Primo premio – categoria spot news) è stato assegnato al fotografo statunitense John Moore, per la foto della bambina honduregna Yanela che piange ai piedi della madre fermata dalla polizia di frontiera a McAllen, in Texas il 12 giugno 2018.

La piccola di due anni appena compiuti e la madre appartenevano ad un gruppo di rifugiati che avevano iniziato ad Aprile il viaggio a sud del Messico, proprio quando il Presidente Trump aveva annunciato una politica di “tolleranza zero” verso chiunque venisse sorpreso a entrare illegalmente negli Stati Uniti.

Di conseguenza molti dei genitori arrestati vennero separati dai loro bambini e spesso mandati in centri di detenzione distinti. A seguito della pubblicazione di questa immagine l’indignazione generale suscitata da tale prassi ha spinto il Presidente Trump a sospenderne l’applicazione il 20 giugno dello stesso anno.

Novità dell’edizione 2019 è stato un nuovo ed importante riconoscimento, ovvero il Premio Storia dell’Anno, che valuta le sequenze di immagini che compongono una storia.

A vincere il World Press Story of the Year è stato il fotografo Pieter Ten Hoopen (dei Paesi Bassi/Svezia), finalista nella categoria “Spot News” con un racconto sulla carovana dei migranti diretta dal Centro America negli Stati Uniti.

Nell’ottobre e novembre 2018 sono stati in migliaia i rifugiati che hanno lasciato San Pedro Sula, in Honduras riunendo nel percorso anche persone provenienti dal Nicaragua, da El Salvador e dal Guatemala. Questo è stato il viaggio più numeroso comprovato dalle Nazioni Unite, con oltre 7000 viaggiatori tra i quali 2300 bambini – si legge nella didascalia che accompagna la storia.

La particolarità della mostra World Press Photo non risiede solamente nella valenza dello scatto, ma va ricercata anche nella storia che sta dietro ogni immagine, una storia riassunta nelle didascalie a corredo delle 140 foto finaliste – una particolarità sottolineata anche da Sanne Schim Van Der Loeff, curatrice della World Press Foundation presente in Fondazione Sozzani durante la cerimonia di opening.

Candidati finalisti sono stati, tra gli altri, due italiani: il fotografo Marco Gualazzini, finalista nella categoria Ambiente – Primo premio storie, con la sequenza di foto sulla crisi umanitaria del Bacino del Chad causata da una complessa combinazione di conflitti politici e fattori ambientali; Lorenzo Tugnoli, nella categoria “notizie generali” con un reportage commissionato dal Washington Post sulla crisi umanitaria in Yemen.

Quest’anno il concorso ha visto la partecipazione di circa 5000 fotografi provenienti da 129 paesi che in totale hanno presentato 78.801 immagini valutate da una giuria indipendente composta da esperi del settore e presieduta da Whitney C. Johnson (vicepresidente della sezione Esperienze Visive ed Immersive presso il National Geographic).

L’edizione 2019 ha visto tra i finalisti ben 14 donne (il 32%) un dato che rappresenta un significativo aumento rispetto all’edizione precedente che aveva solo il 12% di candidati donne in finale.

La mostra World Press Photo Exhibition 2019 è visitabile tutti i giorni dalle ore 10.30 alle ore 19.30 (con mercoledì e giovedì fino alle 21.00) dal 12 maggio al 2 giungo. ingresso 5 euro, ridotto 3 euro (6-26 anni).

Articolo e foto di Settimio Martire


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