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Crimine contro l’umanità: l’Arabia Saudita sotto accusa

L’ organizzazione Human Rights Watch denuncia le guardie di frontiera dell’Arabia Saudita

Crimine contro l’umanità: l’Arabia Saudita sotto accusa.

L’ organizzazione Human Rights Watch denuncia le guardie di frontiera dell’Arabia Saudita.

Il rapporto presentato il 21 agosto raccoglie testimonianze di decine di migranti: Hanno sparato su di noi come se piovesse: uccisioni di massa di migranti etiopi al confine tra Yemen e Arabia Saudita”. Attraverso l’utilizzo del satellite e le visite mediche ai sopravvissuti è stato possibile indicare l’omicidio di centinaia di migranti tra marzo 2022 e giugno 2023.

In passato diverse organizzazioni hanno segnalato uccisioni di massa ma il rapporto presentato da HRW è il primo contenente testimonianze fisiche e oculari.

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Le aggressioni denunciate non hanno risparmiato donne e bambini, spesso coinvolti in abusi fisici e sessuali, precedentemente già segnalati a luglio dal rapporto presentato dall’ organizzazione Mixed Migration Center (MMC), un ente internazionale che svolge ricerche e analisi sull’immigrazione.

L’accusa riportata da HRW è rivolta alle guardie di frontiera saudite e non è vincolata ad un singolo evento, viene sottolineata la sistematicità delle aggressioni che, per la ricorrenza e la disumanità con la quale si presentano, potrebbe costituire un crimine contro l’umanità.

A rafforzare la denuncia i dettagli, riportati nella pubblicazione, sulle modalità e la schematicità, anche con l’utilizzo di esplosivi, degli attacchi nei confronti dei migranti e la rilevazione di fosse comuni nelle vicinanze del remoto confine.

Oltre alle guardie di frontiera sul confine saudita-yemenita, sono presenti guardie tribali e gli houthi, gruppo armato dello Yemen, il che rende la realtà frammentata e particolarmente pericolosa. La rotta dall’Etiopia all’Arabia Saudita dei migranti, che si ritrovano ad attraversare il confine è un percorso che comincia dal Corno d’Africa per giungere nella provincia saudita di Jizan.

Molteplici sono le segnalazioni di prigionia, abusi e omicidi registrate sulla “rotta dell’est”.

Il Missing Migrant Project, un’iniziativa internazionale che documenta le vittime dei processi migratori, dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni, ha stimato in un rapporto, considerando solo l’area di confine denunciata nell’ultimo rapporto di HRW, che il numero di persone per lo più di origine etiope uccisa fosse all’incirca 795.

La situazione emersa resta attualmente in attesa di eventuali posizioni delle figure della politica internazionale.

 

L’ organizzazione Human Rights Watch denuncia le guardie di frontiera dell’Arabia Saudita

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