Frosinone, l’Orchestra delle Cento Città suona Beethoven

Appuntamento il 9 settembre alle 21 in piazzale Vittorio Veneto

Frosinone, l’Orchestra delle Cento Città suona Beethoven.

Venerdì 9 settembre si terrà alle 21 in piazzale Vittorio Veneto il concerto dal titolo “Beethoven sotto le stelle”, diretto dal Maestro Claudio Maria Micheli. Ingresso gratuito.
L’istituzione orchestrale delle “Cento Città”, riconosciuta dal Ministero della Cultura, ha sede a Frosinone ma è operativa in tutta la regione.
Direttore artistico è il Maestro Eugenio Falanga, Presidente Angelo Scimè. Il programma che l’Orchestra propone è tra i più conosciuti e amati del repertorio sinfonico: dal Barocco al classico fino alla musica del tardo novecento. Spazio sarà riservato anche alle proposte dei giovani compositori, al musical e al jazz.

Un ensemble di grande qualità 

“L’Orchestra delle Cento Città ha voluto onorarci scegliendo il nostro capoluogo per inaugurare la tournée dedicata al grande compositore tedesco, che comprenderà altre sette date. Proseguirà, poi, con la Sinfonia “Dal Nuovo Mondo” di Antonín Dvořák – ha dichiarato il sindaco di Frosinone, Riccardo Mastrangeli – Il concerto di venerdì, nel centro storico, costituisce un evento di grande spessore, realizzato da un ensemble di grande qualità che riunisce, al proprio interno, professionisti di lungo corso e giovani musicisti che interpreteranno, con bravura e originalità, un programma ricco di intensità ed emozioni”.

 

Il programma 

Questo il programma della serata: “Coriolano”, ouverture op. 62; “Romanza in Fa per violino e orchestra”, op. 50; “Sinfonia n. 5” in Do minore.
L’Ouverture del “Coriolano” è intensa per carica drammatica e ricca per varietà di figurazioni ritmiche. La “Romanza in Fa”, per violino e orchestra, è un brano semplice nella sua struttura e trasporta l’ascoltatore in un mondo di quiete attraverso la delicatezza della sua celebre melodia. Un momento di distensione prima della tempesta della “Quinta Sinfonia”, energia liberatoria che scuote gli animi, frutto dei tumulti spirituali che Beethoven viveva già agli inizi del XIX secolo. Passi miti e lirici seguono accenti violenti, momenti ritmici precedono morbide melodie.

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