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Trovate 23 piante di marijuana, oltre a serre indoor e sistemi utilizzati per la coltivazione delle piante. Due gli arresti

In arresto un 40enne e un 31enne entrambi originari di San Giovanni in Persiceto.

Trovate 23 piante di marijuana, oltre a serre indoor e sistemi utilizzati per la coltivazione delle piante. Due gli arresti.

Crevalcore e Sant’Agata Bolognese, Bologna. I Carabinieri della Stazione di Crevalcore, nella tarda mattinata di giovedì 12 ottobre u.s., hanno arrestato due persone, un 40enne e un 31enne, entrambi originari di San Giovanni in Persiceto, residenti in provincia, celibi, disoccupati, già noti alle forze dell’ordine, accusati di coltivazione e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

PRIMO CASO:
L’uomo, il 40enne, sospettato di essere dedito alla coltivazione della Marijuana e alla detenzione ai fini di spaccio, anche in virtù dei suoi trascorsi, nei giorni passati è stato attenzionato dai militari nei suoi movimenti. Verso le 7:30 circa, i Carabinieri hanno bussato alla sua porta e, informandolo del motivo della loro “visita”, hanno proceduto alla perquisizione domiciliare, in quanto sospettato di detenere droga, oltre a coltivare piante di Marijuana. Durante tali operazioni, i militari hanno rinvenuto, all’interno del salotto, in un armadio adibito a serra indoor, 4 piante di Marijuana aventi un’altezza media pari a 40 cm, 1 bilancino di precisione, 238 grammi di sostanza stupefacente del tipo Marijuana, 514 semi di Marijuana, una somma in denaro contante pari a euro 2800 (suddivisa in banconote da euro 50,00) verosimilmente provento di attività di spaccio, più tutto il materiale utilizzato per la coltivazione dello stupefacente (impianto di illuminazione, fertilizzanti, filtro d’acqua e dischetti utilizzati per la germinazione). Dentro il garage, in uso sempre al 40enne, lo stesso aveva ricavato una stanza in legno completamente isolata (serra indoor), attrezzata con diverse lampade per la corretta illuminazione, tubi per l’areazione, temporizzatori, pompa per l’acqua e vari strumenti utilizzati per la coltivazione. Nel giardino invece, i militari hanno rinvenuto altre 15 piante di Marijuana aventi un’altezza media pari a 2 metri con infiorescenza, il tutto irrorato con sistema di irrigazione del tipo a pioggia. Da un controllo del cellulare dell’uomo, i militari hanno scoperto una recente chat che quest’ultimo aveva avuto con un ragazzo italiano di Sant’Agata Bolognese, all’interno della quale, l’uomo aveva inviato al 40enne di Crevalcore, alcune fotografie raffiguranti la sua coltivazione indoor di Marijuana che deteneva in casa; motivo per il quale i Carabinieri hanno deciso di approfondire la vicenda e andargli a fare “visita” a casa.

SECONDO CASO:
Alle successive 13:30 circa di giovedì scorso, i militari hanno eseguito una perquisizione domiciliare a casa del 33enne di Sant’Agata Bolognese (BO), la quale si è conclusa con il ritrovamento di due serre indoor, aventi le stesse caratteristiche costruttive di quelle sequestrate a casa del 40enne di Crevalcore, con tanto di sistema di ventilazione, illuminazione, temporizzatori e fertilizzanti usati per la crescita delle piante di Marijuana. All’interno di una delle due serre, i militari hanno rinvenuto 4 piante di Marijuana aventi un’altezza compresa tra i 20 cm e i 2 metri. Inoltre, in casa, l’uomo deteneva, all’interno di un barattolo in vetro, 168 grammi circa di infiorescenze di Marijuana già essiccata e pronta alla vendita sul territorio. Tutto il materiale utilizzato per il confezionamento e la coltivazione dello stupefacente, oltre alle piante di Marijuana, le infiorescenze già essiccate e il denaro ritrovato, sono stati posti sotto sequestro mentre, i due italiani, dopo le formalità di rito e su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna, sono stati arrestati.

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Dopo la celebrazione del rito direttissimo che si è svolto nella mattinata di venerdì 13, il 40enne è stato sottoposto alla misura cautelare giornaliera dell’obbligo di presentazione presso un ufficio di polizia giudiziaria, mentre il 31enne è stato rimesso in libertà.
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