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Il Monza contro la violenza di genere: all’asta le maglie speciali del match contro il Torino

Il primo slot delle casacche indossate dai brianzoli è all’asta su LiveOnlus

Il Monza contro la violenza di genere: all’asta le maglie speciali del match contro il Torino.

Con l’obiettivo di sensibilizzare il target maschile e accrescere la consapevolezza nei confronti del fenomeno della violenza contro le donne, Motorola, Official Sponsor AC Monza, ha messo a disposizione il proprio spazio sul petto delle maglie dei biancorossi, per ospitare testimonianze rappresentative di vittime di violenza che si sono rivolte a Telefono Rosa, in occasione della partita di Serie A Monza-Torino.

Un progetto che oltre a sensibilizzare, ha l’obiettivo di raccogliere dei fondi a supporto dell’attività che l’Associazione svolge dal 1988, a tutela delle donne vittima di violenza. Il Telefono Rosa, infatti, gestisce Centri antiviolenza in Italia, offrendo consulenza e supporto a donne, italiane e straniere, sole o con eventuali figli minori, vittime di violenza. Inoltre, offre il fondamentale servizio della casa rifugio, un luogo ad indirizzo segreto che fornisce un alloggio sicuro alle donne e ai loro bambini a titolo gratuito. Aiuti fondamentali per chi si trova in situazioni difficili e che necessitano del supporto di aziende e privati per continuare ad esistere e difendere le donne vittime di violenza.

Le maglie indossate durante la partita Monza-Torino di Serie A disputata l’11 novembre, sono messe all’asta su LiveOnlus CLICCA QUI), in slot fino al 4 dicembre per chiunque volesse donare all’Associazione. Il ricavato dell’asta sarà interamente devoluto all’Associazione Telefono Rosa per supportarli nelle loro importanti attività quotidiane.

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La parte frontale delle magliette speciali di AC Monza, è dedicata a “dare voce” a donne vittime di violenza, attraverso i messaggi raccolti da Telefono Rosa nel corso della loro attività quotidiana a supporto delle donne. I giocatori di AC Monza, quindi, sono scesi in campo con un messaggio sul petto che rappresenta l’intera campagna di sensibilizzazione: “Era l’uomo dei miei sogni, oggi è il mio incubo”.

Non solo: a supporto della campagna, sono state sviluppate diverse magliette, indossate durante gli allenamenti pre-gara, ed ognuna ospita un messaggio differente raccolto da Telefono Rosa, per testimoniare le diverse storie di violenza: “Se è amore, perché fa così male?”, “Mi ripete che sono sua, ma io non sono un oggetto”, “Ho provato a scappare, ma mi ha sempre trovata”, “Sono rimasta con lui, solo per la paura di perdere mio figlio”, “A farmi più male era la vergogna”, “Sei solo una pazza, non ti crederà nessuno”, “Era gentile con tutti, ma a casa era un mostro”, “Per lui non valevo nulla e alla fine ci ho creduto”, “Pensavo fossero amici, perché mi hanno fatto questo?”, “Non mi lega più nulla a lui, solo la paura”.

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