Varese, 7 giorni di chiusura del bar “Charlotte” per ragioni di ordine e sicurezza pubblica

Varese, Prosegue l’attività di controllo del territorio da parte della Polizia di Stato di Busto Arsizio, anche per verificare il rispetto della normativa in vigore e in particolare per sanzionare eventuali inosservanze dei divieti di assembramento e spostamento fuori dal comune di residenza senza giustificato motivo.
Durante un servizio dedicato al controllo del rispetto della normativa anti Covid, effettuato una settimana fa gli agenti del Commissariato di Busto Arsizio procedevano in piazza Santa Maria all’arresto di una persona in evidente stato di ebbrezza alcolica la quale opponeva resistenza agli operatori provocando loro lesioni dopo aver rifiutato di indossare la mascherina e di esibire i documenti incitando i presenti a fare altrettanto.
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A dare man forte all’uomo, incitandolo ad opporsi alle richieste degli agenti cercando anche di ostacolare il loro operato, il titolare del locale pubblico nei pressi del quale l’uomo poi arrestato si trovava al momento del controllo. Emergeva tra l’altro che lo stato di ebbrezza dell’arrestato era dovuto ai ripetuti acquisti di bevande alcoliche effettuate presso il bar CHARLOTTE malgrado il titolare avesse avuto consapevolezza dello stato di alterazione dell’acquirente. Oltre a ciò, durante il pomeriggio la pattuglia operante più volte aveva richiamato lo stesso titolare del bar a non far consumare nei pressi del locale le bevande alcoliche vendute d’asporto.
Molteplici sono stati poi gli interventi nel corso dell’ultimo anno per gruppi di persone riunite davanti al bar Charlotte a consumare alcolici acquistati d’asporto e inosservanti di ogni disposizione in merito alla normativa anticovid con manifestazioni di spregio e scherno nei confronti delle pattuglie che intervenivano per sciogliere gli assembramenti.
L’ultimo episodio nel gennaio scorso quando proprio davanti al locale, in occasione di un presidio di protesta organizzato da associazioni di commercianti, venivano accesi fumogeni e intonati cori contro il Governo e i politici presenti.
Sono questi gli elementi sulla base dei quali il Questore di Varese ha valutato di applicare l’articolo 100 del TULPS con la sospensione per sette giorni all’attività dell’esercizio pubblico “Charlotte di Zucchinali”. Il decreto, notificato ieri, è stato emesso proprio perché a carico del titolare si è evidenziato un totale disinteresse per il rispetto delle misure previste per il contenimento della diffusione del covid 19,  incitando addirittura un avventore a opporsi alle forze dell’ordine, tanto da ritenere che l’esercizio del locale pubblico colpito dal provvedimento  costituisca oggettivamente una turbativa per l’ordine pubblico, la tranquillità e la sicurezza dei cittadini.

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