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Callas e Verona, al conservatorio “E. F dall’Abaco” la mostra per i 100 anni dalla nascita della divina

Da domani visibile al pubblico fino al 28 marzo 2024.

Callas e Verona, al conservatorio “E. F dall’Abaco” la mostra per i 100 anni dalla nascita della divina

Verona prosegue nel dedicare particolare attenzione alla Callas e al suo importante legame con la città attraverso una grande mostra.

La Divina e Verona, tutta una storia da raccontare e celebrare. Come ha ben ricordato il critico musicale Cesare Galla “La sua voce fa parte dell’impronta sonora del Novecento” e come ha sottolineato Alberto Arbasino “Il suo canto immediatamente riconoscibile di upupa leggendaria” ha riverberato in tante estati dal palco dell’Arena.

Riferimento di tutti gli appassionati del bel canto, Maria Anna Cecilia Sofia Kalogeropoulos, in arte Maria Callas, ha debuttato a Verona nel 1947 e qui ha vissuto fino al 1954.

Nell’ambito delle celebrazioni per il centenario della nascita ‘2 dicembre 1923’, Verona prosegue nel dedicarle particolare attenzione attraverso una grande mostra – in programma dal 12 gennaio al 28 marzo 2024 negli spazi del Conservatorio “E. F. Dall’Abaco” – interamente dedicata a lei e al suo importante legame con la città.

Per la sua realizzazione è stato costituito un comitato scientifico, formato da esperti del settore, che ha coordinato tutte le attività, in particolare la valorizzazione degli avvenimenti che hanno segnato gli anni a Verona. Vi fanno parte il consigliere comunale Pietro Trincanato, Paola Fornasaripatti docente del Conservatorio ‘E. F. Dall’Abaco’ di Verona, Anna Chiara Tommasi esperta, Nicola Guerini presidente del Festival Internazionale Maria Callas e Vincenzo Borghetti – docente del dipartimento di Cultura e Civiltà dell’Università degli Studi di Verona, intervenuti oggi alla presentazione dell’evento al Conservatorio “E. F. Dall’Abaco”.

Callas e Verona, al conservatorio "E. F dall'Abaco" la mostra per i 100 anni dalla nascita della divina

“Siamo riusciti in breve tempo a realizzare un progetto dall’alto valore artistico e scientifico – ha evidenziato il consigliere comunale Pietro Trincanato – grazie al supporto di un Comitato ad hoc che ha lavorato congiuntamente in un progetto corale dedicato alla Divina. La scelta del Conservatorio rappresenta la volontà di allestire un’esposizione proprio in uno di quei luoghi che meglio definiscono e valorizzano il mondo che tanto ha rappresentato per la Callas. Una mostra fortemente narrativa e multimediale attenta al passaggio della grande artista a Verona e al suo speciale rapporto con la nostra città”.

Un percorso espositivo che mette in luce luoghi e persone che sono entrati in relazione con la Callas durante la sua permanenza veronese, così come le cinque stagioni areniane a cui ha partecipato e le opere nella quali ha cantato, dal debutto in Gioconda e poi in Turandot, in Aida, ne Il Trovatore, nella Traviata e concludendo con Mefistofele.

L’iniziativa, promossa dal Comune di Verona, si inserisce nell’ampio calendario di iniziative callassiane che sono state realizzate dall’Ente, con altre istituzioni cittadine, nel corso del 2023.

La mostra è organizzata con il contributo della Regione Veneto, in collaborazione con Conservatorio E. F Dall’Abaco di Verona, Università di Verona, Fondazione Arena, Archivio Tommasoli, Warner Classics e Festival Internazionale Maria Callas.

L’esposizione si articola in tre distinti spazi che ospitano specifiche sezioni tematiche.

Le sezioni della mostra

1 – IL TEATRO

Atrio e corridoio d’ingresso

L’allestimento suggerisce il punto di vista di uno spettatore sul sipario aperto, che sarà possibile varcare, per entrare all’interno di uno spazio scenico in cui è ospitato un contributo video sull’arte di Maria Callas.

Nell’atrio infatti sono posizionati:
– un’istallazione scenografica che evoca l’interno di un teatro. Nell’ambiente oscurato e delimitato da un fondale con tendaggio, sono proiettate immagini filmate di Maria Callas, a creare l’illusione che essa stessa si muova e accompagni il visitatore all’interno della scena.

– un monitor su cui scorrono contenuti legati alla carriera teatrale di Maria Callas (locandine teatrali, spartiti, foto di scena).

Una colonna sonora evoca l’ambiente del teatro operistico con la successione che si registra nel corso di una rappresentazione: i vocalizzi per riscaldare la voce che si emettono nel camerino, l’orchestra che si accorda prima dell’entrata del direttore, il brano che introduce lo svolgimento dell’opera (preludio o sinfonia), l’aria che rivela lo stato d’animo sentimentale del personaggio.

2 – LA VITA

Loggiato del chiostro

Nel portico che delimita uno dei lati del chiostro si trovano cinque banner bifacciali, a cura di Anna Chiara Tommasi, in cui si ripercorre per tappe l’intera vita di Maria Callas (Atene e New York – Verona – Milano – Milano, Montecarlo, Parigi – Parigi) e si approfondiscono gli anni veronesi (1947-1954) con rare fotografie di scena e della vita privata e significative parole di critici e di testimoni.

Alla fine del corridoio si trova un banner con le copertine di cataloghi, monografie, cataloghi d’asta, libri illustrati e graphic novel dedicati alla Divina (collezione Anna Chiara Tommasi).

3 – LA VOCE

Atrio Auditorium

Punto d’arrivo dell’esposizione non può che essere la voce della Callas, definita “soprano drammatico di coloratura”, ad indicare la sua sorprendente tecnica vocale.

Questa ultima sezione – a cura di Nicola Guerini – è un viaggio immersivo nella voce “unica” di Maria Callas – così la definiva il suo mentore Tullio Serafin – che rivive nelle parti da lei interpretate nelle cinque stagioni areniane: nel 1947 in Gioconda nell’opera omonima di Ponchielli; nel 1948 in Turandot nell’opera omonima di Puccini; nel 1952 ancora in Gioconda e in Violetta Valery nella Traviata di Verdi; nel 1953 in Aida nell’opera omonima di Verdi per il 40° anniversario dalla prima Aida del 1913 e in Leonora nel Trovatore di Verdi, e infine nel 1954 in Margherita nel Mefistofele di Arrigo Boito.

Il periodo veronese, inaugurato dal debutto internazionale del 2 agosto del 1947, è importante per seguire la sua rivoluzione vocale e l’evoluzione di un’artista sempre più acclamata e richiesta nei maggiori teatri fino a diventare “La Callas”.

Gli ascolti scelti per la mostra appartengono alle registrazioni in studio o live effettuate dal ’51 al ’56,contenute in versione masterizzata nel prezioso cofanetto della Warner Classics LA DIVINA – Maria Callas in all her roles, la raccolta in assoluto più completa di registrazioni di Maria Callas mai pubblicata, che presenta La Divina nelle 74 parti delle quali esistono documenti audio. Il cofanetto comprende tutte le registrazioni in studio, una vasta raccolta delle sue migliori registrazioni live, le masterclass tenute alla Juilliard School, video e un CD bonus di registrazioni inedite con riprese alternative e sessioni di lavoro da registrazioni in studio degli anni ’60.

Il visitatore è accolto delle parole di Maria e dallo sguardo magnetico immortalato nella foto che la ritrae in costume teatrale, scattata nel 1953.

Un suono drone avvolgerà lo spazio trasformandolo in un luogo acustico “sospeso” che sembra attendere la voce della Diva: un omaggio ai versi di Timor di me?, dal testo di Pasolini dedicati alla Divina in cui il poeta indica che «c’è un vuoto nel cosmo e da la tu canti».

Grazie a un tablet e uno schermo messo a disposizione, il visitatore potrà scegliere la traccia audio e trasformare la qualità dell’ascolto anche in esperienza estetica che sfrutta la spettrografia per evidenziare sullo schermo tutte le caratteristiche formantiche della sua voce, isolata dall’orchestra.

Il visitatore, infatti, attraverso un QR-Code fornito da Warner Classics, potrà accedere alla playlist delle arie proposte nell’installazione e vedere la relativa riproduzione su una parete in cui sono proiettate delle onde sonore che danno forma visibile all’emissione vocale e interpretativa della Callas in alcune delle sue arie più amate.

Alla mostra sono legate alcune conferenze organizzate dal Conservatorio di Verona, all’Auditorium Nuovo Montemezzi, con inizio alle 17:

  • Martedì 16 gennaio, Roberto Calabretto – Canti arie composte da Verdi e divenute rosse del sangue…. Pier Paolo Pasolini e Maria Callas.
  • Giovedì 15 febbraio, Francesco Bellotto – Acting in Opera: gestualità e tradizione della recitazione operistica. Il ‘fenomeno’ Callas.
  • Mercoledì 27 marzo 2024, Tiziana Affortunato – Da crisalide a farfalla: gli anni di Maria Callas a Verona
  • Ancora, mercoledì 3 aprile, alle 17, alla Società Letteraria di Verona – Callas e Verona, incontro con il Maestro Nicola Guerini e la straordinaria partecipazione di Giovanna Lomazzi
  • Infine, venerdì 19 gennaio, alle 18 all’Auditorium Nuovo Montemezzi, lo spettacolo teatrale ‘Maria. La Callas’ a cura di Modus e Orti erranti Produzioni.

Ingresso libero – è consigliabile la prenotazione alla pagina informativa di Modus Verona

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