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Pistoia, il libro più letto dell’estate è “Cambiare l’acqua ai fiori” di Valérie Perrin

Al secondo posto “Le ossa parlano” di Antonio Manzini e al terzo “Violeta” di Isabel Allende

Biblioteca San Gi

Pistoia, il libro più letto dell’estate è “Cambiare l’acqua ai fiori” di Valérie Perrin.

L’estate, con le vacanze e il tempo libero, è il periodo che più invoglia a dedicarsi alla lettura. Con l’arrivo di settembre è tempo di bilancio per la Biblioteca San Giorgio di Pistoia sui libri più richiesti, i periodici più prestati, la musica, i film e le serie tv più amate dagli utenti.

In base a circa 19mila prestiti complessivi effettuati nell’arco di tre mesi dalla biblioteca di via Pertini, gli utenti della San Giorgio hanno scelto la lettura, in particolare, di tre libri.

I libri più letti

Al primo posto si piazza “Cambiare l’acqua ai fiori” di Valérie Perrin (edizioni E/O), che ormai da quasi tre anni continua ad essere al centro dell’attenzione sulla scia prima di un grande riscontro commerciale e poi di un passaparola che sembra proprio non esaurirsi.

Al secondo troviamo “Le ossa parlano” (Sellerio) di Antonio Manzini, un nuovo episodio della saga di Rocco Schiavone al quale in televisione ha prestato il volto Marco Giallini. Chiude il podio l’intramontabile Isabel Allende con “Violeta (Feltrinelli).

Indipendenti e autori stranieri

Da evidenziare che i primi due libri più gettonati sono di editori indipendenti. Altra curiosità è che nella nella top ten dei prestiti sono presenti quasi esclusivamente autori italiani (a parte le scrittrici Perrin e Allende) con un ruolo da protagonista soprattutto per Stefania Auci che piazza nei primi dieci posti entrambi i volumi della sua saga dei Florio: “I leoni di Sicilia” e “L’inverno dei leoni” (Nord).

Pirandello e Topolino

In classifica si fanno sentire anche le liste di lettura delle scuole superiori con le “Novelle per un anno” di Luigi Pirandello che si piazzano al decimo posto.

Per quanto riguarda i periodici, “Topolino” rivela ancora un grande appeal, forse inatteso, davanti alla rivista di teatro “Hystrio” e alle varie riviste dedicate alla cucina e alla casa.

Audiovisivi

Nel settore degli audiovisivi l’affermarsi delle app di streaming audio e video ha diminuito parecchio i numeri delle richieste di prestito rispetto ad alcuni anni fa. Non stupisce dunque che la biblioteca venga utilizzata per recuperare visioni ed ascolti un po’ più stratificati nel tempo: tra le serie tv si impone “The young pope” di Paolo Sorrentino, tra i CD audio si segnala il rock progressivo di “In absentia” dei Porcupine Tree, disco di ormai vent’anni fa, e tra i film primeggia il super vintage “Ritorno al futuro” di Robert Zemeckis.

Code lunghissime

Curiosa anche la classifica dei libri che alla fine dell’estate mantengono la coda più lunga di prenotazioni, capeggiata dal prolifico Joël Dicker, con ben 63 utenti che ancora attendono di poter leggere le oltre 600 pagine del suo “Il caso Alaska Sanders” (La nave di Teseo).

Poca presenza, invece, dei libri protagonisti del Premio Strega, l’evento letterario per eccellenza dell’estate italiana. Il vincitore, “Spatriati” di Mario Desiati (Einaudi), non è presente tra i 50 libri più prestati e bisogna scorrere la lista dei volumi più prenotati fino al quattordicesimo posto per trovarlo, subito prima di “Niente di vero” di Veronica Raimo (Einaudi).

L’iniziativa buste a sorpresa

Non tradisce invece le attese il successo, per l’ennesima volta, dell’iniziativa delle buste a sorpresa preparate dai bibliotecari per gli utenti incuriositi dalla possibilità di prendere in prestito dei libri a busta chiusa, sulla scorta solo di un piccolo indizio, che quest’anno era rappresentato dall’indicazione di una città, che in qualche modo faceva da fil rouge tra i documenti nascosti all’interno delle confezioni. Nelle prime due settimane di agosto sono state richieste in prestito tutte le 150 buste messe a disposizione.

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