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Paolo Taviani, il ricordo di Pupi Avati: «Era ancora pieno di entusiasmo, mi mancherà»

Il regista, maestro del cinema italiano con il fratello Vittorio, è morto all’età di 92 anni

Paolo Taviani, il ricordo di Pupi Avati: «Era ancora pieno di entusiasmo, mi mancherà».

Alle 18 di ieri è morto a Roma, nella clinica Villa Pia, il regista Paolo Taviani, 92 anni, dopo una breve malattia. Il maestro del cinema italiano si è spento vicino alla moglie Lina Nerli Taviani e ai figli Ermanno e Valentina. Lunedì 4 marzo si terrà la cerimonia laica funebre alla Protomoteca del Campidoglio dalle 10 alle 13.

Dopo la scomparsa di Vittorio, il 15 aprile 2018, se ne va anche Paolo.  I due hanno formato una delle coppie più influenti del cinema italiano. “I fratelli Taviani” sono diventati nel tempo un vero e proprio “marchio cinematografico”.

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L’ultimo film di Paolo, in solitario, “Leonora addio”, presentato in concorso a Berlino nel 2022, segue il rocambolesco viaggio delle ceneri di Pirandello, da Roma ad Agrigento, a quindici anni dalla sua morte.

«Io avevo una consuetudine telefonica con lui negli ultimi tempi. Era stato dimesso da poco, doveva incominciare a fare un film, era pieno di entusiasmo, io lo caricavo perché per lui, come per me, il lavoro era la vita, non ci sono alternative». Queste le parole all’Adnkronos di Pupi Avati che ha ricordato commosso il collega scomparso oggi a 92 anni.

«Era considerato una persona che ormai non faceva più parte del circolo attivo del cinema italiano, invece aveva una prospettiva nitida e tanti progetti. Il rammarico è enorme, non ci posso credere. Mi mancherà moltissimo», conclude Avati.

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